Costruzioni più alte della città di Roma

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Roma.

Dal punto di vista urbanistico, Roma è caratterizzata da uno sviluppo più orizzontale che verticale: l'utilizzo della tipologia a torre in ambito edilizio è principalmente limitato, infatti, ad alcuni quartieri popolari (ad esempio, Laurentino 38, Serpentara, Colle Salario, Tor Bella Monaca) e direzionali (in particolare, l'EUR), con sviluppi in altezza inferiori ai 100 m.

Per quanto riguarda le altezze, i dati sono spesso di difficile reperimento, caratterizzati da vaghezza, quando non vi sono addirittura discrepanze tra i dati riportati da fonti diverse: ciò rispecchia la generale diffidenza culturale nell'uso della tipologia edilizia del grattacielo a Roma, visto come un depauperamento del tradizionale panorama orizzontale della città[1]. Inoltre, vige una falsa credenza secondo la quale i Patti Lateranensi prevedano che non si edifichi superando in altezza la cupola di San Pietro[2].

Al 2018, l'edificio abitabile più alto di Roma è la Torre Eurosky (120 m al tetto, 155 m con l'antenna)[3], a destinazione prevalentemente residenziale.

Edifici abitabili più alti[modifica | modifica wikitesto]

Le Torri Eurosky (a sinistra) ed Europarco (a destra) a Roma (2012)

Gli edifici abitabili più alti di Roma sono localizzati principalmente nel quartiere EUR ed il limitrofo Torrino, ove è ubicato l'Europarco.

Il primato appartiene alla già citata Torre Eurosky (Franco Purini, 2007-2013) di 120 m al tetto[3], affiancata dalla Torre Europarco (Studio Transit, 2009-2012)[4] alta anch'essa 120 m al tetto[5], con destinazione direzionale.

Il precedente primato, sempre considerando strutture civili ed abitabili, era del Palazzo ENI (Bacigalupo, Ratti, Finzi, Nova, 1958-1962), che raggiunge gli 85,5 m di altezza, pur apparendo più basso, in quanto costruito sulla sponda del laghetto dell'EUR, a quota inferiore rispetto al piano stradale.

Sempre nel quartiere direzionale dell'EUR sono presenti le altre torri:

Il Palazzo dell'ENI (foto: Paolo Monti, 1967)

Lo skyline dell'EUR è caratterizzato anche da altri edifici di una certa altezza, i più iconici sono il Palazzo della Civiltà Italiana (Guerrini, Lapadula, Romano, 1938-1953), alto 50 m (68 m considerando la base)[12] ed il "Fungo" (Colosimo, Marineli, Varisco, 1957-1958), una torre piezometrica che ospita un ristorante al quattordicesimo piano, ad un'altezza di circa 50 m[13].

Altri edifici di una certa altezza, situati in altri quartieri, sono:

  • torre degli Alti Comandi Aeronautica Militare (Spibs Ingegneria, 1995), sita nel complesso dell'ex Aeroporto di Centocelle, con uno sviluppo in altezza di circa 15 piani[14].
  • torre residenziale B1 a Porta di Roma (Valle Architetti Associati, 2007-2011), di 17 piani fuori terra per circa 64 m di altezza[15]
  • sede BNL a Tiburtina (5+1AA, 2012-2016), di circa 60 m di altezza.[16].
  • torri residenziali, quartiere di Torrevecchia (Barucci, Passarelli, Vittorini, 1978-1984), di 15 piani[17] più il piano terra.
  • torri residenziali, quartiere del Laurentino 38 (Barucci, 1971-1981), in media 14 piani più il piano terra.
  • torri residenziali di Serpentara, Colle Salario, Tor Bella Monaca, sempre con altezze medie sui 15 piani.
Torre Telecom Italia a Tor Pagnotta

Altre strutture[modifica | modifica wikitesto]

