Angelo Mattea

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Angelo Mattea
Angelo Mattea.JPG
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1931 - giocatore
1948 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1911-1912 Piemonte ? (?)
1912-1915 Casale 51 (26)
1915-1920 Juventus 20 (4)
1920-1921 US Torinese ? (?)
1921-1928 Casale 143 (34)
1929-1932 Casale 46 (21)
Nazionale
1914-1921 Italia Italia 5 (1)
Carriera da allenatore
1927-1928 Casale
1928-1929 Carrarese
1930-1933 Casale
1933-1935 Atalanta
1935-1936 Messina
1936 Italia Italia Vice
1936-1938 Napoli
1938-1939 Novara
1939-1940 Torino
1940-1943 Biellese
1945-1946 Juventus
1947-1948 Reggiana
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Berlino 1936
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angelo Mattea (Santhià, 21 ottobre 1892Torino, 13 ottobre 1960[1]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il fratello dell'arbitro Francesco Mattea, con cui giocò nel Piemonte per breve tempo. La notizia della sua morte fu data su la Stampa da Vittorio Pozzo.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Particolarmente bravo nel dribbling e nel palleggio[2], dopo essere cresciuto tra le file del Piemonte passa al Casale, con cui vince uno scudetto nella stagione 1913-1914, nella quale segna 22 reti, ottenendo quattro convocazioni con la Nazionale maggiore.

Nel 1914 fu ingaggiato dal Genoa; questo ingaggio, unitamente a quello di Felice Berardo, causarono l'intervento della Federazione contro il sodalizio genovese, dato che furono ritenuti contratti professionistici, all'epoca vietati. La FIGC comminò la squalifica del Campo di Marassi[3], ed una multa al club. Ciò indusse Mattea a rinunciare al trasferimento in rossoblu.[4]

Al termine della prima guerra mondiale passa prima alla Juventus e poi alla Torinese con cui, nel 1921, ritorna in Nazionale[5].

Ritorna quindi al Casale, collezionando un totale di 240 partite e 81 reti. Nella stessa società ricopre anche il ruolo di allenatore-giocatore nella stagione 1927-1928, mentre nella successiva passa ad allenare la Carrarese.

Nel 1929 torna in campo per altre due stagioni con i piemontesi, contribuendo al loro ritorno nel massimo campionato dopo un anno tra i cadetti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la carriera di calciatore, ricomincia ad allenare e lo fa prendendo per mano il Casale, società che guida per due stagioni (in Serie A), subendo un esonero prima del termine del torneo 1932-1933.

L'anno successivo passa all'Atalanta, in Serie B, guidandola ad un piazzamento di centroclassifica, ripetuto anche l'anno successivo. Nel 1935-1936 allena il Messina con cui sfiora la promozione nel massimo campionato. L'estate seguente ricopre il ruolo di vice-allenatore della Nazionale olimpica che, guidata da Vittorio Pozzo, vince i Giochi di Berlino.

Si siede quindi per due stagioni sulla panchina del Napoli in Serie A, diventandone il secondo allenatore italiano della storia, dopo Gianni Terrile, il primo italiano a rimanere per l'intera stagione alla guida[6], debuttando in campionato il 13 settembre 1936 con il pareggio casalingo contro la Roma per 0-0. Il primo anno la squadra si piazza al tredicesimo posto nella classifica finale del campionato, con tre punti di vantaggio sul retrocesso Novara in una stagione che vede come unico acuto la vittoria casalinga del 27 dicembre 1936 sull'Ambrosiana per 2-1[7] mentre l'anno successivo fu esonerato dopo la quattordicesima giornata[8], con la squadra all'undicesimo posto in classifica con quattro punti di vantaggio sull'Atalanta ultima in classifica[9].

Arriva quindi un'esperienza a Novara, sempre nel massimo campionato. Passa quindi al Torino dove viene esonerato prima della fine del torneo.

Le ultime stagioni prima dell'interruzione delle attività sportive, dovuta alla seconda guerra mondiale, le trascorre sulla panchina della Biellese, con cui sfiora più volte la promozione tra i cadetti.

Al termine del conflitto guida la Juventus, per concludere poi la carriera alla Reggiana, in Serie B.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
11-1-1914 Milano Italia Italia 0 – 0 Austria Austria Amichevole -
29-3-1914 Torino Italia Italia 2 – 0 Francia Francia Amichevole -
5-4-1914 Genova Italia Italia 1 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole 1
17-5-1914 Berna Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
6-3-1921 Milano Italia Italia 2 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole -
Totale Presenze 5 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Casale: 1913-1914

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Biellese: 1942-1943

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La Stampa, 14 ottobre 1960, pagina 8 archiviolastampa.it
  2. ^ Gazzetta dello Sport, 14 ottobre 1960, pagina 3
  3. ^ U campu du Zena. Fondazionegenoa.com
  4. ^ 1912 - 1915 IL GENOA D'ORO (prima parte) (a cura di Aldo Padovano) Genoacfc.it
  5. ^ Pierre Bonello, Forza Azzurri statistics, su forza_azzurri.homestead.com. URL consultato il 7 marzo 2009.
  6. ^ Carratelli, p.418.
  7. ^ Carratelli, p.62.
  8. ^ Carratelli, p.65.
  9. ^ Italy 1937-1938 rsssf.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]