Australian Army

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Australian Army
Esercito Australiano
Flag of Australia.svg
Descrizione generale
Attiva1º marzo 1901
NazioneAustralia Australia
TipoEsercito
Dimensione30 235 (Regolari)
16 900 (Riserve attive)
12 496 (Riserve non attive)
Battaglie/guerreSeconda guerra boera
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Guerra di Corea
Crisi malese
Conflitto malese-indonesiano
Guerra del Vietnam
Guerra in Afghanistan
Guerra al Terrorismo
Guerra in Iraq
Anniversari1º marzo (fondazione della forza armata)
Parte di
Comandanti
Chief of the Defence ForceDavid Hurley
Chief of ArmyDavid Morrison
Deputy Chief of ArmyAngus J. Cambell
Commander Force CommandMick Slater
Degni di notaWilliam Birdwood, primo barone di Birdwood e primo comandante dell'ANZAC, Sir John Monash, Sir Henry Chauvel, Sir Brudenell White, Sir Thomas Blamey, Peter Cosgrove
Simboli
DistintivoAustralian Army Emblem.JPG
MedaglioneRoundel of Australia - Army Aviation.svg
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Soldati del 39º Battaglione australiano nel settembre 1942
Soldati della 2ª Compagnia del 24º Battaglione vicino a Sattelberg, Nuova Guinea, il 15 novembre 1943

L'esercito australiano (Australian Army) è una delle forze armate australiane come la Regia marina militare australiana e la Regia aeronautica militare australiana
Sebbene il capo di stato maggiore dell'esercito (Chef of Army) sia subordinato al capo di stato maggiore della difesa (Chief of Defence), egli risponde anche del suo operato al ministro della Difesa australiano.[1]

I soldati australiani, lungo la storia di questa forza armata, sono stati coinvolti in molti conflitti di minore o maggiore entità, quasi sempre fuori dai confini nazionali. Solo durante la seconda guerra mondiale l'Australia è stata attaccata direttamente.

La missione dell'esercito australiano è di rendere sicura l'Australia e il suo popolo con un esercito potente, versatile e moderno.[2][3][4] Di conseguenza, la pubblicazione riguardante la dottrina chiave dell'esercito, The Fundamentals of Land Warfare (Fondamentali sulla Guerra Terrestre), afferma che "la missione dell'esercito è di vincere le battaglie terrestri".[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1788 fu costituita la prima colonia penale inglese in territorio australiano a Botany Bay, e le autorità britanniche ebbero subito chiaro che non sarebbe stato possibile controllare il vasto territorio con le forze regoleri del British Army ivi presenti. Si trattava di 247 Royal Marines inviati dal 1º, 2º e 4º reggimento, e nel 1790 fu costituita la prima milizia coloniale denominata New South Wales Corp. I miliziani erano dediti al contrabbando di rum, e furono coinvolti in diversi ammutinamenti tra cui quello del 1808-1810 passato alle cronache come "Rum rebellion", che portò allo scioglimento del corpo. Con i soldati veterani del British Army e dei Royal Marines, verso la fine del 1810 fu costituito il Royal New South Wales Veteran Corps, che grazie alla provenienza dei militari in servizio si dimostrò subito affidabile. Nel 1830 il corpo fu coinvolto nella repressione della rivolta scoppiata a Bathurst, e nel 1854 di quella scoppiata a Ballarat. In seguito allo scoppio della guerra di Crimea, nel 1855 alcune unità inglesi vennero richiamate in Patria, e allora fu costituito il 1st Regiment of South Wales Rifles, composto da uno squadrone di cavalleria, sei compagnie di fanteria e una batteria d'artiglieria campale. I reparti che prestavano servizio in territorio australiano furono coinvolti in conflitti contro gli aborigeni già a partire dal 1788, in una guerriglia discontinua che durò fino al 1870, con altri scontri verso la fine del XIX Secolo e tra il 1928 e il 1934. I reparti della milizia vennero impiegati anche in Nuova Zelanda nelle guerre contro i Maori (1863-1872), in Sudan contro le forze mahdiste (1885) e in Sud Africa contro i Boeri (1899-1902).