Nello skyline di Roma sono riconoscibili anche alcune strutture di una certa altezza, non considerabili edilizia a torre o grattacieli: oltre alla cupola di San Pietro in Vaticano (136,57 m alla croce)[18], al Vittoriano (81 m con le Quadrighe)[19], al campanile di Santa Maria Maggiore (75 m)[20] ed alla medievale Torre delle Milizie (circa 50 m)[21], sono infatti parte integrante del panorama della città il Gazometro (o Gasometro) di Ostiense, costruito nel 1937 ed alto 92 m[22], la torre Telecom di Tor Pagnotta (1983), alta 178 m e, quindi, è attualmente la struttura più alta della città[23], la torre radio di Monte Mario, alta 146 m, e la torre piezometrica del Centro Idrico di Vigna Murata (Palpacelli, 1985-1987), che raggiunge un'altezza di circa 120 m[24].

Benché incompleta, inoltre, è da segnalare una delle due "Vele" dell'architetto Santiago Calatrava a Tor Vergata (2005-in corso), alta 70 m[25], parte del complesso della Città dello Sport.

Progetti proposti e non realizzati[modifica | modifica wikitesto]

Dei progetti di grattacieli proposti e mai realizzati i principali sono:

  • Mole Littoria (Palanti, 1924), proposto a Mussolini, sarebbe stato il grattacielo più alto del pianeta, 88 piani per 330 m[26].
  • Millennium Project (Rogers), complesso che prevedeva una torre per uffici di 150 m di altezza, sito a Muratella[27].
  • torre albergo (Cordeschi, 2006), di circa 70 m, nell'ambito del P.R.U. della Magliana[28]
  • Green Tower (Schivò, 2007), torre residenziale di 130 m d'altezza, a Muratella[29].
  • Trilogy (Libeskind, 2015), tre torri per uffici di altezze variabili, la più alta sui 200 m, parte del più ampio progetto urbanistico di Tor di Valle, del quale fa parte anche il nuovo stadio dell'A.S. Roma: nel corso della conferenza dei servizi (2017) sono state eliminate dal progetto[30].

Lista[modifica | modifica wikitesto]

La seguente lista comprende gli edifici e le strutture più alte esistenti nella città di Roma, aggiornata al 2018.

