Carlo Sartori

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Carlo Sartori
Sartori.jpg
Nome Carlo Domenico Sartori
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1984
Carriera
Giovanili
1963-1968 Manchester Utd
Squadre di club1
1968-1973 Manchester Utd 39 (4)
1973-1974 Bologna 2 (0)
1974-1975 SPAL 21 (1)
1975-1976 Benevento 27 (3)
1976-1979 Lecce 100 (10)
1979-1982 Rimini 94 (4)
1982-1984 Trento 29 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Carlo Sartori (Caderzone Terme, 10 febbraio 1948) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Caderzone nel 1948, si trasferisce da bambino a Manchester, nel distretto di Collyhurst[1]; rientra in Italia nel 1973, avendo deciso di svolgere il servizio militare nell'Esercito Italiano[2].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Impiegato inizialmente come ala o seconda punta[1][3][4], nel corso degli anni si è trasformato in centrocampista centrale, con compiti prevalentemente di copertura ed interdizione[1][5]. Tale collocazione viene considerata dallo stesso Sartori come il proprio ruolo naturale[6].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 entra a far parte delle giovanili del Manchester United, nelle quali gioca insieme a George Best[6]; firma il suo primo contratto da professionista nel 1965, al compimento dei 17 anni[1]. Fa il suo esordio in prima squadra il 9 ottobre 1968 subentrando a Francis Bums nel pareggio per 2-2 sul campo del Tottenham Hotspur[1], risultando il primo non britannico a militare nelle file dei Red Devils[5]. Nella stagione di esordio con lo United colleziona 13 partite First Division e 2 presenze nella Coppa dei Campioni 1968-1969, realizzando la rete decisiva per il passaggio del turno contro l'Anderlecht, il 27 novembre 1968[5]. Nell'annata successiva viene impiegato con continuità, totalizzando 27 presenze e 3 reti tra campionato e coppe.

A partire dalla stagione 1970-1971 lo spazio in prima squadra si riduce, con 9 apparizioni complessive in campionato; nella stagione 1971-1972, tuttavia, viene prescelto per comparire su un francobollo della serie celebrativa Soccer Stars Gala[1][5]. Nel campionato 1972-1973 non è mai impiegato, e all'inizio del 1973 torna in Italia, dove sostiene alcuni provini con il Bologna[2][7]. Nel marzo successivo viene ingaggiato dalla formazione felsinea per 50.000 sterline[1][5] (circa 75 milioni di lire)[2], in vista della stagione 1973-1974; chiude l'esperienza inglese con un totale di 56 presenze e 6 reti nel Manchester United.

Esordisce in Serie A il 7 ottobre 1973, nella sconfitta per 2-1 sul campo della Roma e in tutto il campionato colleziona una sola ulteriore presenza, il 6 gennaio successivo contro il Verona. Poco impiegato, si guadagna l'appellativo di oggetto misterioso[8] e accusa problemi di ambientamento e adattamento al calcio italiano[6]. A fine stagione viene ceduto alla SPAL, in Serie B[9]: con l'allenatore Mario Caciagli è titolare[6], tuttavia offre un rendimento non soddisfacente, a causa di un equivoco tattico sul ruolo in campo (viene impiegato come ala anziché come centrocampista)[10]. Dopo l'esonero di Caciagli trova meno spazio con il nuovo allenatore Guido Capello[6], e nel 1975 passa al Benevento, in Serie C, in cambio di Salvatore Cascella[10]. Qui l'allenatore Pietro Santin trova a Sartori la migliore collocazione tattica, come centrocampista di raccordo a tutto campo[6].

Nel 1976 torna a militare in Serie B, ingaggiato dal Lecce: rimane in Salento per tre campionati cadetti, per un totale di 100 presenze. Nel 1979 si trasferisce al Rimini, scambiato con Walter Grezzani[5]: impiegato sempre più stabilmente come centrocampista centrale in copertura[5], contribuisce alla promozione in Serie B nel campionato 1979-1980, e disputa le sue ultime stagione tra i cadetti nelle due annate successive, indossando anche la fascia di capitano[5]. Lasciata Rimini, chiude la carriera con un biennio al Trento, in Serie C1.

Conta 2 presenze in Serie A, 39 in First Division inglese e 180 in Serie B.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bologna: 1973-1974[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Where are they now? Archiviato il 13 febbraio 2007 in Internet Archive. Ynw62.dial.pipex.com
  2. ^ a b c L'«inglese» Sartori al Bologna, L'Unità, 4 marzo 1973, pag.12
  3. ^ Almanacco illustrato del Calcio 1979, ed.Panini, pag.62
  4. ^ L'oriundo Sartori sarà una sorpresa, L'Unità, 13 agosto 1973, pag.8
  5. ^ a b c d e f g h Rimini Vai! - anno 1, n.6, 8 novembre 2011, pag.6
  6. ^ a b c d e f Sartori, nostalgia biancazzurra, La Nuova Ferrara, 2 gennaio 2006, pag.32
  7. ^ Uno splendido Savoldi. Delude invece Sartori, L'Unità, 2 aprile 1973, pag.9
  8. ^ Tre reti del Bologna alla Dinamo di Bucarest, L'Unità, 25 febbraio 1974, pag.6
  9. ^ Verona, Atalanta e Genoa offrono maggiori garanzie, L'Unità, 19 agosto 1974, pag.9
  10. ^ a b La lotta per la serie A è un sogno che dura poco, La Nuova Ferrara, 28 aprile 2006, pag.34
  11. ^ In rosa, ma senza scendere in campo nella competizione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN224865825 · SBN: IT\ICCU\CFIV\113698