Il 1 gennaio 1901 fu costituito ufficialmente il Commonwealth Australiano, e ciò porto alle creazione di un esercito e di una marina permanenti, dotati di autonomia anche se all'interno delle forze imperiali britanniche. Dei 28.923 militari passati in forza all'esercito australiano, solo 1.457 erano soldati di professione, mentre la grande maggioranza erano volontari e miliziani territoriali. Il Defence Act del 1903 portò alla creazione delle Citizen Military Forces (CMF).

Durante la prima guerra mondiale (1914-1918) vennero mobilitati 322.000 effettivi, corrispondenti al 13% della popolazione maschile, e si registrò un caduto su cinque. Nel corso della seconda guerra mondiale (1939-1945) vennero mobilitati 724.000 effettivi. Dopo la smobilitazione, tra il 1946 e il 1948 l'Australian Army venne riorganizzato in due distinte forze, l'Australian Regular Army e la Citizen Military Forces dotata di diverse brigate e reggimenti posti in posizione quadro.

Dopo la partecipazione alla guerra di Corea (1950-1953), l'impegno maggiore avvenne durante la guerra del Vietnam (1962-1973), con l'invio dapprima di un piccolo gruppo di consiglieri, che crebbe tra il 1965 e il 1973 con l'impiego di circa 61.000 uomini, di cui 50.000 dell'esercito, e gli altri appartenenti alla marina e all'aviazione. Si registrarono 521 caduti, 6 dispersi e 3.000 feriti.

In seguito militari australiani parteciparono alla guerra in Afghanistan (2001 - in corso), guerra in Iraq (2003 - in corso). Tuttavia, sin dal 1947 fu coinvolto in molte missioni di pace, solitamente su mandato delle Nazioni Unite. La più importante tra queste ebbe inizio nel 1999, a Timor Est. Altre operazioni di questo genere furono svolte nella regione autonoma di Bougainville e nelle Isole Salomone, tutt'oggi ancora in corso. L'esercito fu coinvolto anche in missioni umanitarie dopo il terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004 nella provincia di Aceh, in Indonesia e nell'area coinvolta dall'operazione australiana Sumatra Assist ("assistenza a Sumatra"), conclusasi il 24 marzo 2005.[6]

Operazioni recenti e ancora in corso[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2010, l'esercito australiano impiega un numero significativo di forze in tre principali operazioni:[7]

Corazzati leggeri australiani in Iraq nel 2006
  • Operazione Astute – circa 400 membri delle forze armate australiane e 140 di quelle neozelandesi operanti a Timor Est, in collaborazione con l'ONU e con il governo locale per il mantenimento di pace e stabilità.
  • Operazione Anode – missione di assistenza regionale nelle Isole Salomone, dove sono impiegate 160 Task Force combinate. L'esercito australiano contribuisce con 80 - 120 uomini.
  • Operazione Mazurka – collaborazione con la Multinational Force and Observers. Dal 1982, l'aviazione australiana dà, a rotazione, un supporto aereo all'operazione. Dal 1994, l'esercito australiano mantiene una presenza fissa con gli altri membri dell'organizzazione. Attualmente 25 uomini dell'esercito, due volte all'anno, in rotazione, vengono impiegato in posizioni logistiche, di comando e in varie operazioni.
  • Operazione Paladin – è la più lunga operazione a cui prese parte l'esercito australiano, attualmente ancora in corso, iniziata nel 1956. L'operazione Paladin è la parte australiana della supervisione delle Nazioni Unite all'attuazione e il mantenimento degli accordi stipulati al termine della prima guerra arabo-israeliana.

Attuale organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura dell'esercito australiano nel 2013

La 1ª Divisione ha la responsabilità sulla maggior parte delle forze regolari mentre la 2ª Divisione sotto il controllo del Forces Command è la principale difesa territoriale, contenente infatti le unità di riserva. Solamente il quartier generale della 1ª Divisione più essere dispiegato sul campo mentre quello della 2ª Divisione ha solo funzioni amministrative. L'Esercito Australiano non fu dispiegato con una formazione e una dimensione tipiche delle divisioni moderne prima del 1945 e non ci si aspetta che ciò accada in futuro.[8]

1ª Divisione[modifica | modifica wikitesto]

La 1ª Divisione è attualmente suddivisa in regolari brigate, a loro volta divise in 11 gruppi:

