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Contrada sovrana La Flora

Coordinate: 45°35′30.95″N 8°53′09.04″E
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Contrada sovrana La Flora
contrada di Legnano
Blasonaturatrinciato con il divisorio merlato di blu, un fiore quadripetalo blu per semiscudo, il tutto in campo rosso
Informazioni generali
Colori rosso e blu
MottoSia seme la virtù, vittoria il fiore
Istituzione1932
Edificio religioso di riferimentochiesa dei Santi Martiri
Patronosanti Sisinnio, Martirio ed Alessandro (santi Martiri)
Festa della contrada29 maggio
ContradaioliFlorenzi
Reggenza
Gran prioreMauro Nebuloni
CapitanoAlessio Matteo Marinoni
CastellanaErsilia Nicoletta
ScudieroAndrea Gorletta
Gran damaFabiana Monticelli
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Lombardia
ComuneLegnano
Manierovia Menotti 206
Coordinate45°35′30.95″N 8°53′09.04″E
La contrada e il palio
Vittorie al palio9
Ultima vittoria: 2021
Vittorie alla provaccia4
Ultima vittoria: 2011
AlleateNessuna
AvversarieSan Martino[1]
Mezzi di informazione
Sito ufficialewww.contradalaflora.it
PeriodicoLa Flora
Mappa di localizzazione
Map
Palio di Legnano

La contrada sovrana[N 1] La Flora è una delle otto contrade in cui è divisa la città lombarda di Legnano. È situata nella zona "oltre stazione" (cioè ad ovest della ferrovia Domodossola-Milano), a nord-ovest della città. Partecipa annualmente al palio di Legnano ed è stata istituita in occasione dell'organizzazione della festa del Carroccio (1932)[2].

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Legnano e Battaglia di Legnano.
La Battaglia di Legnano di Amos Cassioli (1860), dipinto conservato presso la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze[3]

Il territorio della contrada è il luogo dove potrebbero essere avvenuti i primi scontri della battaglia di Legnano[4]: infatti alcuni studiosi ipotizzano che il primo contatto tra le truppe della Lega Lombarda e quelle dell'Imperatore Barbarossa si sia verificato tra Legnano e Borsano[5].

Quindi, per quanto riguarda la città del Carroccio, le prime fasi della battaglia potrebbero essere avvenute sui territori appartenenti alla contrada La Flora e al rione Ponzella, che è invece compreso all'interno della contrada San Bernardino: Borsano è infatti situato a nord-ovest di Legnano[6].

L'ipotesi che va per la maggiore tra gli studiosi sostiene invece che il primo contatto tra gli eserciti sia avvenuto tra Borsano e Busto Arsizio: secondo questa ipotesi, gli scontri si sarebbero spostati a Legnano per la celebre difesa del Carroccio solo in un secondo momento.

Il nome originario della contrada La Flora era "contrada dei fieri"[6]. Tra il XVII ed il XVIII secolo la denominazione cambiò, tramite storpiature, in "contrada dei fiori" per poi diventare "contrada dei floridi" e infine "contrada Flora"[6]. La denominazione "contrada dei floridi" era collegata alle caratteristiche del luogo e alla bellezza delle dame della contrada[6]. "Cascina Flora" è anche il nome di un gruppo di corti lombarde che è situato nello storico e omonimo rione legnanese[6].

La contrada soppressa della Ponzella e di Mazzafame

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Lo stesso argomento in dettaglio: Contrada Ponzella.

Il suo territorio include la contrada soppressa della Ponzella e di Mazzafame, che fu inglobata dalla contrada San Bernardino e dalla contrada La Flora nel 1936 perché i quartieri a cui faceva riferimento non erano molto abitati e quindi aveva difficoltà a sostenere economicamente la partecipazione al palio[7][8].

