The Fall (film 2006)

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The Fall
Fall-2006-Tarsem.png
I sei eroi della storia in una scena del film.
Titolo originale The Fall
Lingua originale inglese, rumeno, latino
Paese di produzione Stati Uniti, India
Anno 2006
Durata 117
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere fantastico, avventura, drammatico
Regia Tarsem Singh
Soggetto Valeri Petrov
Sceneggiatura Tarsem Singh, Dan Gilroy, Nico Soultanakis
Produttore Tarsem Singh, Roberto Bakker, Laurette Marais
Produttore esecutivo Tommy Turtlee, Ajit Singh
Casa di produzione Absolute Entertainment, Deep Films, Googly Films, Kas Movie Maker, M.I.A. Features, Radical Media, Tree Top Films Inc.
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Colin Watkinson
Montaggio Robert Duffy
Musiche Krishna Levy
Scenografia Ged Clarke
Costumi Eiko Ishioka
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

The Fall è un film del 2006 diretto da Tarsem Singh, remake della pellicola bulgara del 1981 Yo ho ho di Valeri Petrov.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Los Angeles, anni venti. In un ospedale nella periferia della città è ricoverato un uomo, Roy Walker, con le gambe paralizzate a seguito di una caduta riportata sul set del primo film in cui lavorava come stuntman. Egli incontra Alessandria, una bambina rumena che si è rotta il braccio raccogliendo arance, paziente anche lei nell’ospedale. Roy la affascina con una storia su Alessandro il Grande e la invita a tornare da lui il giorno seguente per ascoltare un racconto epico. Il giorno dopo, come promesso, comincia a raccontarle le vicende di cinque personaggi: l'arciere Otta Benga (un ex schiavo africano), Luigi (un esperto italiano di esplosivi), un guerriero indiano, il naturalista inglese Charles Darwin con la sua scimmietta Wallace e il "Bandito Mascherato" (o "Rosso"), i quali vogliono tutti uccidere il malvagio governatore spagnolo Odious che, in modi diversi, ha recato loro offesa personale. Essi vengono presto affiancati da un mistico, che li aiuta a realizzare il loro intento. Alessandria, frattanto, immagina i suoi amici e le persone intorno a lei comparire come protagonisti nella storia di Roy.

Con il passare dei giorni, benché la piccola e l'uomo si affezionino, si scopre che quest'ultimo ha un secondo fine: guadagnandosi la sua fiducia, vuole convincere la bambina a rubare per lui della morfina dalla farmacia dell’ospedale, così che possa tentare il suicidio. A causa di un fraintendimento, però, Alessandria gli porta solamente tre pillole della medicina. Il numero è insufficiente affinché egli possa tentare di darsi la morte e quindi la narrazione può continuare.

Ormai la bambina stessa comincia a collaborare al racconto, divenendo anche lei un personaggio: mentre Roy è il Bandito, ella ne diviene la figlia. L’uomo la convince, in seguito, a rubare un flacone di morfina a un paziente della camera e la sera stessa ne inghiotte l’intero contenuto. Il mattino dopo, però, è ancora vivo. Si rende allora conto che all’altro uomo viene somministrato del semplice zucchero con effetto placebo. La scoperta e il fallito tentativo suicida lo gettano nella disperazione. Alessandria, credendo così facendo di poterlo aiutare, durante la notte sgattaiola nella dispensa dei farmaci per rubare altra morfina ma, mentre si arrampica per prenderne il barattolo, perde l’equilibrio e sbatte la testa.

Viene operata e al suo risveglio Roy è accanto a lei, su una sedia a rotelle. L’uomo le confessa il suo inganno e la incoraggia a chiedere a qualcun altro la fine della storia, ma lei insiste per sentire la sua versione. Roy cede e comincia a raccontare, seppur con riluttanza. Egli fa morire gli eroi ad uno ad uno, fino a che sembra che Odious trionferà incontrastato. Alessandria è disperata e cerca di intervenire per cambiare gli eventi del racconto. Ma infine, il Bandito Mascherato e sua figlia sono gli unici rimasti che possano sconfiggere Odious. Mentre inizialmente Roy cerca di uccidere anche il proprio personaggio, l’affezione di Alessandria lo convince a farlo sopravvivere. La storia termina con il Bandito e la figlia che escono vincitori, mentre il governatore è ferito a morte.

Successivamente, Roy e Alessandria guardano insieme ad altri ospiti dell’ospedale la pellicola cui ha preso parte lo stesso Roy. Egli, però, è confuso quando si accorge che il salto in cui ha rischiato la vita è stato tagliato dall’edizione finale ed è stato sostituito da quello di un altro stuntman.

Alla fine, Alessandria torna a raccogliere arance insieme alla famiglia. La sua voce fuori campo rivela che Roy si è ripreso e ha continuato la carriera come controfigura. Il film termina con una sequenza di scene d'azione tratte da diversi film muti, a ognuna delle quali Alessandria si illude che anche Roy abbia preso parte.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato proiettato in anteprima il 9 settembre 2006 al Toronto International Film Festival. In Italia è stato presentato il 14 giugno 2009 al Biografilm Festival di Bologna ed è poi uscito direttamente in DVD il 14 settembre 2010.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha incassato 3.669.465 dollari in tutto il mondo.[1]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Il finale del film omaggia gli attori dei film muti degli anni '20, tra cui Buster Keaton e Charlie Chaplin, protagonisti di spericolate scene d'azione.

Location[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Box Office Mojo. URL consultato il 14 marzo 2012.

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