  • 1 Reggimento corazzato (M1A1 Abrams AIM)
  • 1 Reggimento corazzato da ricognizione (Corazzati leggeri)
  • 2 Battaglioni di fanteria meccanizzata (M113AS3/4)
  • 1 Reggimento d'artiglieria media (Obice M777)
  • 1 Squadrone (aereo) da ricognizione (Tiger ARH)
  • 1 Squadrone corazzato da trasporto personale (veicolo trasporto truppe Bushmaster PMV)
  • 3 Battaglioni di fanteria leggera
  • 1 Reggimento d'artiglieria da campo (M777)
  • 1 Reggimento di cavalleria corazzata (corazzati leggeri)
  • 2 Battaglioni di fanteria motorizzata (Bushmaster PMV)
  • 1 Reggimento d'artiglieria da campo (M777)

Forze Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il Comando operazioni speciali, a capo delle forze speciali australiane, è un comando equivalente agli altri comandi delle forze di difesa australiane. Le forze speciali australiane compongono un'unità delle dimensioni di una brigata.

  • 1 Reggimento SAS (Special Air Service)
  • 2 Reggimenti commando
  • 1 Reggimento operazioni speciali genieri
  • 1 Squadrone d'aviazione (Black Hawk)

Forces Command[modifica | modifica wikitesto]

2ª Divisione[modifica | modifica wikitesto]

La 2ª Divisione è la principale forza difensiva del territorio nazionale e consiste principalmente in forze di riserva, il cui quartier generale si trova a Sydney. La divisione è suddivisa in 6 brigate:

Piano di riorganizzazione[modifica | modifica wikitesto]

In base ad un piano di riorganizzazione, conosciuto come Plan Beersheba, annunciato nel tardo 2011, la 1ª, la 3ª e la 7ª Brigata saranno rese brigate multi ruolo con il 2º Battaglione (3ª Brigata) come nucleo per una futura forza anfibia[9] simile ai Marines statunitensi.[10]

Colori, stendardi e stemmi[modifica | modifica wikitesto]

Le unità di fanteria, e qualche altra unità combattente, dell'esercito australiano portano con sé le bandiere chiamate Queen's Colour ("Colore della Regina") e Regimental Colour ("Colore Regimentale"), conosciuti come i "Colori". Gli stemmi delle unità corazzate sono più piccole mentre l'artiglieria ha i propri. Le unità in riserva non possiedono i Colori perché questi sono bandiere da battaglia, consegnabili solo ad unità combattenti. In sostituzione, le riserve hanno altre bandiere e stendardi.[11] Le varie unità, che siano state premiate con gli "onori di battaglia", possono rappresentare questi onori sui propri simboli, in memoria del passato dell'unità e ai loro caduti. L'artiglieria non riceve onori di battaglia, l'unico che le viene riconosciuto è quello di "ubiqua".

L'esercito è la guardia della bandiera dell'Australia e come tale non può avere una bandiera propria, al contrario per esempio della RAAF. L'esercito tuttavia ha una sua insegna, l'insegna dell'esercito. Nella commemorazione del centenario dell'esercito, il generale Sir William Deane consegnò all'esercito una nuova insegna, durante una parata, di fronte all'Australian War Memorial, il 10 marzo 2001.

L'insegna raffigura lo stemma dell'Australia con le date "1901-2001" color oro sopra lo stemma. L'altra faccia dell'Insegna raffigura il "sole nascente", il distintivo dell'esercito, con a fianco i luoghi dei sette conflitti cui all'epoca aveva preso parte, scritti in colori dorati: Sud Africa, prima guerra mondiale, seconda guerra mondiale, Corea, Malaya-Borneo, Vietnam del Sud e Missioni di Pace. L'Insegna è rifinita con frange d'oro, ha corde e pennacchi color oro e cremisi ed è appesa ad una picca con la cresta tipica britannica.[12]

Personale[modifica | modifica wikitesto]

Effettivi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 - 2011 l'esercito poteva contare su una media di 47 135 uomini: 30 235 permanenti (regolari) e 16 900 riservisti attivi (part-time).[13] Oltre a questi vi erano altri 12 496 membri del personale Riserva non attiva.[14] L'Esercito regolare nel prossimo futuro dovrà espandere l'organico fino a 31 000 uomini entro il 2014 - 2015.[13]

Gradi militari[modifica | modifica wikitesto]

I gradi dell'esercito australiano si basano sui gradi del British Army. I gradi dell'esercito australiano sono i seguenti:

