Fuga di cervelli

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo film del 2013, vedi Fuga di cervelli (film).
Cartello satirico sulla "fuga dei cervelli".

L'espressione "fuga dei cervelli" (in inglese human capital flight, o spesso brain drain) indica l'emigrazione verso Paesi stranieri di persone di talento o alta specializzazione professionale. Tale termine, riferito al cosiddetto "capitale umano", rievoca quello della "fuga dei capitali", ovvero il disinvestimento economico da ambienti non favorevoli all'impresa. Il fenomeno è generalmente visto con preoccupazione perché rischia di rallentare il progresso culturale, tecnologico ed economico dei Paesi dai quali avviene la fuga, fino a rendere difficile lo stesso ricambio della classe docente.

Il fatto che giovani neolaureati e neodottorati vadano a lavorare in università e centri di ricerca di altre nazioni è fisiologico, al giorno d'oggi, perché connaturato alla forte globalizzazione attuale della ricerca. I grandi centri di ricerca attirano persone brillanti provenienti da tutto il mondo. La mobilità degli studiosi è un fenomeno comune fin dagli albori delle università e di per sé un fattore di arricchimento culturale e professionale, perché la ricerca non conosce frontiere. Il problema nasce quando il saldo tra gli studiosi che lasciano un Paese e quelli che vi ritornano o vi si trasferiscono è negativo.

Il fenomeno in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La "fuga" dei dottorandi[modifica | modifica wikitesto]

L'importo della borsa di studio per un dottorato di ricerca in Italia è generalmente inferiore rispetto ad altri Paesi avanzati, e i giovani ricercatori migliori trovano facilmente lavoro presso università e centri di ricerca stranieri, con livelli di retribuzione adeguati, migliori tutele e, soprattutto, interessanti prospettive di ricerca e inserimento professionale.

Le ragioni di tale fenomeno emergono chiaramente dalla voce stessa dei ricercatori, raccolte in due libri, Cervelli in Fuga[1] e Cervelli in Gabbia[2], a cura dell'Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani.

La fuga dei laureati in generale[modifica | modifica wikitesto]

La fuga dei cervelli dall'Italia non è un fenomeno che si manifesta unicamente nel mondo della ricerca. Molti giovani neolaureati interessati ad utilizzare e sviluppare le proprie capacità lasciano l'Italia poiché non riescono a trovarvi posizioni adatte alle loro capacità, ben remunerate e soprattutto con migliori prospettive di fare carriera.

I dati disponibili non consentono di stimare con precisione quanto sia la perdita annua, ma è verosimile ritenere che per quattro anni, dal 1996 al 1999, hanno lasciato il paese 12 000 laureati, in media 3 000 all'anno. Nel 2000, il tasso di espatrio dei laureati si attestava al 7%.[3] Secondo una recente ricerca dell'Icom, solo riguardo ai proventi da brevetto, l'Italia avrebbe perso circa 4 miliardi di euro negli ultimi 20 anni. Inoltre, «il 35 per cento dei 500 migliori ricercatori italiani nei principali settori di ricerca abbandona il Paese; fra i primi 100 è addirittura uno su due a scegliere di andarsene perché in Italia non riesce a lavorare» nonostante, secondo Andrea Lenzi, Presidente Consiglio Universitario Nazionale, «i nostri ricercatori possiedano un indice di produttività individuale eccellente».[4][5]

La fuga degli informatici[modifica | modifica wikitesto]

Un fenomeno degli anni 2010 è anche la fuga in massa di figure specializzate ed esperte nell'IT sia laureate che diplomate, figure altamente richieste in paesi dalla forte vocazione informatica come Regno Unito[6] ed Irlanda[7], ma tra le mete ci sono anche paesi che erano considerati in via di sviluppo nei decenni precedenti come la Polonia[8].

Provvedimenti per arginare il problema[modifica | modifica wikitesto]

Diversi governi italiani hanno tentato di trattenere, far rientrare o attrarre giovani talenti dall’estero, con provvedimenti ad hoc. Già nel 2001, l’allora ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, Ortensio Zecchino, varò un programma chiamato “Rientro dei cervelli”, indirizzato ai ricercatori che si trovavano all’estero (sia italiani che stranieri) da almeno 3 anni, con uno stanziamento annuo di 40 miliardi di lire per un triennio (20 miliardi destinati alle retribuzioni dei ricercatori presso le Università, altri 20 per finanziare i progetti di ricerca). Tuttavia, il provvedimento non ottenne i risultati sperati poiché, nel 2006, solo 466 ricercatori italiani su 50mila erano rientrati in patria.[9]

