Condizione della donna in Armenia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giovani donne armene a Erevan.

Il ruolo di genere, la condizione femminile e i diritti delle donne in Armenia si sono evoluti col tempo, fino a quando l'uguaglianza di genere è stata ufficialmente garantita dalla costituzione dell'Armenia. Ciò ha permesso alle donne di partecipare attivamente a tutte le sfere della vita sociale e culturale; le donne armene hanno raggiunto posizioni d'importanza nel settore dell'intrattenimento, della politica e negli altri campi occupazionali.

Il "Gender Inequality Index" per il 2012 era fissato a 0.340, 59ª posizione su 152 paesi; la mortalità materna a 30 su 100.000; mentre nel 2014 le donne nella forza lavoro erano al 59%[1]. Il Global Gender Gap Report per il 2013 era a 0.6634, 94ª posizione su 144 paesi[2].

Lavoro e affari[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'indagine aziendale condotta da "Grant Thornton International" per il 2010, il 29% dei ruoli manageriali di più alto livello nel paese vengono occupati da donne; tuttavia questa cifra è scesa al 23% l'anno seguente. Sulla base di un rapporto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ci sono stati 24 sindaci e leader omunitari donne nel 2011; altre 50 avevano invece posizioni amministrative inferiori[3].

Status tradizionale[modifica | modifica wikitesto]

Anche se alcuni esponenti del femminismo nazionalista a partire dall'inizio del XX secolo fino ai giorni nostri hanno concepito una visione dell'antica società armena e della legislazione relativa vigente come filo-femminile, non vi è praticamente alcuna evidenza provata nei riguardi di quest'affermazione[4]. Il codice di diritto di Mkhitar Gosh risalente al XII secolo cercò di far crescere lo status legale delle donne dal suo precedente livello, ma poi contemporaneamente esso sanzionò esplicitamente il dominio maschile e vietò il divorzio, anche in casi di violenza domestica o stupro coniugale[5].

I suoi elementi più progressisti sembrano non essere mai stati applicati nella società (sociologia) in generale e tra il XVIII e il XIX secolo sia i testimoni interni che quelli provenienti dall'estero commentarono in maniera massiccia il basso status femminile presente nella tradizione del paese. Le donne sposate vissero come schiave virtuali delle famiglie dei loro mariti, anche se la situazione otteneva dei graduali miglioramenti con l'età[6].

Durante il primo anno di matrimonio alle novelle spose non venne permesso di parlare con nessuno tranne che col proprio marito, inoltre le fu proibito uscire di casa. In alcuni villaggi tali restrizioni continuarono anche dopo la nascita del primo figlio, potendo giungere a durare fino ad un decennio. Il suicidio femminile fu molto più comune di quello maschile, in contrasto con la situazione occidentale[7].

Nonostante la posizione di netta inferiorità all'interno della società civile la Chiesa apostolica armena permise alle donne di accrescere le opportunità di assumere ruoli ecclesiali, certamente molto di più che nella maggior parte delle altre tradizioni del cristianesimo. A differenza della Chiesa ortodossa invece rimase sempre fortemente contraria al divorzio e, conseguentemente, i tassi di separazione formale sono sempre stati tradizionalmente tra i più bassi dell'intera cristianità.

Violenza contro le donne[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità nel corso del 2002 il 10 e il 60% rispettivamente delle donne armene subirono abuso sessuale o violenze domestiche; ciò si verifica a causa del trattamento delle violenze domestiche come "questione privata di famiglia"[8]. Non esistono legislazioni ben consolidate contro l'aggressività maritale e i pregiudizi di genere (scienze sociali).

Inoltre divorziando da un marito, seppur abusivo, la donna provoca una "disgrazia sociale" in quanto la separazione e la stessa violenza subita vengono considerate come una vergogna da tenere ben nascosta. Altri fattori che contribuiscono ad un tale stato di cose sono la mancanza, od un più basso livello, di istruzione femminile e educazione per quanto riguarda i propri diritti e su come poter proteggersi[8].

Status politico[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio del 2007 attraverso il decreto legislativo conosciuto come "legge sui contingenti di genere" un maggior numero di donne furono incoraggiate a partecipare alla vita politica; quell'anno solamente 7 donne occuparono un posto in qualità di parlamentare e tra queste vi è stata Hranush Hrant Hakobyan, la donna con maggior anzianità presente all'Assemblea nazionale (Armenia)[9]. La carenza effettiva di figure femminili nell'ambito governativo ha portato le donne armene ad essere considerate tra le più sottorappresentate al mondo da parte degli osservatori stranieri[9].

In aggiunta il posto femminile in politica si trova ancora spesso nella sfera privata. Il loro ingresso nella sfera pubblica viene valorizzato soltanto quando riflette l'immagine dell'ideale femminile basato sulle aspettative sociali le quali continuano ad erigere una barriera all'accessibilità politica, sociale ed economica delle donne[10]. Attualmente l'avvocatessa Arpine Hovhannisyan è la prima donna armena a detenere la carica di ministro della giustizia.

