Campionato italiano di pallacanestro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il campionato italiano di pallacanestro è l'insieme delle competizioni cestistiche organizzate dalla Federazione Italiana Pallacanestro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziato nel 1920 solo per la pallacanestro maschile, ha aperto le porte ai tornei femminili nel 1930.

In ambito maschile il campionato è professionistico nella massima serie (lo è stato nelle prime due divisioni dal 9 luglio 1994[1] sino alla fine della stagione 2012-2013), seguite da quattro dilettantistiche nazionali. Nel settore femminile le società sono tutte dilettantistiche e ci sono due campionati nazionali. Ogni squadra affronta tutte le altre compagini del raggruppamento di appartenenza due volte, una presso il proprio campo (partita in casa), una presso il campo avverso (partita in trasferta) con uno svolgimento che è detto girone all'italiana. Si assegnano due punti alla squadra che vince una partita e zero alla squadra sconfitta. Dal 1941 al 1956 era ammesso anche il pareggio, che valeva un punto, e dal 1956 al 1965 la sconfitta valeva un punto. Al termine del girone all'italiana le prime classificate disputano i playoff.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Campionato femminile[modifica | modifica wikitesto]

1. Serie A1
2. Serie A2
  • Campionati regionali non professionistici
3. Serie B
4. Serie C
5. Promozione

Campionato maschile[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lega Basket Serie A.

La massima divisione maschile è la Serie A, gestita dalla Lega Basket. È ovviamente il campionato più antico, inaugurato nel 1920. Nel corso degli anni ha cambiato varie volte nome: dal 1955 al 1965 si è sdoppiata in Prima Serie - Elette e in Seconda Serie - Serie A; fino al 1974 è tornata a chiamarsi Serie A e dal 1974-75 è stata divisa in Serie A1 e Serie A2. Dal 2001-02 la Serie A2 è diventata indipendente e la A1 è tornata a chiamarsi semplicemente «Serie A».

Solitamente si è giocato in un girone unico, sin dal 1937-38, con le eccezioni dei campionati dell'immediato dopoguerra (1946, 1947 e 1948). Con lo sdoppiamento in A1 e A2, il legame tra le due divisioni è stato tenuto vivo dalla seconda fase del campionato, che inizialmente prevedeva dei gironi all'italiana, poi i play-off e i play-out. Tuttora, la vittoria dello scudetto è decisa al termine dei play-off, mentre le retrocessioni sono dirette.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Associazione Lega Nazionale Pallacanestro.

L'Associazione Lega Nazionale Pallacanestro gestisce due divisioni dilettantistiche: la Serie A2 e la Serie B.

La serie C regionale (o Serie C2) è gestita dai comitati locali. Solo la Basilicata, il Molise e la Valle d'Aosta non hanno questo 4º livello, gestito rispettivamente dai comitati campano, abruzzese e piemontese. In Basilicata, in Molise e in Umbria la Serie D è l'ultimo livello. In Sicilia, Calabria, Abruzzo, Liguria la Promozione è l'ultimo livello. In Sardegna, Puglia, Campania, Toscana, Lazio, Piemonte (che comprende anche le squadre valdostane), Friuli Venezia Giulia e in Trentino-Alto Adige la Prima Divisione è l'ultimo livello. Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto (per la provincia di Padova, provincia di Vicenza e provincia di Treviso ) e Marche (solo per la provincia di Pesaro) contano sulla Seconda Divisione, ottavo e ultimo livello della pallacanestro maschile italiana.

Campionato femminile[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: LegA Basket Femminile.

La LegA Basket Femminile coordina l'attività delle due maggiori divisioni del campionato italiano: la Serie A1 e la Serie A2.

La massima divisione italiana si è chiamata Serie A fino al 1980, anno in cui si è divisa in A1 e A2. La formula del girone unico per la massima divisione non è stata la regola fissa. Si è iniziato solo nel 1948-49 con nove squadre, con varie interruzioni (1960-1962, 1976-1986, 2004). Dal 1976 al 1986 il campionato è stato addirittura diviso in due fasi distinte, mentre dal 1986-87 si è ritornati al girone unico con la coda di play-off e, successivamente, play-out.

La Serie A2, nata nel 1980, è suddivisa in due gironi. Promozioni e retrocessioni sono regolate tramite play-off e play-out, così come per la Serie A3[2] che, nata nel 2012, ha preso il posto della Serie B d'Eccellenza[3], dopo la stagione 2011-2012 in cui si è disputata solo la Serie B unica[4]. Nel 2015 la Serie A3 è stata soppressa.

La Serie B regionale è presente in quasi tutti i comitati. La Serie C è più rara: Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto sono le regioni che la organizzano. In Lombardia si giunge anche alla Promozione, sesto e ultimo livello della pallacanestro femminile italiana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia della Lega Basket, p. 523.
  2. ^ Doa 2011, p. 29, anche se chiamata BN/F.
  3. ^ B Naz/F – Il Campionato di Sviluppo e tante altre storie, in superbasketball.wordpress.com, 24 giugno 2012. URL consultato il 21 settembre 2012.
  4. ^ Doa 2011, p. 78

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]