Condizione della donna in Estonia

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Una donna estone.

La storia e l'evoluzione del ruolo di genere, della condizione femminile e dei diritti delle donne in Estonia fanno parte integrante della cultura e della storia dell'Estonia.

Il Gender Inequality Index per il 2013 è fissato a 0.154 (alla 29ª posizione su 152 paesi), mentre le donne in parlamento ammontano al 20.8% del totale[1]. Il tasso di occupazione secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel 2015 è fissato al 68.4%[2]. Il Global Gender Gap Report per il 2013 è fissato a 0.6997 (alla 59ª posizione su 144 paesi)[3].

Fertilità[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1970 e il 1990 il tasso di fertilità totale (TFR - il numero medio di bambini che una donna ha[4]) per le donne estoni era poco più di due bambini nati per donna[5]. Una rapida diminuzione del TFR si è verificata dopo la Dichiarazione di indipendenza dell'Estonia verificatasi nel 1991. Nel 1998 è stato registrato il tasso più basso: 1,28 bambini nati per donna.

Nel 2001 le Nazioni Unite hanno segnalato, attraverso la sua relazione annuale sulla popolazione mondiale, che "l'Estonia è stata una delle nazioni più rapide nella diminuzione dei suoi abitanti, a rischio di perdere quasi la metà dei suoi 1.4 milioni di persone entro la metà del secolo". Per evitare questo calo del TFR, una delle misure che il governo ha preso dal 2004 è stato quello di iniziare a "pagare" le donne fornendo loro sovvenzioni "per avere figli" conosciuto come "stipendio della madre").

Dopo la nascita e durante il congedo parentale di maternità le donne lavoratrici hanno ricevuto un reddito mensile completo fino a 15 mesi (pari a 1.560 dollari USA); le donne non lavoratrici che hanno dato alla luce hanno ricevuto una sovvenzione mensile equivalente a 200 dollari[4]. Il TFR ha leggermente recuperato negli anni successivi, ma è oscillato anno per anno e ha continuato a rimanere al di sotto del tasso di sostituzione generazionale (pari a 1,54 bambini per donna nel 2014)[6].

Come succede anche in molti altri paesi europei il legame tra matrimonio e fertilità si è progressivamente indebolito negli ultimi decenni: la maggior parte dei bambini ai giorni nostri sono nati al di fuori dell'istituto matrimoniale (il 59% dei bambini è nato da donne non sposate nel 2014)[7]. L'età media delle madri alla prima nascita nel 2014 è stata di 26,6 anni[8].

Religione[modifica | modifica wikitesto]

In passato, secondo la mitologia estone, le donne antiche credevano nella divinità femminile e protettrice delle donne in gravidanza e durante il parto conosciuta come Rõugutaja.

Personalità artistiche di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]