Nome Anno Altezza (m) N. di piani
Torre Telecom Italia 1983 178 -
Torre Eurosky 2013 155 35
Torre radio di Monte Mario 1937 146 -
Cupola di San Pietro 1593 136,57 -
Torre Europarco 2012 120 35
Centro idrico di Vigna Murata 1987 120 -
Gazometro 1937 92 -
Palazzo ENI 1962 85,50 22
Cupola di Sant'Andrea della Valle 1608 84 -
Vittoriano 1927 81 -
Campanile di Santa Maria Maggiore 1376 75 -
Grattacielo delle Poste - 73 21
Palazzo INAIL 1965 72 21
Palazzo Italia 1960 72 20
Cupola dei Santi Pietro e Paolo 1955 72 -
Vela della Città dello Sport - 70 -
Torre A (ex Ministero delle Finanze) 1962 70 17
Torre B (ex Ministero delle Finanze)
Torre C (ex Ministero delle Finanze)
Palazzo della Civiltà Italiana 1953 68 6
Cupola di S. Giovanni Bosco 1958 65 -
Torre B1 Porta di Roma 2011 64 14
Sede BNL 2016 60 12
Lama 2016 55 17
Fungo 1958 50 14
Torre delle Milizie sec.XIII 50 3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INU Lazio » Ragionando su Agro romano, grattacieli, centralità e sprawl urbano, su lazio.inu.it. URL consultato il 1º aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2017).
  2. ^ "Vietato superare il Cupolone? Non è mai stata una regola scritta" - Roma - Repubblica.it, in Roma - La Repubblica. URL consultato il 1º aprile 2017.
  3. ^ a b Torre Eurosky, su ArchiDiAP. URL consultato il 1º aprile 2017.
  4. ^ studio Transit, su www.studiotransit.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  5. ^ quidedizioni, Studio Transit - La Torre Europarco, in Rivista Progetti - Rivista di architettura. URL consultato il 1º aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2017).
  6. ^ Emporis GmbH, Grattacielo Italia, Rome | 155920 | EMPORIS, su www.emporis.com. URL consultato il 9 giugno 2017.
  7. ^ Palazzo Italia - Roma - Piazza Marconi 25, su palazzoitaliaroma.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  8. ^ Stefania Mornati, LA NUOVA SEDE DEL MINISTERO DELLE FINANZE A ROMA (1957-61), di Stefania Mornati (PDF) [collegamento interrotto], su uniroma2.it.
  9. ^ Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, Roma - Salini Impregilo, su www.salini-impregilo.com. URL consultato il 1º aprile 2017.
  10. ^ Emporis GmbH, Telecom Italia, Rome | 135732 | EMPORIS, su www.emporis.com. URL consultato il 10 giugno 2017.
  11. ^ Giulia Mura, Completata finalmente la Nuvola di Fuksas | Artribune, in Artribune, 20 luglio 2016. URL consultato il 1º aprile 2017.
  12. ^ Palazzo della Civiltà Italiana, su ArchiDiAP. URL consultato il 1º aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2017).
  13. ^ La Nostra Storia – Ristorante il Fungo, su www.ristoranteilfungo.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  14. ^ (EN) Spibs Srl - società di ingegneria · Edificio Alti Comandi Aeronautica Militare Italiana - Roma, su Divisare. URL consultato il 1º aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2017).
  15. ^ Torre Residence PDR, su www.sbgep.com. URL consultato il 10 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2012).
  16. ^ Nuovo headquarter Bnl/Bnp Paribas a Roma - 5+1AA | Arketipo, in Arketipo, 28 luglio 2016. URL consultato il 1º aprile 2017.
  17. ^ antonio, Urbanistica, Paesaggio e Territorio - Quartiere di Torrevecchia, Roma, su www.urbanistica.unipr.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  18. ^ Cupola, su www.vaticanstate.va. URL consultato il 1º aprile 2017.
  19. ^ Segretariato generale della Presidenza della Repubblica - Servizio sistemi informatici - reparto web, I Simboli della Repubblica - il Vittoriano, su Il Presidente. URL consultato il 1º aprile 2017.
  20. ^ Fabrizio Alessio Angeli, Elisabetta Berti, Medioevo.Roma - S. Maria Maggiore, su www.medioevo.roma.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  21. ^ Fabrizio Alessio Angeli, Elisabetta Berti, Medioevo.Roma - Torri medioevali entro le Mura di Roma, su www.medioevo.roma.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  22. ^ Gazometro, su ArchiDiAP. URL consultato il 1º aprile 2017.
  23. ^ La torre di Roma più alta di San Pietro - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  24. ^ Centro Idrico di Vigna Murata, su ArchiDiAP. URL consultato il 1º aprile 2017.
  25. ^ edilportale.com s.p.a., Roma: presentata la Città dello sport di Calatrava, in Archiportale. URL consultato il 1º aprile 2017.
  26. ^ (EN) Mario Palanti: Architect of Rome's Skyscraper That Never Was, in ArchDaily, 14 novembre 2014. URL consultato il 1º aprile 2017.
  27. ^ Millennium Project, su www.laboratorioroma.it. URL consultato il 1º aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2013).
  28. ^ PRU Magliana - i risultati, su www.architettiroma.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  29. ^ Progetto Millennium, su www.laboratorioroma.it. URL consultato il 1º aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2013).
  30. ^ Stadio della Roma a Tor di Valle, senza torri e -50% cubature - Speciali, in ANSA.it, 24 febbraio 2017. URL consultato il 1º aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Ostilio Rossi, Ilaria Gatti, Roma. Guida all'architettura moderna 1909-2000, 3ª ed., Roma-Bari, Laterza, 2000, ISBN 978-88-420-6072-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]