La chiesa di riferimento

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Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Martiri (Legnano).
La facciata della chiesa dei Santi Martiri

La contrada La Flora fa riferimento alla chiesa dei Santi Martiri. In occasione della vittoria della contrada nella corsa ippica, la copia della croce di Ariberto da Intimiano viene solennemente traslata nella chiesa di riferimento del rione vincitore e qui conservata per un anno: questo ambito simbolo di vittoria è custodito nella chiesa fino all'edizione successiva del palio.

Ultimata nel 1910, la chiesa è dedicata ai santi Sisinnio, Martirio ed Alessandro (noti come i "santi Martiri"), che sono anche i patroni della contrada[4]. I tre santi sono legati alla battaglia di Legnano: secondo una leggenda raccontata da Galvano Fiamma, dalle sepolture dei santi alla basilica di San Simpliciano di Milano sarebbero uscite tre colombe che si sarebbero posate sul Carroccio causando la fuga di Federico Barbarossa[9]. In seguito, i tre volatili, impauriti dal fragore dello scontro, si sarebbero riparati in una zona boscosa del rione san Bernardino[9].

L'intitolazione della chiesa ai santi Martiri avvenne all'inizio del XX secolo, cioè in un periodo in cui ci fu la riscoperta, da parte dei legnanesi, dei fatti e delle leggende legate alla celebre battaglia[4]. L'inaugurazione del monumento al Guerriero di Legnano, statua bronzea dedicata ad un combattente dell'omonima battaglia medievale, è infatti dell'anno 1900[4]. Per tale motivo anche la chiesa dei Santi Martiri presenta dei richiami alla battaglia di Legnano, essendo stata terminata nello stesso periodo[4].

Il nome della contrada

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In origine la contrada si chiamava semplicemente "Flora": nel 1955, in occasione dell'introduzione dei motti dei rioni e della fondazione del collegio dei capitani e delle contrade, al nome della contrada viene aggiunto l'articolo determinativo "la": in questo modo la denominazione del rione storico mutò in "La Flora"[10].

Il titolo di "sovrana" ha avuto invece origine nel 2002, quando è stato concesso ufficialmente da Casa Savoia, ovvero dalla dinastia regnante in Italia dal 1861 al 1946[11].

Interno del maniero della contrada La Flora. Sullo sfondo, le bande della vittoria, ovvero lo stendardo che viene consegnato alla contrada in occasione della vittoria al palio
Cena propiziatoria della contrada La Flora per il palio di Legnano 2015

Nel corso della sua storia la contrada ha cambiato diversi manieri[N 2][12]. Negli anni cinquanta la sede della contrada venne ospitata in diversi locali messi a disposizione dai membri della reggenza che si erano succeduti negli anni[12]. Ultimo di questa tipologia di sede fu un locale di una villa appartenente ad una castellana[12]. Negli anni sessanta il maniero fu spostato in via Vespucci in alcuni locali condivisi con la sezione locale di un partito politico[12]. Negli anni settanta la sede della contrada venne trasferita più volte, tra cui all'interno dell'oratorio dei Santi Martiri e in via Menotti[12].

Negli anni ottanta ci fu il trasferimento della sede in un maniero vero e proprio, che era situato in via Novara: in questa sede vennero allestiti la sala d'armi e le vetrine ospitanti i vestiti della sfilata nonché la giubba del fantino che conquistò per La Flora il palio del 1997[12]. La mobilia del maniero fu costruita manualmente dai contradaioli[12]. Nel 1999 la contrada si è trasferita in un nuovo maniero, questa volta situato in via Menotti 206, all'interno di Cascina Mazzafame, ovvero di una storica corte lombarda che si trova nel rione e che è adiacente alla settecentesca chiesa di Santa Teresa d'Ávila[12].