Nel 2010, l’allora deputato PdL Maurizio Lupi ed Enrico Letta, deputato PD, presentarono una proposta di legge bipartisan approvata nel 2012, che prevedeva sgravi fiscali per i nati dopo il I gennaio 1969 che tornavano dall’estero per lavorare in Italia. I requisiti necessari erano: aver maturato un periodo di lavoro all’estero di almeno 24 mesi consecutivi ed essere cittadini comunitari. Il provvedimento, dunque, non era rivolto ai soli italiani. Unico vincolo era quello di mantenere la residenza in Italia per almeno 5 anni. Il provvedimento, chiamato “Controesodo”, garantiva vantaggi fiscali, attraverso una riduzione del reddito imponibile, per tre anni. Vantaggi fiscali che venivano maggiorati nel caso il beneficiario fosse una donna.[10]

Più di recente, in particolare dal I gennaio 2017 (Legge di Bilancio 2017)[11], è stata introdotta un’agevolazione fiscale per i cosiddetti “impatriati”, con una tassazione del 30% per l’anno di imposta 2016, e del 50% a partire dal periodo di imposta 2017 e per i tre successivi.[12] Per accedervi, bisogna essere laureati, aver svolto attività di lavoro dipendente, autonomo o di impresa all'estero per due anni o aver studiato fuori per lo stesso periodo di tempo e aver conseguito un titolo. È necessario trasferire la residenza fiscale in Italia e svolgere attività di lavoro autonomo o dipendente. Inoltre, ancora in corso – poiché riconfermato anche per l’anno 2018 – il programma “Giovani ricercatori[13] Rita Levi Montalcini”, varato per la prima volta nel 2009.[14]

Nella musica[modifica | modifica wikitesto]

Una canzone del rapper pugliese Caparezza dal titolo Goodbye Malinconia, cantata con Tony Hadley e uscita nel gennaio del 2011, tratta dell'argomento della fuga dei cervelli dall'Italia [15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV., Cervelli in Fuga - Storie di menti italiane fuggite all'estero, a cura di Augusto Palombini, Avverbi Editore, 2001. Prefazione di Piero Angela, introduzione di Burton Richter, recensione di Nature Archiviato l'8 maggio 2006 in Internet Archive. e recensione di Le Scienze[collegamento interrotto].
  2. ^ AA.VV., Cervelli in Gabbia - Disavventure e peripezie dei ricercatori in Italia[collegamento interrotto] a cura di A. Palombini e M. Bianchetti, Avverbi Editore, 2005. Prefazione di Piero Angela, introduzione di Samuel Ting, recensione di Le Scienze[collegamento interrotto].
  3. ^ Realtà e retorica del brain drain in Italia. Archiviato il 26 giugno 2011 in Internet Archive. Stime statistiche, definizioni pubbliche e interventi politici. Elaborazione su dati OECD (pag. 20).
  4. ^ FUGA CERVELLI COSTATA A ITALIA 4 MLD IN 20 ANNI[collegamento interrotto] da AGI news
  5. ^ La fuga di cervelli costa cara all'Italia Ogni ricercatore 'top' vale in media 148 milioni di euro in brevetti. E i pochi che rimangono in Italia, nonostante le difficoltà, hanno un indice di produttività inferiore solo a britannici e canadesi La Repubblica, 30 novembre 2010
  6. ^ La grande fuga (all'estero) degli sviluppatori italiani da startupitalia.eu
  7. ^ Dublino, boom di informatici italiani. “Si trova lavoro senza mandare cv. Contano le capacità, non la laurea” da ilfattoquotidiano.it
  8. ^ Esplora il significato del termine: La forte mobilità sociale della Polonia che attrae sempre più italianiLa forte mobilità sociale della Polonia che attrae sempre più italiani, in particolare i poli della capitale Varsavia, Cracovia e Wroclaw da corriere.it
  9. ^ Marco Quarantelli, Italia e rientro dei cervelli, pochi risultati. E chi torna si pente (per poi ripartire), su Il fatto Quotidiano, 21 ottobre 2013.
  10. ^ Antonio Sgobba, Sì bipartisan al rientro dei cervelli, su Vita, 27 maggio 2010.
  11. ^ Legge di Bilancio 2017, su camera.it.
  12. ^ Maria Monteleone, Rientro dei cervelli in Italia: agevolazioni fiscali 2017, su La Legge per tutti, 4 aprile 2017.
  13. ^ Giovani ricercatori Rita Levi Montalcini, su cervelli.cineca.it.
  14. ^ La fuga dei cervelli è un fenomeno causato da politiche inadeguate. Favorevole o contrario?, su ProVersi.it, 22 maggio 2018.
  15. ^ Caparezza: ecco il nuovo singolo Goodbye Malinconia con Tony Hadley (Spandau Ballet) | Music Fanpage

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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