Isabella d'Angoulême

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Isabella d'Angoulême
Isabella Angouleme.jpg
Regina consorte d'Inghilterra
Contessa di Angoulême
Stemma
In carica 24 agosto 1200 quale regina e 16 giugno 1202 come contessa –
19 ottobre 1216 quale regina e 4 giugno 1246 come contessa
Incoronazione 9 ottobre 1200
Predecessore Berengaria di Navarra quale regina e Aymer d'Angoulême quale contessa
Successore Eleonora di Provenza quale regina e Ugo X di Lusignano quale contessa
Nascita 1188 circa
Morte Abbazia di Fontevrault, 4 giugno 1246
Luogo di sepoltura Abbazia di Fontevrault
Padre Aymer d'Angoulême
Madre Alice di Courtenay
Coniugi Giovanni Senza Terra
Ugo X di Lusignano
Figli Enrico III d'Inghilterra
Riccardo di Cornovaglia
Joan d'Inghilterra
Isabella d'Inghilterra
Eleonora Plantageneto
Ugo XI di Lusignano
Aymer de Valence
Agnes de Chauvigny
Alice di Lusignano
Guy di Lusignano
Geoffroy di Lusignano
William de Valence, I conte di Pembroke
Marguerite, contessa di Tolosa
Isabella di Lusignano
Religione cattolica

Isabella d'Angoulême (1186 circa – Fontevraud-l'Abbaye, 31 maggio 1246) è stata regina consorte d'Inghilterra, contessa d'Angoulême e contessa consorte de La Marche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu figlia unica di Ademaro Taillefer, Conte di Angoulême, e Alice di Courtenay[1] (1160-1218), divorziata dal conte Guglielmo di Joigny.

Nel 1199, la casata dei Lusignano si scontrò con Ademaro, conte di Angoulême, per il possesso della contea de La Marche, che fu assegnata a Ugo IX di Lusignano, ma la vertenza fu appianata con la mediazione del re d'Inghilterra, Giovanni Senza Terra e col fidanzamento, nel 1200, di Isabella, figlia di Ademaro con Ugo[2], figlio di Ugo IX. Ma Giovanni, da poco, divorziato da Isabella di Gloucester, ed in trattativa col re del Portogallo, Sancho I, per sposarne una figlia, si invaghì di Isabella e col permesso di Ademaro la sottrasse a Ugo e in quello stesso anno, il 30 agosto la sposò a Chinon e l'8 ottobre, in Inghilterra, la fece incoronare regina. La casata dei Lusignano non perdonò lo sgarbo fatto da Giovanni e nella guerra che lo oppose al re di Francia Filippo Augusto, i Lusignano si schierarono con quest'ultimo. Filippo Augusto inoltre fece condannare Giovanni, per il rapimento di Isabella.

Nel 1214, Giovanni in un incontro a Parthenay, ottenne un giuramento di fedeltà dalla casata dei Lusignano e promise in sposa a Ugo[3], figlio del conte Ugo IX, Giovanna, figlia sua e di Isabella.

Alla morte di Giovanni, nel 1216, il figlio maggiore, Enrico, salito al trono come Enrico III fu affidato alla tutela del conte di Pembroke, Guglielmo il Maresciallo, mentre Isabella rientrò nella contea d'Angoulême, che di diritto le doveva essere restituita, ma per non contrariare i Lusignano, non le venne restituita. Isabella nel sostenere le sue tesi prima litigò col suo vecchio fidanzato Ugo, che nel 1219, alla morte del padre divenne il conte de La Marche, Ugo X, poi si riavvicinò a lui, tanto che nel 1220 i due si sposarono ed insieme fecero pressione sul giovane re inglese, Enrico III, affinché restituisse alla madre l'Angoulême, di modo che l'unione dei feudi de La Marche ed Angoulême, facesse della coppia, i feudatari più potenti d'Aquitania. Finalmente il governo inglese cedette anche per paura di un possibile accordo tra i Lusignano ed il nuovo re di Francia, Luigi VIII.