I colori ed il gonfalone

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La battaglia di Legnano in un dipinto di Massimo d'Azeglio
Il Monumento al Guerriero di Legnano bardato con i colori della contrada La Flora in occasione della vittoria del Palio nel 2018

La leggenda vuole che la contrada debba il suo nome alla gioiosa esultanza delle donne del quartiere dopo la battaglia di Legnano. Dopo la vittoria, al passaggio della Lega Lombarda, le contradaiole de La Flora avrebbero gettato dei fiori ai piedi dei soldati, da cui il nome del rione[6].

Secondo questa tradizione, il colore rosso simboleggia il sangue dei soldati lombardi mentre quello blu la gloria militare[6]. Il significato che oggi è associato ai colori della contrada è invece il seguente: il rosso indica il coraggio, l'ardore, la forza e la tenacia, mentre il blu la lealtà cavalleresca[6].

Un'altra leggenda popolare narra che Federico Barbarossa sia stato sconfitto nella battaglia di Legnano a causa di una croce scintillante mostrata dalla dea Flora, che spaventò l'imperatore e lo obbligò alla fuga[6]. La dea Flora è molto presente nelle credenze popolari del luogo: secondo la tradizione questa figura mitologica compariva ogni anno ad inizio primavera per spargere fiori sui campi della contrada[13]. In un'occasione apparve in ritardo e diffuse, sui prati del rione, fiordalisi azzurri e papaveri rossi, i cui fiori sbocciano d'estate[13]. Questi i colori diventarono poi rappresentativi della contrada[13].

Albo d'oro delle reggenze

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L'albo d'oro delle reggenze della contrada La Flora è[14]:

