Alex Turner

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« Il rock'n roll, o in qualunque modo vogliate chiamarlo, in un certo senso va via con le mode, ma non se ne andrà mai completamente, non può morire, perché è così profondamente attraente. »
(Alex Turner)
Alex Turner
Alex Turner si esibisce con gli Arctic Monkeys al Southbound Festival 2012.
Alex Turner si esibisce con gli Arctic Monkeys al Southbound Festival 2012.
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere Indie rock[1]
Garage rock[2]
Garage punk[3]
Periodo di attività 2002 – in attività
Strumento chitarra, voce
Etichetta Domino Records
Gruppo attuale Arctic Monkeys
The Last Shadow Puppets
Album pubblicati 7
Studio 6
Live 1
Sito web

Alexander David "Alex" Turner[4] (Sheffield, 6 gennaio 1986) è un cantante e chitarrista britannico.

È membro delle band britanniche Arctic Monkeys e The Last Shadow Puppets. In entrambi i gruppi, Alex Turner è la voce e il chitarrista di punta, nonché l'autore della maggior parte dei testi. Turner ha un'estensione vocale da baritono.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alex Turner a Norwich nel 2005

Turner è nato a Sheffield, in Inghilterra, da Perry e David Turner. I suoi genitori erano insegnanti delle scuole medie. La madre insegnava tedesco mentre il padre era un insegnante di fisica e musica. Alex è figlio unico ed è cresciuto a High Green, un sobborgo di Sheffield.

In casa è stato esposto ad ogni genere di musica, da Frank Sinatra ad altri miti come i Carpenters, i Beatles, i Led Zeppelin, David Bowie e gli Eagles.[5][6] Il padre di Turner era un patito di jazz e suonava il sassofono, il clarinetto e il pianoforte. Lo stesso Alex da bambino prese lezioni di piano.[7] Alex ha frequentato la Stocksbridge High School. Il suo vecchio insegnante di scuola, Mark Coleman, lo ricorda come un geniale e popolare studente che eccelleva nello sport, in particolare nel basket. Il suo insegnante di inglese, Steve Baker, lo descriveva invece come un ragazzo riservato, un po' diverso e con una genialità e un'intelligenza che gli avrebbe fatto fruttare diversi obiettivi.[8]

Dopo il college, i genitori di Turner accettarono a malincuore l'idea di fargli rinviare di un anno l'iscrizione all'università per permettergli di continuare i suoi studi nel mondo della musica. Durante questo periodo, ha lavorato come barman al locale The Boardwalk di Sheffield.

Turner e Matt Helders divennero amici all'età di sette anni; erano vicini di casa e frequentarono la scuola elementare assieme.[9] Si esibirono suonando la famosa ''Morning Glory'' degli Oasis con i loro amici durante l'ultima assemblea della scuola elementare, utilizzando racchette da tennis al posto degli strumenti. Alex e Matt incontrarono successivamente Andy Nicholson alla scuola media e, per molti anni della loro adolescenza, ascoltarono principalmente rappers come Dr Dre, Wu Tang Clan, Outkast, Cypress Hill e Roots Manuva.[10]

I tre amici spendevano i loro fine settimana facendo ''pessimi hip-hop beats'' usando il sistema Cubase del padre di Alex.[11] In seguito alla svolta degli Strokes, le attenzioni di Turner si spostarono verso altre band come gli Hives e i White Stripes. In seguito, il vicino di casa e amico Jamie Cook fece scoprire ad Alex altre band come i Queens of the Stone Age e i Coral.

Arctic Monkeys[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Arctic Monkeys.
Alex Turner nel 2009

Gli amici Alex Turner, Matt Helders e Jamie Cook fondarono nel 2002 una piccola band. I tre si esibivano nella stanza di Jamie, dove impararono velocemente a suonare gli strumenti suonando canzoni degli Strokes, dei Queens of the Stone Age e degli Oasis (la prima canzone che Cook e Turner hanno imparato era il tema di James Bond). Ai tre si unì anche Andy Nicholson. Col passare del tempo l'idea di lavorare sodo sulla band ed aspirare a qualcosa di più grosso si concretizzò e così nacquero gli Arctic Monkeys. Dopo un anno di prove si esibirono live in un locale suonando i loro primi pezzi inediti, oltre che varie cover canzoni di altre note band. Alex suonava anche in un'altra piccola band, i Sudan Suki, e, una volta arrivata l'occasione di incidere in studio dei pezzi, tramite l'amico Jon McClure, componente della band in questione, propose al produttore Alan Smyth di far registrare anche delle demo per la sua altra band, gli Arctic Monkeys. Il produttore restò impresso dalla performance della band e dal modo in cui Alex si esibiva come frontman, accentando dunque l'offerta dell'inglese. Gli Arctic Monkeys incisero 17 demo, iniziando a suonare in vari locali e incrementando la loro popolarità, che salì del tutto nel 2004. La band ottiene nel 2005 un contratto discografico con la Domino Records, e nei primi mesi del 2006, rilascia il suo primo album in studio: Whatever People Say I Am, That's What I'm Not, che entrò nel Guinness dei primati per aver venduto oltre un milione di copie in soli 8 giorni. La nota rivista inglese NME lo ha definito the Coolest Man On The Planet (l'uomo più cool del pianeta) nel dicembre del 2005, dopo pochi anni di attività. La figura di Alex Turner si vuole imporre come la nuova icona del rock britannico, grazie anche al suo particolare modo di maneggiare la chitarra.

The Last Shadow Puppets[modifica | modifica wikitesto]

Alex Turner in concerto con gli Arctic Monkeys nel 2011.