  1. Private (PTE) - E2
  2. Private Proficient (PTE(P)). Usato anche come equivalente di Private - E3
  3. Lance Corporal o Lance Bombardier (LCPL o LBDR) - E4
  4. Corporal o Bombardier (CPL o BDR) - E5
  5. Sergeant (SGT) - E6
  6. Staff Sergeant (SSGT) - E7
  7. Warrant Officer Class Two (WO2) - E8
  8. Warrant Officer Class One (WO1) - E9
  9. Regimental Sergeant Major of the Army (RSM-A) - E10
  10. Second Lieutenant (2LT) - O1
  11. Lieutenant (LT) - O2
  12. Captain (CAPT) - O3
  13. Major (MAJ) - O4
  14. Lieutenant Colonel (LTCOL) - O5
  15. Colonel (COL) - O6
  16. Brigadier (BRIG) - O7. Come nel Regno Unito, prima del 1922, l'Australia usava il grado di Brigadier General
  17. Major General (MAJGEN) - O8
  18. Lieutenant General (LTGEN) - O9
  19. General (GEN) - O10
  20. Field Marshal (FM) - O11. Questo grado viene generalmente usato solo in tempo di guerra e nelle cerimonie. Sir Thomas Blamey è l'unico ufficiale nato in terra d'Australia promosso a questo grado. Il principe Filippo, duca di Edimburgo, è attualmente il più anziano detentore di questo grado ma non possiede alcun ruolo attivo nella Struttura di Comando australiana.

Equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

Armi leggere[modifica | modifica wikitesto]

Forze speciali[modifica | modifica wikitesto]

Carri armati

M1A1 Abrams AIM

Veicoli da combattimento per fanteria

257 Corazzati leggeri (ASLAV)

Trasporto personale

766 M113 (431 furono modificati nella variante standard australiana M113AS3/4)

Veicoli di fanteria motorizzata

Bushmaster PMV[15][16]

  Mercedes-Benz Classe G 4x4 e 6x6, 10 00 Land Rover FFR e GS, 1 295 Unimog 1700L |- | Artiglieria | 112 L118/L119 105 mm Hamel Guns, 120 M2A2, 36 M198, 35 M777A2, 36 RBS-70 lanciamissili terra-aria.[17] |- | Sistemi Radar | AN/TPQ-36 Firefinder radar, AMSTAR Ground Surveliance RADAR |- | Veicoli aerei senza equipaggio | Insitu Aerosonde, ElbBoeing ScanEagle[18]

Velivoli Origine Tipo Versione Numero in servizio[19] Note
Elicotteri
OH-58 Kiowa Stati Uniti Stati Uniti Elicottero da ricognizione 206B 27 - 56 in servizio Saranno sostituiti con gli Eurocopter Tiger.
Boeing CH-47 Chinook Stati Uniti Stati Uniti Elicottero da trasporto CH-47D 7 Uno venne perso in Afghanistan il 30 maggio 2011, da una flotta iniziale di sei; altri due CH-47D furono ordinati nel dicembre 2011 finché non fu deciso di sostituire anche questi con sette CH-47F.[20]
Eurocopter Tiger Unione europea Unione europea Elicottero d'assalto Tiger ARH 22 Consegna completata nei primi di luglio 2011
Sikorsky S-70 Blackhawk Stati Uniti Stati Uniti Vario utilizzo S-70A-9 35 Saranno sostituiti con degli MRH 90
MRH 90 Unione europea Unione europea Vario utilizzo TTH: Tactical Transport Helicopter
(Elicottero da Trasporto Tattico)
15(40) Usati per test e addestramenti. Sono stati ordinati 46 elementi, di 6 per la Royal Australian Navy)

Basi dell'esercito[modifica | modifica wikitesto]

Il quartier generale operativo dell'esercito, il Land Command (Comando di Terra), è situato nella base di Victoria Barracks, a Sydney. Le tre brigate regolari sono situate nelle basi di Robertson Barracks (Darwin), Lavarack Barracks (Townsville) e Gallipoli Barracks (Brisbane).

Tra le altre importanti basi vi è l'Army Aviation Centre, vicino Oakey, Queensland, l'Holsworthy Barracks, vicino Sydney, la Lone Pine Barracks, a Singleton, Nuovo Galles del Sud, e la Woodside Barracks, vicino Adelaide, Australia Meridionale. L'Australian Special Air Service Regiment (SASR - Forze Speciali) ha base a Campbell Barracks, a Swanbourne, un sobborgo di Perth, Australia Occidentale.