Anno Capitano Castellana Gran priore Scudiero
1935Michele FerrarioLina Acquadro Corso--
1936Mario ColomboLina Acquadro Corso--
1937Mario ColomboLina Acquadro Corso--
1938Piero GasparriLina Acquadro Corso--
1939Tonino GaravagliaEvelina Proverbio--
Dal 1940 al 1951 tutte le attività relative al palio di Legnano sono state sospese
a causa delle vicende belliche legate alla seconda guerra mondiale
[15]
1952Renzo MacchiGiampiera Ripamonti--
1953Davide CaseroAngela Calini--
1954Davide CaseroAngela Calini--
1955Davide CaseroLuciana Parini--
1956Davide CaseroMaria Rosa Camieri--
1957Adriano ColomboMaria Rosa Camieri--
1958Mario GuarnerioLaura Folcettoni--
1959Mario GuarnerioPia Motta--
1960Enrico GrassiniPia Motta--
1961Paolo GaravagliaFiorella Colombo--
1962Paolo GaravagliaCarla Malacrida--
1963Virginio PorettiErsilia Caloni--
1964Vittorio FrascoliMarta Pianetti--
1965Vittorio FrascoliMarina Gusmeri--
1966Vittorio FrascoliElide Dentali--
1967Vittorio FrascoliLuisella Chiappa--
1968Vittorio FrascoliGiuliana Caccia--
1969Claudio GorlaMaria Grazia Gorla--
1970Claudio GorlaAnna Zanchi--
1971Claudio GorlaMarzia GorlaDavide Casero-
1972Claudio GorlaMarzia GorlaDavide Casero-
1973Claudio GorlaMarzia GorlaDavide Casero-
1974Valerio FedeliPatrizia CapuanoInnocente FraschiniFranco Casati
1975Valerio FedeliMaria Luisa ColomboInnocente FraschiniFranco Casati
1976Valerio FedeliSusanna BettoniInnocente FraschiniFranco Casati
1977Virginio PorettiAnna ZanchiInnocente FraschiniFranco Casati
1978Virginio PorettiAntonella TajèInnocente FraschiniFranco Casati
1979Virginio PorettiCinzia GorlaInnocente FraschiniCorrado Giudici
1980Virginio PorettiCinzia GorlaClaudio GorlaCorrado Giudici
1981Piergiorgio BragèCinzia GorlaClaudio GorlaCorrado Giudici
1982Virginio PorettiNicoletta MazzaClaudio GorlaDanilo Parini
1983Virginio PorettiNicoletta MazzaClaudio GorlaDanilo Parini
1984Virginio PorettiNicoletta MazzaClaudio GorlaDanilo Parini
1985Virginio PorettiMarta ColomboClaudio GorlaMassimo Brusa
1986Virginio PorettiMarta ColomboClaudio GorlaMassimo Brusa
1987Virginio PorettiMarta ColomboClaudio GorlaMassimo Brusa
1988Virginio PorettiMarta ColomboClaudio GorlaStefano Guazzoni
1989Danilo PariniCristina BernasconiClaudio GorlaVinicio Vinco
1990Danilo PariniCristina BernasconiPiero BrusaVinicio Vinco
1991Danilo PariniClaudia DonadoniPiero BrusaRuggero Sormani
1992Stefano GuazzoniElena PanizzaPiero BrusaAlessandro Brusa
1993Stefano GuazzoniSimona LuraghiPiero BrusaDario Giudici
1994Vinicio VincoSimona LuraghiVirginio PorettiAlberto Carpani
1995Vinicio VincoPaola VolontieriVirginio PorettiDavide Bartesaghi
1996Vinicio VincoAlessandra FrascoliVirginio PorettiDavide Bartesaghi
1997Vinicio VincoAlessandra FrascoliVirginio PorettiRoberto Canepari
1998Vinicio VincoCinzia GorlaVirginio PorettiRoberto Canepari
1999Vinicio VincoFrancesca ColomboVirginio PorettiRoberto Canepari
2000Cristiano PorettiFrancesca ColomboRuggero SormaniFabio Molla
2001Cristiano PorettiFrancesca ColomboRuggero SormaniFabio Molla
2002Cristiano PorettiFrancesca ColomboRuggero SormaniFabio Molla
2003Cristiano PorettiLaura PigniMarco ReboliniFabio Molla
2004Fabio MollaLaura PigniVittorio FrascoliMauro Nebuloni
2005Davide BartesaghiSabrina TrabattoniRaffaele BonitoMauro Nebuloni
2006Davide BartesaghiSabrina TrabattoniRaffaele BonitoMauro Nebuloni
2007Davide BartesaghiSabrina TrabattoniRaffaele BonitoMauro Nebuloni
2008Davide BartesaghiSabrina TrabattoniRaffaele BonitoMauro Nebuloni
2009Davide BartesaghiSabrina TrabattoniPiero LuraghiRoberto Panzeri
2010Mauro NebuloniFrancesca RoccoEzio VincoRoberto Panzeri
2011Mauro NebuloniFrancesca RoccoEzio VincoRoberto Panzeri
2012Davide BartesaghiErika GiudiciEzio VincoFilippo Barichello
2013Davide BartesaghiErika GiudiciEzio VincoFilippo Barichello
2014Dario GiudiciLaura PozzobonDonata ColomboMauro Marchitelli
2015Dario GiudiciLaura PozzobonDonata ColomboMauro Marchitelli
2016Cristiano PorettiAnna Maria BonitoDonata ColomboMauro Marchitelli
2017Cristiano PorettiAnna Maria BonitoDonata ColomboMauro Marchitelli
2018Cristian PariniAnna Maria BonitoFabio MollaDanilo Schilirò
2019Antonio PrimeranoAnna Maria BonitoFabio MollaDanilo Schilirò
2020Antonio PrimeranoFederica CanevaFabio MollaFrancesco Bonito
2021Antonio PrimeranoFederica CanevaFabio MollaFrancesco Bonito
2022Vincenzo De MilatoMartina RovedaPietro ColomboAlessio Marinoni
2023Vincenzo De MilatoMartina RovedaPietro ColomboAlessio Marinoni
2024Vincenzo De MilatoFrancesca PonzellettiPietro ColomboGiacomo Centonze
2025Vincenzo De MilatoFrancesca PonzellettiPietro ColomboGiacomo Centonze
2026Alessio Matteo MarinoniErsilia NicolettaMauro NebuloniAndrea Gorletta

Nota: in grassetto le reggenze che hanno retto la contrada in occasione delle vittorie al palio.