Salute e benessere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 e nel 2011, durante il mese delle donne e nell'ambito del programma di beneficenza "For You, Women", il centro medico Surb Astvatcamayr della capitale armena di Erevan offriva gratuitamente alle donne di assistenza in ginecologia e chirurgia. Donne provenienti da tutto il paese sono arrivate per cercare un trattamento, oltre che aiuti e consigli[11].

Aborto sessuale selettivo[modifica | modifica wikitesto]

L'aborto sessuale selettivo è segnalato per essere un problema attualmente presente, a causa di norme sociali intrise di patriarcato (antropologia) che considerano preferibile avere un figlio maschio[12][13][14][15][16]. Tuttavia, a causa della forte emigrazione sotto forma di "fuga di cervelli", dove i giovani uomini vanno all'estero alla ricerca di un lavoro migliore, ci sono un maggior numero di giovani donne rispetto agli uomini, in particolare nella fascia d'età compresa tra i 20 anni e i 29 anni: le donne rappresentano il 55,8% La popolazione tra i 15 e i 29 anni[17].

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La più antica espressione della letteratura armena a noi oggi disponibile per iscritto è la poesia di due donne dell'VIII secolo, Xosroviduxt e Sahakduxt[18].

Dopo la rinascita letteraria del XIX secolo e la diffusione delle opportunità educative per le donne sono emerse numerose altre scrittrici, tra le quali l'autrice femminista Srpouhi Dussap, considerata la prima romanziera armena[19]. Come anche la sua contemporanea Zabel Sibil Asadour, è generalmente associata a Costantinopoli e alla tradizione letteraria armena occidentale.

Zabel Yesayan, nata anch'ella a Costantinopoli, ha colmato il divario con la letteratura armena orientale stabilendosi nella Repubblica Socialista Sovietica Armena nel 1933. La rinascita letteraria, accompagnata da uno stile protestatario, hanno avuto anche le sue rappresentanti in Oriente con la poetessa Shushanik Kurghinian (1876-1927). Silva Kaputikian e Maro Markarian sono probabilmente le poetesse armene più conosciute del XX secolo e hanno continuato la tradizione del discorso politico attraverso la poesia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Labor force participation rate, female (% of female population ages 15-64) (modeled ILO estimate) | Data, data.worldbank.org. URL consultato il 3 marzo 2017.
  2. ^ The Global Gender Gap Report 2013 (PDF), World Economic Forum, pp. 12–13.
  3. ^ Survey: Women In Armenia Forced Out From The Positions Of Top-Managers Archiviato il 19 luglio 2011 in Internet Archive.. Economy: Arka News Agency.
  4. ^ Rowe, V., A History of Armenian Women's Writing, 1880-1922, Cambridge Scholars, 2003, p. 86, ISBN 978-1-904303-23-7. URL consultato il 3 marzo 2017.
  5. ^ Payaslian, S., The Political Economy of Human Rights in Armenia: Authoritarianism and Democracy in a Former Soviet Republic, I.B.Tauris, 2011, p. 55, ISBN 978-0-85773-169-2. URL consultato il 3 marzo 2017.
  6. ^ Marriage and family - Armenians, everyculture.com. URL consultato il 3 marzo 2017.
  7. ^ Reclus, J.J.É., Ravenstein, E.G. e Keane, A.H., The earth and its inhabitants. The universal geography, ed. by E.G. Ravenstein (A.H. Keane)., J.S. Virtue, 1878, p. 151. URL consultato il 3 marzo 2017.
  8. ^ a b Domestic Violence Against Women in Armenia. United Human Rights Council (UHRC). May 26, 2010.
  9. ^ a b Itano, Nicole. Quota Law Puts More Women in Armenia's Election. WeNews. May 10, 2007.
  10. ^ Beukian, Sevan, 2014, Motherhood as Armenianness: Expressions of Femininity in the Making of Armenian National Identity, Studies in Ethnicity and Nationalism, 14 (2):247-269
  11. ^ Women in Armenia to Receive Free Medical Treatment for One Month. Epress.am. March 11, 2011.
  12. ^ Fears grow over Caucasus selective abortions of girls - BBC News, bbc.com. URL consultato il 3 marzo 2017.
  13. ^ Copia archiviata (PDF), su irex.org. URL consultato il 30 novembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  14. ^ Gendercide in the Caucasus The Economist (September 13, 2013)
  15. ^ Michael, M; King, L; Guo, L; McKee, M; Richardson, E; Stuckler, D (2013), The mystery of missing female children in the Caucasus: an analysis of sex ratios by birth order, International perspectives on sexual and reproductive health, 39 (2), pp. 97-102, ISSN 1944-0391 (WC · ACNP)
  16. ^ John Bongaarts (2013), The Implementation of Preferences for Male Offspring, Population and Development Review, Volume 39, Issue 2, pages 185–208, June 2013
  17. ^ http://www.un.am/up/library/Labor%20Market_Armenia_eng.pdf
  18. ^ Diana Der-Hovanessian, The Other Voice: Armenian Women's Poetry Through the Ages, Boston, AIWA Press, Armenian International Women's Association, ISBN 0-9648787-4-7.
  19. ^ Արդի հայ գրականութիւն (Modern Armenian Literature). Beirut. pp. 134-138.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]