Valerio Scarabellotto

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Savoia-Marchetti S.M.79 della 193ª squadriglia, 30º stormo, 87º gruppo.

Valerio Scarabellotto (Roma, 26 agosto 1905cielo di La Valletta, 9 luglio 1940) è stato un ufficiale e aviatore italiano. Capitano della Regia Aeronautica, fu un eroe di guerra della seconda guerra mondiale decorato con la medaglia d'oro al valore militare alla memoria.

Assegnato al 30º Stormo costituito nel 1931 sull'aeroporto di Puntisella di Fasana in Istria effettuò attività di volo sul Savoia-Marchetti S.55, l'aereo utilizzato nelle trasvolate atlantiche e impiegato militarmente per la ricognizione e il bombardamento marittimo[1]

Nel 1936, lo stormo venne rischierato sull'aeroporto di Poggio Renatico e convertito alla specializzazione bombardamento terrestre su Savoia-Marchetti S.M.81. Con questi aerei, partecipò a missioni durante l'invasione italiana dell'Albania dell'aprile del 1939[1].

Passato al velivolo Savoia-Marchetti S.M.79, il capitano Scarabellotto divenne comandante della 192ª squadriglia dell'87º Gruppo[2] e all'inizio della seconda guerra mondiale per l'Italia il 10 giugno 1940, era schierato sull'aeroporto di Sciacca in Sicilia[1].

Il 9 luglio, in contemporanea alla Battaglia di Punta Stilo, il Capitano Scarabellotto partì con il suo S.M.79 per una missione di ricognizione diurna scortato da 4 caccia Fiat C.R.42. Da Malta si alzarono in volo due Hawker Hurricane inglesi della Royal Air Force per intercettare la formazione. Uno scompaginò la scorta, mentre l'altro con ai comandi l'allora Flight Lieutenant George Burges sparò sull'aereo di Scarabellotto e lo danneggiò al punto di essere convinto di averlo abbattuto, vedendolo perdere quota in fiamme. Non fu così. Il capitano Scarabellotto, ferito a morte, prima di dissanguarsi riuscì a mantenere il controllo dell'aereo e a dare istruzioni per consentire un atterraggio di emergenza sull'Aeroporto di Comiso, contribuendo a salvare i superstiti membri dell'equipaggio prima di morire[3].

A lui fu intitolato il 30º Stormo dell'Aeronautica Militare Italiana ricostituito sull' Aeroporto di Cagliari-Elmas il 1 gennaio 1973[1] e non più operativo dal 31 luglio 2002[4].

La motivazione della medaglia d'oro al valore militare così recita:

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Valoroso pilota d’Africa e di Spagna, ebbe già a dare di sé prove superbe di fede e di eroismo. Capo equipaggio di velivolo da bombardamento, pur ferito a morte da una raffica di mitragliatrice durante un’audace azione nel cielo del Mediterraneo continuava a prodigarsi sino all’estremo delle sue forze impartendo ancora, nell’atto del supremo olocausto, ordini al suo equipaggio perché la missione affidatagli venisse compiuta. Espressione sublime di dovere che la morte innalza al mito.»
— Cielo del Mediterraneo (Malta), 9 luglio 1940.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • L'aereo di Scarabellotto fu il primo aereo abbattuto dal tenente George Burges ai comandi di un Hurricane. Si trattava di uno dei primi quattro Hurricane arrivati a Malta alla fine del giugno 1940, cioè pochi giorni prima.
  • Burges sopravvisse al conflitto divenendo un asso dell'aviazione con un totale di 7 aerei abbattuti più due probabili. È morto il 26 novembre 1990[3].
  • Il comune di Ladispoli in provincia di Roma ha intitolato una piazza al capitano Scarabellotto e vi ha posto una lapide. Anche il comune di Roma ha dedicato una strada che si trova nel quartiere Trionfale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Una pagina di storia. URL consultato l'11-06-2007.
  2. ^ Vincenzo Squillacioti, La battaglia di Punta Stilo, La Radice, Data pubblicazione 30-06-1998. URL consultato l'11-06-2007.
  3. ^ a b (EN) Group Captain George Burges, Biplane fighter aces, Data pubblicazione 04-06-2002. URL consultato l'11-06-2007.
  4. ^ Cerimonia di chiusura del 30º Stormo (RTF), Aeronautica Militare Italiana. URL consultato il 12-06-2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]