Nel 1241, il figlio di Luigi VIII e fratello del nuovo re Luigi IX, Alfonso era entrato in possesso della contea di Poitiers, costituita dai territori del Poitou, del Saintonge e dell'Alvernia, ma il conte di La Marche, Ugo X[4], fu spinto alla ribellione dalla moglie, la contessa d'Angoulême, Isabella che chiese il sostegno del figlio, il re Enrico III d'Inghilterra. Ugo X col sostegno di Raimondo VII di Tolosa, suocero di Alfonso, rifiutò l'obbedienza al suo signore, Alfonso conte di Poitiers, che, con l'aiuto del fratello, Luigi IX il Santo, mise insieme un esercito che, nella primavera del 1242, occupò rapidamente alcune roccaforti del Poitou. Enrico III d'Inghilterra sbarcato a Royan, il 12 maggio 1242, con sette conti e trecento cavalieri, era stato ricevuto dalla madre, Isabella, con entusiasmo, ma dopo aver messo insieme un esercito, composto dai ribelli del Poitou dai nobili guasconi e dai suoi trecento cavalieri, il 21 luglio 1242 al ponte di Taillebourg di fronte all'armata avversaria, si ritirò, senza combattere, entro le mura di Saintes. Il giorno dopo gli inglesi ed i guasconi tentarono una sortita, ma si ritirarono subito dopo, per cui i ribelli del Poitou si rassegnarono a sottomettersi ad Alfonso.

Ugo X di Lusignano e Isabella d'Angoulême, assieme ai loro figli, dovettero inginocchiarsi al cospetto di Luigi IX e chiedere misericordia, mentre a settembre Enrico III fece ritorno in Inghilterra.

Isabella, furiosa, si fece monaca e si ritirò in convento, a Fontevrault e dove, nell'Abbazia reale di Fontevrault, nel 1246, morì.

Il marito Ugo le successe come conte d'Angoulême (Ugo I).

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Isabella diede a Giovanni cinque figli:

Isabella diede a Ugo nove figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alice era figlia di Pietro I di Courtenay, figlio del re di Francia Luigi VI il Grosso. Isabella era quindi nipote del re di Francia, Luigi VI.
  2. ^ Alcune cronache che fanno nascere Ugo X circa dieci anni dopo (ca. 1195), dicono che Isabella fosse fidanzata con Ugo IX.
  3. ^ Ugo X, dopo essere divenuto conte di La Marche, divenne nel 1220 patrigno di Giovanna.
  4. ^ Ugo X avrebbe preferito trattare, ma la moglie, Isabella d'Angoulême lo minacciò che se si fosse umiliato non avrebbe più diviso il letto con lui.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Frederik Maurice Powike, "I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia", Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 776–828
  • Charles Petit-Dutaillis, "Luigi IX il Santo", Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 829–864
  • Frederik Maurice Powike, "Inghilterra: Riccardo I e Giovanni", Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 143–197
  • E. F. Joacob, "Inghilterra: Enrico III", Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 198–234

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Isabella d'Angoulême Padre:
Aymer d'Angoulême
Nonno paterno:
Guillame VI d'Angoulême
Bisnonno paterno:
Wulgrin II d'Angoulême
Trisnonno paterno:
Guillame V d'Angoulême
Trisnonna paterna:
Vitapoy De Benauges
Bisnonna paterna:
Pontia de la Marche
Trisnonno paterno:
Ruggero di Poitou
Trisnonna paterna:
Almodis de la Marche
Nonna paterna:
Marguerite di Turenna
Bisnonno paterno:
Raymond I di Turenna
Trisnonno paterno:
Boson I di Turenna
Trisnonna paterna:
Gerberge
Bisnonna paterna:
Matilda di Perche
Trisnonno paterno:
Geoffroy conte di Perche
Trisnonna paterna:
Beatrix de Tailefer
Madre:
Alice Courtenay
Nonno materno:
Peter I di Courtenay
Bisnonno materno:
Luigi VI di Francia
Trisnonno materno:
Filippo I di Francia
Trisnonna materna:
Berta d'Olanda
Bisnonna materna:
Adelaide di Savoia
Trisnonno materno:
Umberto II conte di Savoia
Trisnonna materna:
Giselle di Borgogna
Nonna materna:
Elisabeth di Courtenay
Bisnonno materno:
Renauld di Courtenay
Trisnonno materno:
Milon de Courtenay
Trisnonna materna:
Elisabeth di Nevers
Bisnonna materna:
Hawise di Donjon
Trisnonno materno:
Frederic, Signore di Donjon
Trisnonna materna:
?
Controllo di autorità VIAF: (EN85888122 · ISNI: (EN0000 0000 7872 1423 · GND: (DE128579870 · BNF: (FRcb13566784x (data) · CERL: cnp00499310