A Pucknapunyal, a nord di Melbourne, vi è l'Australian Army's Combined Arms Training Center (centro di addestramento), il Land Warfare Development Centre e tre delle cinque principali accademie militari. Altre basi sono la Steele Barracks, a Sydney, la Keswick Barrack, ad Adelaide, e la Irwin Barracks, a Karrakatta vicino Perth. Dozzine di centri per i riservisti sono dislocati in tutto il territorio nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Defence Act (1903).
  2. ^ (EN) Australian Army, Government of South Australia, 6 marzo 2008 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2008).
  3. ^ (EN) Australian Defence Force (ADF), Australian Government, 11 gennaio 2010. URL consultato il 19 ottobre 2010.
  4. ^ (EN) Australia in Brief, su Department of Foreign Affairs and Trade, Australian Government, giugno 2008. URL consultato il 19 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2010).
  5. ^ (EN) Doctrine Wing, Combined Arms Training and Development Centre, Land warfare doctrine 1: the fundamentals of land warfare, 1998. URL consultato l'11 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2007).
  6. ^ (EN) Australian War Memorial Official History of Peacekeeping, Humanitarian and Post-Cold War Operations, su awm.gov.au. URL consultato il 4 aprile 2009.
  7. ^ (EN) Global Operations, su Department of Defence, Australian Government, 3 marzo 2010. URL consultato il 19 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2012).
  8. ^ (EN) David Horner (2001). Making the Australian Defence Force. Oxford University Press, Melbourne. ISBN 0-19-554117-0. Page 195.
  9. ^ (EN) Defence announces major Army restructure, ABC Online, 12 dicembre 2011.
  10. ^ (EN) Specialist force trained for East Timor-style operations, Herald Sun, 12 dicembre 2012.
  11. ^ (EN) National Flags, Military Flags, & Queens and Regimental Colours, Digger History. URL consultato il 3 aprile 2007.
  12. ^ (EN) Army Flags (Australia), Flags of the World. URL consultato il 3 aprile 2007.
  13. ^ a b (EN) ISBN 978-0-642-29739-6 Department of Defence, Portfolio Budget Statements 2011-12: Defence Portfolio (PDF), Canberra, Commonwealth of Australia, 2011, p. 39.
  14. ^ (EN) Australian National Audit Office, Army Reserve Forces (PDF), Audit Report No.31 2008–09, Canberra, Australian National Audit Office, 2009, ISSN 1036-7632 (WC · ACNP) (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2009).
  15. ^ (EN) Contract Signed for Additional Bushmasters, in The Hon. Joel Fitzgibbon MP, Minister for Defence, 29 ottobre 2008. URL consultato il 29 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2009).
  16. ^ (EN) More vehicles on the way, in Australian Department of Defence (Canberra), Army News, 26 maggio 2011, p. 16.
  17. ^ (EN) Australian Military Strength, Globalfirepower.org. URL consultato il 14 marzo 2008.
  18. ^ (EN) Army Technology, Defence Jobs. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  19. ^ (EN) 2009 World Military Aircraft Inventory – Australia[collegamento interrotto], Aviation Week & Space Technology, 26 gennaio 2009. URL consultato il 25 febbraio 2010..
  20. ^ (EN) Defence to buy two more Chinook choppers, ninemsn, 12 dicembre 2011. URL consultato l'11 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Jeffrey Grey, A Military History of Australia, Melbourne, Victoria, Cambridge University Press, 2008, ISBN 978-0-521-69791-0.
  • (EN) David Horner, Making the Australian Defence Force, Melbourne, Victoria, Cambridge University Press, 2001, ISBN 0-19-554117-0.
  • (EN) Christopher Jobson, Looking Forward, Looking Back: Customs and Traditions of the Australian Army, Wavell Heights, Queensland, Big Sky Publishing, 2009, ISBN 978-0-9803251-6-4.
  • (EN) George Odgers, Army Australia: An Illustrated History, Frenchs Forest, New South Wales, Child & Associates, 1988, ISBN 0-86777-061-9.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuliano Da Frè, L'esercito australiano, in X-tra' gli speciali di RID), nº 4, Chiavari, Giornalistica Riviera Soc. Coop., pp. 18-31.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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