Lusignano

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Lusignano
Blason Lusignan.svg
Pour Loyauté Maintenir
Fasciato d'argento e d'azzurro di dieci pezzi
Stato Royal Standard of the King of France.svg Regno di Francia
Flag of England.svg Regno d'Inghilterra
Vexillum Regni Hierosolymae.svg Regno di Gerusalemme
Royal banner of Janus of Cyprus.svg Regno di Cipro
FlagKilikia.png Regno armeno di Cilicia
Titoli Cross pattee.png Barone Hastings
Cross pattee.png Signore di Lusignano
Cross pattee.png Signore di Madrid
Cross pattee.png Signore di Beirut
Cross pattee.png Signore di Sidone
Cross pattee.png Signore d'Andújar
Cross pattee.png Signore d'Angle
Cross pattee.png Conte di Pembroke
Cross pattee.png Conte di Tripoli
Cross pattee.png Conte di Giaffa e Ascalona
Cross pattee.png Conte d'Angoulême
Cross pattee.png Conte di La Marche
Cross pattee.png Duca di La Rochefoucauld
Cross pattee.png Principe di Galilea
Cross pattee.png Principe di Antiochia
Cross pattee.png Principe di Tiro
Cross pattee.png Re di Gerusalemme
Cross pattee.png Re di Cipro
Cross pattee.png Re di Armenia
Fondatore Ugo I di Lusignano
Ultimo sovrano Giacomo III di Lusignano
Data di fondazione X secolo
Data di estinzione 1474[1]
Etnia francese
Rami cadetti

La Casata dei Lusignano ebbe origine nella regione del Poitou, vicino Lusignano nella Francia occidentale. Dagli inizi del X secolo ebbero la signoria del Castello di Lusignano, che era uno dei castelli medievali più importanti della Francia, secondo la leggenda fondato dalla fata Melusina.

Nei secoli XII ed XIII i Lusignano crebbero in potenza, ottenendo, grazie a successioni matrimoniali, le Contee di La Marche e di Angoulême, come vassalli dei duchi di Aquitania, finché le loro ambizioni non vennero stroncate nei conflitti che opposero i re di Francia ai sovrani Plantageneti.

Un ramo cadetto dei Lusignano ebbe molta più fortuna negli Stati cristiani sorti nel Mediterraneo orientale al seguito delle crociate. Ottennero infatti alla fine del XII secolo il Regno di Gerusalemme e il Regno di Cipro e, nel corso del secolo XIV secolo, anche il Regno di Armenia in Cilicia. Tennero Gerusalemme prima dal 1186 al 1190, poi dal 1198 al 1205 ed infine dal 1269 al 1291. Dopo la caduta di Gerusalemme nell'assedio di San Giovanni d'Acri del 1291 e la conquista del Regno armeno alla fine del XIV secolo da parte dei Mamelucchi, i titoli di Re di Gerusalemme e di Re di Armenia passarono quindi ai Lusignano sovrani di Cipro[3], che avevano ottenuto l'isola di Cipro nel 1192 con Guido di Lusignano.

Durante il lungo regno sull'isola di Cipro, la casata dei Lusignano si imparentò mediante matrimonio con nobili famiglie italiane di Genova e di Venezia oltre che con le dinastie dei Visconti e dei Savoia. Dopo l'estinzione in linea maschile dei Lusignano nel 1458, il potere e il titolo di sovrano di Gerusalemme, di Cipro e di Armenia, passò a l'ultima erede legittima, Carlotta. La regina Carlotta venne però spodestata nel 1464 dal fratellastro Giacomo, nato da una relazione extraconiugale del padre Giovanni II.

Il ramo illegittimo dei Lusignano regnò su Cipro fino al 1474, anno della morte dell'ultimo della dinastia, Giacomo III. Il potere e i titoli passarono quindi alla madre e vedova Caterina Cornaro, che fu regina fino al 1489, anno in cui abdicò a favore della Repubblica di Venezia, che così annesse nei suoi domini anche Cipro. Nel frattempo Carlotta e il marito Luigi I di Savoia rinunciarono ai titoli nel 1482 abdicando a favore del nipote del marito, Carlo I di Savoia, che da quel momento poté fregiarsi del titolo regale per sé e per i propri discendenti.

Signori di Lusignano[modifica | modifica wikitesto]

Re di Cipro della casata dei Lusignano[modifica | modifica wikitesto]

Ramo principale[modifica | modifica wikitesto]

Re di Cipro Lusignano

Casato dei Poitiers-Lusignano[modifica | modifica wikitesto]

Re di Cipro e Gerusalemme
Re di Cipro, Gerusalemme e Armenia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il 26 agosto 1474 morì l'ultimo dei Lusignano, Giacomo III (14731474), re di Cipro e re titolare di Gerusalemme e di Armenia. Giacomo III era figlio di Giacomo II, il quale era nato da un rapporto extraconiugale del re Giovanni II con l'amante Marietta di Patrasso. Pertanto questo ramo dei Lusignano è illegittimo e l'ultima vera erede della dinastia fu la regina Carlotta (14441487), figlia legittima di Giovanni II.
  2. ^ Guillaume di Lusignano (...–1296), meglio noto con il suo nuovo appellativo di William de Valence, sposò Giovanna de Munchensi, figlia di Guglielmo il Maresciallo, I conte di Pembroke, e di Isabella di Clare, suo jure IV contessa di Pembroke. Giovanna trasmise il titolo e il castello di Pembroke, ereditati dai genitori, al marito. A William succedette Aymer de Valence (1275 ca.–1324), l'unico figlio maschio sopravvissuto sui sette figli e figlie avuti da Giovanna. Aymer però morì senza eredi legittimi nel 1324, dichiarando estinta la nuova famiglia.
  3. ^ George Hill, A History of Cyprus, Vol. 2, 1ª ed., Cambridge University Press, 2010, p. 441, ISBN 978-1-108-02063-3. URL consultato il 12 agosto 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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