Bud Cort

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Bud Cort

Bud Cort, nome d'arte di Walter Edward Cox (New Rochelle, New York, 29 marzo 1948), è un attore e sceneggiatore statunitense, famoso in particolare per il ruolo da protagonista in Harold e Maude (1971).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un direttore di bande musicali, Bud Cort studiò arte poi passò alla recitazione, lavorando nei teatri di periferia di New York e nella rivista. Passato al cinema, fu notato dal regista Robert Altman, che gli diede un piccolo ruolo nella commedia M*A*S*H (1970)[1].

Cort si specializzò in parti di giovanotto goffo e un po' svitato, forte di un volto dai lineamenti fanciulleschi, con grandi occhi dall'espressione innocente, spesso nascosti dietro grandi occhiali e da una folta frangia di capelli neri[1].

L'aspetto innocente e sognatore fece di Cort una sorta di icona della controcultura cinematografica di inizio anni settanta, grazie anche alle sue interpretazioni in Anche gli uccelli uccidono (1970), in cui interpretò un ragazzo che aspira a trasformarsi in un uccello e riuscire a volare, andando incontro a un tragico epilogo, e in Fragole e sangue (1970), pellicola che trattò la ribellione giovanile attraverso la vicenda ambientata durante l'occupazione di un'università statunitense[2]. La sua interpretazione più memorabile è quella dello stravagante Harold, rampollo di una ricca famiglia, il quale rifiuta le regole borghesi nel film Harold e Maude (1971), instaurando uno strano rapporto affettivo con l'anziana Maude (Ruth Gordon), una vecchia signora ottantenne, vitale e spensierata[2].

Bud Cort continuò la carriera cinematografica in maniera discontinua, partecipando ad altri film, come Invaders (1986), Heat - La sfida (1995), The Million Dollar Hotel (2000) di Wim Wenders, ma la sua fama resta legata alla breve stagione vissuta all'inizio degli anni settanta[2].

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, pag. 113
  2. ^ a b c Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 247

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]