Villa Jovis

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Villa Jovis
I resti di Villa Jovis.
I resti di Villa Jovis.
Utilizzo Villa imperiale
Epoca Epoca romana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune stemma Capri
Altitudine 354[1] m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 7.000 m²[2]
Scavi
Data scoperta XVII secolo
Date scavi XVII secolo
Organizzazione Carlo di Borbone
Archeologo Norbert Hadrawa
Amadeo Maiuri
Amministrazione
Visitabile
sito web

Villa Iovis (dal latino Villa di Giove), è situata sulla vetta del monte Tiberio, che si trova nella parte orientale dell'isola di Capri.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Tiberio e la sua villa[modifica | modifica sorgente]

Dalla sua villa, Tiberio Claudio Nerone governò l'Impero per oltre undici anni. Alcuni frammenti storici riferiti alla personalità di Tiberio citano questi come una persona molto introversa e di poche parole. Pare che trascorresse intere giornate nella più profonda solitudine, rinunciando addirittura alla presenza della scorta imperiale e abbandonandosi a passeggiate solitarie lungo il belvedere della sua villa che affaccia sui due golfi di Napoli e Salerno.[3]

In base ad alcune informazioni non ancora confermate, pare che Tiberio, anche a causa dell'età avanzata, soffrisse di crisi esistenziali e che avesse un carattere isterico che lo spingeva a comportarsi in modo del tutto anomalo. Altri storici riportano che soffrisse di tubercolosi, ragione forse del suo esilio a Capri. Per altri, l'esilio a Capri aveva ragioni politiche, come riporta Svetonio.[4]

Quanto al suo stato di salute si presume che questi durante la sua gioventù nelle sue campagne d'Africa fosse stato contagiato da un batterio che gli rese la vista debole. Ragione plausibile del suo carattere sensibile. Durante la sua permanenza sull'isola di Capri, nonostante il suo precario stato di salute, Tiberio ordinò la costruzione di altri undici palazzi intorno ad essa, e non solo.

Ricostruzione ottocentesca dell'aspetto originario di Villa Jovis.

Nella stagione estiva si trasferiva sulla costa, tra le costruzioni oggi note come "bagni di Tiberio" o "palazzo a mare". In questo suo quartiere marittimo, l'imperatore amava fare il bagno. Gli architetti che progettarono la sua villa per rendere il soggiorno dell'imperatore confortevole, si trovarono di fronte ad un grosso problema, ossia l'approvvigionamento idrico. L'acqua, se abbondava nei bassi rilievi dell'isola, scarseggiava nei livelli superiori. Pochi anni prima che l'imperatore lasciasse la capitale dell'impero, con un progetto del tutto ardito, fecero costruire due o più cisterne di enorme portata disposte nelle fondamenta della Villa stessa. Con la raccolta di acqua piovana nelle cisterne della villa, fu resa possibile l'erogazione di acqua pura e potabile anche nei secoli successivi fino all'attuale centro storico.

Dall'età borbonica in poi[modifica | modifica sorgente]

La parte settentrionale della villa.

Villa Jovis venne riscoperta nel XVIII secolo sotto il dominio di Carlo di Borbone[2] e subì dei devastanti scavi durante i quali vennero asportati molti preziosi pavimenti in marmo.[5]

La villa fu oggetto di un intervento di recupero nel 1932 diretto dall'archeologo Amedeo Maiuri: furono rimosse le macerie che si erano nuovamente accumulate sulle rovine della villa, che ne risultarono rivalorizzate. A Maiuri è stata intitolata la strada che, partendo dal centro della contrada di Tiberio, conduce alle rovine.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Statua marmorea di Tiberio ritrovata a Capri ed oggi esposta al Louvre

Villa Iovis è sita in posizione del tutto strategica, sul monte Tiberio, promontorio occidentale dell'isola, a 334 metri sul livello del mare. Dalla sua posizione sublime si può osservare l'isola d'Ischia, Procida, il golfo di Napoli, la penisola sorrentina quindi il golfo di Salerno fino alle terre del Cilento.[6]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Capri - Rovine di villa Jovis, SorrentoHoliday..
  2. ^ a b c Villa Jovis e Monte Tiberio, Capri.it..
  3. ^ La grotta delle Felci, Pompeii Restaurant..
  4. ^ Svetonio, Tiberio, 10; trad. di Felice Dessì, Le vite dei Cesari, BUR.
  5. ^ Guida ai monumenti antichi dell'isola di Capri, CapriTourism..
  6. ^ Le ville di Tiberio, Capri.net..

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Clemens Krause, Villa Iovis, Electa Napoli, 2005, ISBN 978-88-510-0149-0.
  • Luigi Veronese, Villa Jovis a Capri: lo scavo e il restauro negli anni del regime. In Confronti,Vol. 0, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]