Contrade avversarie

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La contrada ed il palio

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Lo stesso argomento in dettaglio: Vincitori del palio di Legnano e della provaccia.

La contrada Flora ha conquistato 9 vittorie al palio: 1938, 1960, 1997, 2005, 2008, 2009, 2010, 2018 e 2021[16].

N° vittoria Anno Capitano Fantino Cavallo
11938Piero GasparriAntonio Bracadetto detto CuccioloMiki
21960Enrico GrassiniFrancesco ZoniArgea
31997Vinicio VincoSebastiano Deledda detto LegnoBlue Baker
42005Davide BartesaghiValter Pusceddu detto BighinoCalendimaggio
52008Davide BartesaghiValter Pusceddu detto BighinoYanti
62009Davide BartesaghiSilvano Mulas detto VogliaZanzuela
72010Mauro NebuloniAntonio Siri detto AmsicoraAbbashan
82018Cristian PariniGavino SannaEscobar
92021Antonio PrimeranoGiosuè Carboni detto CarburoEscobar

La contrada ha anche vinto quattro edizioni della provaccia (1990, 2003, 2004 e 2011)[17] senza mai riuscire a realizzare il "cappotto".

  1. Il titolo di "sovrana" è stato ufficialmente concesso alla contrada da Casa Savoia nel 2002.
  2. I "manieri" sono le sedi delle contrade di Legnano.

Bibliografiche

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  1. 1 2 Il Palio di Legnano entra nel vivo: le rivalità, su ilgiorno.it. URL consultato il 13 maggio 2016.
  2. D'Ilario, 2000, p. 4.
  3. Amos Cassoli, La battaglia di Legnano, 1860, su musica.san.beniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2016).
  4. 1 2 3 4 5 La chiesa dei Santi Martiri e i legami ideali con la battaglia di Legnano, su legnano.org. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2007).
  5. D'Ilario, 1984, p. 26.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Contrada La Flora, su collegiodeicapitani.it. URL consultato il 4 aprile 2014.
  7. Autori vari, p. 126.
  8. Regolamento generale del Palio di Legnano (PDF), su paliodilegnano.it. URL consultato il 4 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  9. 1 2 D'Ilario, 1976, p. 80.
  10. Autori vari, p. 182.
  11. Internet e giornale per aprirsi al mondo, in La Prealpina, 1º maggio 2005, p. 12.
  12. 1 2 3 4 5 6 7 8 Autori vari, p. 197.
  13. 1 2 3 Autori vari, p. 177.
  14. Albo delle reggenze, su contradalaflora.it. URL consultato il 4 agosto 2017.
  15. L'albo d'oro del Palio di Legnano, su contradalegnarello.it. URL consultato il 4 aprile 2014.
  16. L'albo d'oro del Palio di Legnano, su contradalegnarello.it. URL consultato il 4 aprile 2014.
  17. La Provaccia, su contradalegnarello.it. URL consultato il 29 maggio 2017.
  • Autori vari, Il Palio di Legnano : Sagra del Carroccio e Palio delle Contrade nella storia e nella vita della città, Banca di Legnano, 1998, SBN TO01145476.
  • Giorgio D'Ilario, Egidio Gianazza, Augusto Marinoni, Legnano e la battaglia, Edizioni Landoni, 1976, SBN LO11256757.
  • Giorgio D'Ilario, Egidio Gianazza, Augusto Marinoni, Marco Turri, Profilo storico della città di Legnano, Edizioni Landoni, 1984, SBN RAV0221175.
  • Giorgio D'Ilario, Sagra del Carroccio - Palio delle Contrade, Tipotecnica, 2000, ISBN non esistente.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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