Condizione della donna in Belgio

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Le donne in Belgio, generazione dopo generazione, sono state in grado di annullare il divario professionale di genere; questo, nelle generazioni più giovani, è dovuto alla crescente disponibilità di professioni con contratto di lavoro a tempo parziale nell'ambito della funzione pubblica per le donne. Nel 1999 l'utile medio di una donna belga è stato del 91% dello stipendio di un uomo.

Quando non sono impegnate nel lavoro, le donne belghe continuano a svolgere un maggior numero di mansioni domestiche (lavoro domestico), a seconda dell'accordo che intercorre tra i partner[1] conviventi. Il "Gender Inequality Index" per il 2013 era a 0,068[2], mentre il tasso di occupazione dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel 2015 era al 58%[3]. Il Global Gender Gap Report per il 2013 era a 0,7684[4].

Background culturale[modifica | modifica wikitesto]

La cultura del Belgio è complessa, poiché contiene in sé gli aspetti condivisi dalla maggior parte della popolazione indipendentemente dalla lingua che parlano, nonché possiede le differenze insite tra le principali comunità culturali: i fiamminghi olandesi e i valloni francesi[5]. Il fenomeno fiammingo dipende intensamente sia dalla cultura anglofona (che domina le scienze, la vita professionale e la maggior parte dei mass media) sia dai Paesi Bassi, mentre i parlanti di lingua francese si concentrano nella vita culturale francese e altrove nel mondo francofono.

Attualmente la Regione di Bruxelles-Capitale è principalmente francofona, ma è anche bilingue e un luogo cosmopolita. Vi è anche una piccola comunità di lingua tedesca ad est del paese.

I diritti delle donne in Belgio sono stati influenzati da una serie di fattori, tra cui la cultura locale, la legislazione vigente e le politiche nazionali. Le donne hanno ottenuto il diritto di voto inizialmente sottoposto a restrizioni nel 1919 e in seguito con condizioni uguali agli uomini nel 1948[6]; le donne hanno anche ottenuto il diritto di candidarsi alle elezioni nel 1921[6].

Matrimonio e vita familiare[modifica | modifica wikitesto]

Come nella maggior parte degli altri paesi europei il diritto di famiglia ha tradizionalmente concesso solo al marito la piena legittimità; ma è stato riformato nella seconda metà del XX secolo. Il potere coniugale del marito è stato abolito nel 1958, mentre le leggi sulla proprietà sono state riformate solo negli anni settanta, quando è stata stabilita la legalità giuridica tra marito e moglie[7].

L'adulterio è stato decriminalizzato nel 1987[8]. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è stato legalizzato nel 2003. La legge sul divorzio è stata liberalizzata nel settembre del 2007. Nel XXI secolo il legame tra matrimonio e fertilità è diminuito: nel 2012 il 52,3% delle nascite erano al di fuori dell'istituto matrimoniale[9].

La centralità del matrimonio nella vita della popolazione non è più così forte: nel "European Values Study" (EVS) del 2008 la percentuale degli intervistati che si è detta d'accordo con l'affermazione che il matrimonio è un'istituzione obsoleta è stata del 34,3%[10].

Salute e diritti riproduttivi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aborto in Belgio.

Le leggi sull'aborto sono state liberalizzate in Belgio nel 1990[11]; l'aborto è legale fino alla dodicesima settimana di gravidanza[12] ed è necessario che una donna abbia sei giorni di consulenza prima dell'aborto e di effettuare l'accettazione con il medico per controllare la propria salute nelle settimane successive alla procedura[12]. Gli aborti in fasi successive sono consentiti solo per motivi medici[12].

Il tasso di mortalità materno è di 8.00 morti per 100 000 nascite vive (a partire dal 2010)[13]. Come la maggior parte degli altri paesi occidentali anche il Belgio deve affrontare il problema di bassi livelli di fertilità e un taso di fertilità sub-sostitutivo; infatti il tasso di fecondità totale è di 1,7 figli nati per donna (a tutto il 2015)[14], inferiore al tasso di sostituzione generazionale fissato a 2,1 figli per donna.

Figure importanti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ De Lannoy, Jean and Ruben A. Lombaert, Belgium, Advameg, Inc.. URL consultato il 26 ottobre 2013.
  2. ^ Table 4: Gender Inequality Index, United Nations Development Programme. URL consultato il 7 novembre 2014.
  3. ^ http://stats.oecd.org/Index.aspx?DatasetCode=LFS_SEXAGE_I_R#
  4. ^ The Global Gender Gap Report 2013 (PDF), World Economic Forum, pp. 12–13.
  5. ^ Culture of Belgium - history, people, women, beliefs, food, customs, family, social, marriage, su everyculture.com. URL consultato il 17 giugno 2016.
  6. ^ a b inlay_eurpean 1-12.qxd (PDF), su Idea.int. URL consultato il 17 giugno 2016.
  7. ^ The Oxford Encyclopedia of Women in World History, by Bonnie G. Smith, pp 332.
  8. ^ Document législatif n° 4-162/1, su senate.be. URL consultato il 17 giugno 2016.
  9. ^ Eurostat - Tables, Graphs and Maps Interface (TGM) table, su europa.eu. URL consultato il 17 giugno 2016.
  10. ^ [1] See: Variable Description - Family - Q 45.
  11. ^ Belgian King, Unable to Sign Abortion Law, Takes Day Off, in The New York Times, 5 aprile 1990. URL consultato il 17 giugno 2016.
  12. ^ a b c Living in Belgium, su angloinfo.com. URL consultato il 17 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
  13. ^ The World Factbook, su cia.gov. URL consultato il 17 giugno 2016.
  14. ^ The World Factbook, su cia.gov. URL consultato il 17 giugno 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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