Torre Europarco

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Torre Europarco
2012-07-19 Roma Torre Europarco.jpg
La torre a luglio 2012
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
Indirizzoviale Giorgio Ribotta, 41
Coordinate41°49′01.92″N 12°27′21.96″E / 41.8172°N 12.4561°E41.8172; 12.4561Coordinate: 41°49′01.92″N 12°27′21.96″E / 41.8172°N 12.4561°E41.8172; 12.4561
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione2010-2013
StileContemporaneo
UsoUffici
AltezzaTetto: 120 m
Piani35
Area calpestabile37000 
Ascensori12
Realizzazione
Costo70 milioni di
ArchitettoStudio Transit
AppaltatoreParsitalia Real Estate S.r.l.
ProprietarioBNL-BNP Paribas

Torre Europarco, nota anche come Torre Transit[1], è un grattacielo sito all'interno dell'Eurosky Business Park, in zona Torrino a Roma, che ospita la sede dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio nonché alcuni uffici della Città metropolitana di Roma Capitale. Con un'altezza massima di circa 120 metri è il secondo edificio civile per altezza della città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre Eurosky in costruzione, alle sue spalle la Torre Europarco

Il progetto per la torre Europarco, disegnato dagli architetti dello Studio Transit[2], fu presentato insieme a quello dell'intera area dell'Eurosky Business Park, noto anche come Europarco, nel 2006[3] anche se i primi lavori per la realizzazione dell'edificio iniziarono nel 2010[4] ad opera del general contractor Parsitalia General Contractor S.r.l. e per conto di Parsitalia Real Estate S.r.l., entrambe società del gruppo Parsitalia.

Nel 2009 la provincia di Roma dispose la creazione di un fondo, costituito da una ventina di immobili di pregio, presso l'istituto bancario BNP Paribas per poter procedere alla setsura di un contratto di locazione con opzione d'acquisto della torre con l'obiettivo di trasferirci la propria sede e i propri uffici, sebbene l'edificio fosse stato inizialmente dichiarato inagibile dai tecnici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.[5]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La torre si staglia nella parte meridionale dell'Eurosky Business Park accanto alla più alta torre Eurosky, tra cui è posto un palazzo più basso ad uso direzionale. L'edificio si presenta come un parallelepipedo poggiato su un basamento a forma di guscio continuo di colore bianco opaco con dimensioni 20 x 64 metri e un'altezza totale di 120 metri suddivisa per 35 piani di cui due interrati. Il guscio-pianterreno ospita la sala dedicata alle assemblee e un grande atrio oltre che zone dedicate ai bambini che si affacciano sul giardino interno.[6][7]

La facciata è costituita da una "cellula sandwich" che utilizza profili a taglio metrico perimetrali, una lamiera d'acciaio interna con funzione di barriera al vapore, uno strato isolante di lana minerale ad alta densità ed una lamiera esterna come barriera per gli agenti atmosferici ed è arricchita da una trama di profili di alluminio (lega 6063) giustapposti che creano dei volumi lievemente aggettanti verso l'esterno (100 millimetri rispetto alla facciata vitrea). La cellula vetrata è costituita da: un vetro esterno monolitico temperato HST da otto millimetri, una camera d'aria da 20 millimetri ed un vetro di sicurezza stratificato interno 55.2 con polivinilbutirrale acustico.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manuel Fantoni, Grattacieli a Roma: a che punto sono i lavori per l'Eurosky e la Torre Transit – Il cronoprogramma, in Blogo, 19 ottobre 2011. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  2. ^ Torre Europarco, su studiotransit.com. URL consultato il 10 ottobre 2021 (archiviato il 14 aprile 2021).
  3. ^ Manuel Fantoni, I grattacieli di Roma – La città che verrà, in Blogo, 29 novembre 2006. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  4. ^ Valentina Pepe, La Torre Europarco, su rivistaprogetti.com. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  5. ^ Vincenzo Bisbiglia, Roma, palazzo inagibile venduto da Parnasi alla provincia: 105 indagati da Corte Conti, anche Zingaretti e Raggi, in il Fatto Quotidiano, 12 marzo 2019. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  6. ^ Valentina Pepe, La Torre Europarco, su rivistaprogetti.com. URL consultato il 28 giugno 2020.
  7. ^ Torre Europarco, su archidiap.com. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  8. ^ Torre Europarco - Roma (PDF), su focchi.it. URL consultato il 10 ottobre 2021 (archiviato il 30 giugno 2020).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]