Nell'agosto del 2007 Turner progettò di registrare un album con l'amico Miles Kane. Fu proprio Kane ad annunciare il progetto il 2 agosto di quell'anno. Essi scelsero il nome di The Last Shadow Puppets e pubblicarono il loro primo album, The Age of the Understatement il 21 aprile del 2008 il quale balzò al primo posto delle classifiche nella prima settimana dall'uscita. Il primo breve tour del gruppo è cominciato con un concerto al Portsmouth Pavillion il 19 agosto 2008. Il 3 e il 28 dicembre 2015 sulla loro pagina Facebook vengono pubblicati due nuovi video che segnalano l'arrivo di un nuovo album nella primavera del 2016. Il 10 gennaio 2016 esce su Youtube il loro nuovo singolo Bad Habits annunciato in contemporanea sulla loro pagina Facebook.[12]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Alex Turner (a sinistra), e Miles Kane, in acustico con i The Last Shadow Puppets

Turner ha lavorato con Dizzee Rascal alla canzone Temptation, dall'album di Rascal Maths and English; i due hanno inoltre lavorato su una versione differente della medesima canzone, Temptation Greets You Like Your Naughty Friend, che è comparsa sul singolo Brianstorm. Turner ha inoltre collaborato alla canzone The Machine dei Reverend and the Makers e ha partecipato come chitarrista alla canzone Sex With The Ex, dal loro album di debutto, The State Of Things, del quale scrisse anche alcuni testi in compartecipazione con McClure. NME ha riportato infine che Turner ha lavorato anche con Alison Mosshart dei The Kills. Il 14 marzo 2011 è uscito l'EP, intitolato Submarine, contenente i cinque brani composti da Turner per la colonna sonora dell'omonimo film di Richard Ayoade. Questo è il suo primo progetto solista.Nel 2011 Turner ha collaborato alla scrittura dei testi dell'album Colour of the Trap di Miles Kane.[13] Ha inoltre collaborato con i Queens of The Stone Age in qualità di seconda voce nella canzone If I Had a Tail dell'album ...Like Clockwork.

Attrezzatura e strumenti[modifica | modifica wikitesto]

Alex Turner era solito usare una Fender Arctic White Mexican standard Stratocaster e più tardi una Mexican standard Fender Stratocaster nera, entrambe con tastiere in acero, fino all'uscita del singolo Brianstorm e del secondo album della band, Favourite Worst Nightmare. Durante il tour del nuovo album usò una Fender Bronco nera, chitarra non più prodotta dalla Fender, con un battipenna nero e una tastiera di legno di palissandro, una Gretsch Spectra Sonic e una Martin Gt-75. Dal 2009 usa una Fender Jazzmaster del '65, e una Ovation Viper. Con il Suck it And See Tour riprende ad utilizzare la Bronco, non usata durante il tour di Humbug (2009-2010) e suona una Gibson J-45 acustica. Nel 2012 inizia a usare una Les Paul Custom, e dall'uscita del singolo R U Mine? utilizza una Gretsch Duo Jet nera. Con AM Turner inizia a suonare una Vox Teardrop a 12 corde per il brano "Do I Wanna Know?", e in una performance del brano al Jimmy Kimmel Live, nel 2013, ha usato una Gretsch G6122-12 Chet Atkins Country Gentleman, sempre a 12 corde. All' inizio utilizzava amplificatori Orange AD30T;[14] attualmente usufruisce di un Fender Vibroverb e di un Selmer Zodiac 30 watt. In merito ai plettri, è solito usare dei Tortex da 1.0 mm.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Arctic Monkeys[modifica | modifica wikitesto]

The Last Shadow Puppets[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda sulla band da All Music Guide.
  2. ^ Scheda sull'album Whatever People Say I Am, That's What I Am Not da unmute.net.
  3. ^ Notizia da musicroom.it.
  4. ^ Indice delle nascite, dei matrimoni e delle morti in Inghilterra e Galles, 1984-2005.
  5. ^ 5-10-15-20: Alex Turner, pitchfork.com. URL consultato il 23 agosto 2015.
  6. ^ Drinks With: Arctic Monkeys - American Songwriter, americansongwriter.com. URL consultato il 23 agosto 2015.
  7. ^ (EN) Robert Hilburn, Welcome to the jungle, in Los Angeles Times, 2 aprile 2006. URL consultato il 23 agosto 2015.
  8. ^ Jude Rogers, Schoolteachers of rock, su the Guardian. URL consultato il 23 agosto 2015.
  9. ^ Arctic Monkeys: 'We've raised the bar as a live band', telegraph.co.uk. URL consultato il 23 agosto 2015.
  10. ^ Arctic Monkeys get funky on album number five, irishtimes.com. URL consultato il 23 agosto 2015.
  11. ^ Hanging Out With Andy Nicholson: Ex-Arctic Monkey, Producer & Photographer, orbiterlover.com. URL consultato il 23 agosto 2015.
  12. ^ https://www.youtube.com/watch?v=zGbOF4UPpfs. URL consultato l'11 gennaio 2016.
  13. ^ Miles Kane - Colour Of The Trap :: Le recensioni di Onda Rock.
  14. ^ (EN) Voglio suonare come... gli Arctic Monkeys, in NME, 15 febbraio 2006. URL consultato il 17 maggio 2007.
  15. ^ AllMusic, AllMusic. URL consultato il 20 settembre 2015.
  16. ^ HBO Shop, HBO. URL consultato il 20 settembre 2015.
  17. ^ Barnes & Noble, Barnes & Noble. URL consultato il 1º ottobre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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