Edmondo il Gobbo

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Edmondo Plantageneto
Edmond1.jpg
Sigillo riportante l'immagine di Edmondo Plantageneto
Conte di Lancaster e Leicester
Stemma
In carica 1265 –
1296
Predecessore Titolo creato
Successore Tommaso
Nascita Londra, 16 gennaio 1245
Morte Bayonne, 5 giugno 1296
Luogo di sepoltura Abbazia di Westminster
Dinastia Plantageneti
Padre Enrico III d'Inghilterra
Madre Eleonora di Provenza
Coniugi Aveline de Forz
Bianca d'Artois
Figli Tommaso
Enrico
Giovanni
Maria
Religione Cattolicesimo
Edmondo Plantageneto

Edmondo Plantageneto, detto il Gobbo (in inglese Crouchback) (Londra, 16 gennaio 1245Bayonne, 5 giugno 1296), fu il primo conte di Lancaster. Era il figlio secondogenito maschio del re d'Inghilterra e duca d'Aquitania, Enrico III e di Eleonora di Provenza.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il papa Innocenzo IV, nell'intento di togliere la corona di Sicilia agli Hohenstaufen, la offrì nel 1254 a Enrico III per il figlio Edmondo, purché la conquistasse con uomini e mezzi propri. Il re, non riuscendo ad affrontare le spese della spedizione, fu minacciato di scomunica (1258) da papa Alessandro IV, successore di Innocenzo. Fu allora che i baroni inglesi, capeggiati da Simone di Montfort, offrirono il loro appoggio al re a condizione che egli firmasse le Disposizioni o statuti di Oxford. Ma le pretese sull'isola restarono velleitarie.

Operazioni di Edoardo ed Edmondo, durante la Nona crociata.

Nel 1269 il cardinal Ottobono, legato papale, giunse in Inghilterra e chiese al principe Edoardo e a suo fratello Edmondo di partecipare all'Ottava crociata a fianco di Luigi IX di Francia.
Per finanziare la crociata, Edoardo ed Edmondo dovettero prendere in prestito una notevole somma di denaro da Luigi IX e dagli ebrei d'Inghilterra. Essi condussero una piccola forza in guerra: forse 230 cavalieri, molti dei quali erano amici e parenti.
L'obiettivo originale della crociata era quello di spezzare l'assedio posto alla fortezza cristiana di Acri, ma Luigi era stato deviato a Tunisi, dove morì di malattia prima dell'arrivo dei fratelli Plantageneti.
La maggior parte dei francesi tornò a casa, ma un piccolo numero di loro si unì a Edoardo ed Edmondo, che decisero di partecipare alla Nona crociata. Dopo una breve sosta a Cipro, essi arrivarono ad Acri con 13 navi. Ad Acri suo fratello Edoardo tentò abboccamenti con i Mongoli per creare un'alleanza contro il sultano mamelucco Baybars, ma senza esito positivo.
Nel 1271 Ugo III di Cipro arrivò con un contingente di cavalieri. Ciò imbaldanzì Edoardo ed Edmondo, che fecero una scorreria contro la città di Qaqun, (l'odierna Tulkarm, che si trova tra le città di Nablus e Netanya). Subito dopo stipularono una pace decennale con Baybars. Edmondo ed Edoardo lasciarono la Terra Santa alla volta dell'Inghilterra nel 1272.
In generale, la crociata di Edoardo ed Edmondo fu poco significativa e l'unico risultato ottenuto fu una tregua di dieci anni per la città di Acri. Tuttavia, la partecipazione a questa spedizione accrebbe molto la loro fama. Quando, dopo il 1290, i rapporti tra la Francia e l'Inghilterra erano tesi e le scaramucce tra marinai anglo-guasconi e franco-normanni erano giunte a un notevole livello, il re di Francia, Filippo IV il Bello, nel 1294, convocò Edoardo I, suo vassallo, davanti al parlamento di Parigi; Edoardo inviò il fratello, Edmondo che raggiunse un accordo amichevole: durante l'inchiesta, per quaranta giorni, le più importanti fortezze della Guascogna sarebbero passate in mano francese. Ma allo scadere del termine previsto, non solo le fortezze non furono restituite, ma il ducato venne confiscato poiché Edoardo fu considerato contumace; quindi per difendere il ducato, Edoardo fu costretto a fare guerra alla Francia.

Edmondo morì a Bayonne, ducato d'Aquitania, il 5 giugno 1296 e fu sepolto a Londra, nell'abbazia di Westminster.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Edmondo sposò l'8 aprile 1269 Aveline di Albemarle, figlia di William de Forz, Conte di Aumale e di Isabella di Reviers, Contessa di Aumale, che morì quattro anni dopo, all'età di quindici anni.

Dopo la morte di Aveline, a Parigi, il 3 febbraio 1276, Edmondo sposò Bianca d'Artois, figlia di Roberto I d'Artois.[2] Edmondo da Bianca ebbe quattro figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Enrico II d'Inghilterra Goffredo V d'Angiò  
 
Matilde d'Inghilterra  
Giovanni d'Inghilterra  
Eleonora d'Aquitania Guglielmo X di Aquitania  
 
Aenor de Châtellerault  
Enrico III d'Inghilterra  
Ademaro III d'Angoulême Guglielmo VI d'Angoulême  
 
Margherita de Turenne  
Isabella d'Angoulême  
Alice di Courtenay Pietro I di Courtenay  
 
Elisabetta di Courtenay  
Edmondo il Gobbo  
Alfonso II di Provenza Alfonso II d'Aragona  
 
Sancha di Castiglia  
Raimondo Berengario IV di Provenza  
Garsenda di Provenza Rainou, conte di Forcalquier  
 
Gersend di Forcalquier  
Eleonora di Provenza  
Tommaso I di Savoia Umberto III di Savoia  
 
Beatrice di Mâcon  
Beatrice di Savoia  
Margherita di Ginevra Guglielmo I di Ginevra  
 
Beatrice di Faucigny  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eleonora di Provenza era figlia del conte di Provenza, Raimondo Berengario IV e di Beatrice di Savoia (12061266), figlia a sua volta del conte Tommaso I di Savoia (11771233) e di Beatrice Margherita di Ginevra (?-1257)
  2. ^ Roberto I d'Artois era figlio del re di Francia Luigi VIII e di Matilde del Brabante

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E.F. Jacob, Inghilterra: Enrico III, cap. V, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 198–234

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