Stazione di Città del Vaticano

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Stazione della Città del Vaticano
stazione ferroviaria
Vatikan-Bahnhof.jpg
Stato Città del Vaticano Città del Vaticano
Localizzazione Piazza della Stazione, Città del Vaticano
Attivazione 1934
Stato attuale chiusa al servizio viaggiatori
Linee Ferrovia Vaticana
Tipo Stazione di superficie
« Questa è la più bella stazione del mondo! »
(Papa Pio XI assistendo ai lavori di ultimazione della stazione[1])

La stazione della Città del Vaticano (detta anche stazione del Vaticano o stazione Vaticana) è una piccola stazione, non aperta al pubblico, della Città del Vaticano; si trova nelle vicinanze dell'importante stazione di Roma San Pietro, della ferrovia Tirrenica e punto di diramazione per la Roma - Viterbo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un Minuetto diesel entra nella stazione, il 2 ottobre 2008

I lavori di costruzione incominciarono il 3 aprile 1929 e il suo collaudo avvenne nel marzo 1932. Il 12 settembre 1934 la proprietà passò dalle Ferrovie dello Stato italiane al Vaticano, cui venne ufficialmente consegnata il 2 ottobre 1934, alla presenza dei rappresentanti del Ministero dei Lavori pubblici del Regno d'Italia. La stazione è stata utilizzata in maniera saltuaria e in occasioni speciali: l’11 aprile 1959 partì dalla stazione vaticana la salma di Pio X, che venne temporaneamente portata a Venezia per volere di Giovanni XXIII.

Papa Giovanni XXIII, il 4 ottobre 1962, per il suo pellegrinaggio a Loreto e ad Assisi fu il primo papa a usare la stazione di Città del Vaticano. Il papa partì per Loreto e ritornò da Assisi col treno presidenziale italiano messo a sua disposizione.

L'8 novembre 1979, papa Giovanni Paolo II ha usufruito della stazione e del treno ETR 250 "Arlecchino" delle Ferrovie dello Stato nel corso della XXI Giornata del Ferroviere, per l'incontro con i ferrovieri allo scalo smistamento delle Ferrovie dello Stato al Salario, via Roma San Pietro, Roma Trastevere e Roma Termini.

A fine anni ottanta il salone è diventato l'ufficio Merci e tagliato in due per far posto al primo piano al Museo Filatelico Numismatico.

Giovanni Paolo II, il 24 gennaio 2002, ha usato nuovamente la stazione, con un treno delle Ferrovie dello Stato, per recarsi ad Assisi, alla basilica di Santa Maria degli Angeli, in occasione della giornata di preghiera comune per la pace nel mondo assieme ai rappresentanti delle altre religioni.

Papa Benedetto XVI ha utilizzato la stazione vaticana il 27 ottobre 2011, partendo per Assisi.[2]

Per il traffico regolare di passeggeri è stata usata poche volte, ad esempio per un treno di malati organizzato dall’UNITALSI per un gruppo di turisti di Perugia che hanno ottenuto un treno speciale delle Ferrovie dello Stato per poter visitare la Cappella Sistina, per un treno verde, per una vaporiera che portava ragazzi in giro per l’Italia ed, il 2 ottobre 2008, per una visita della Società tedesca di storia ferroviaria.

Oggi l'edificio della stazione ospita il centro commerciale della Città del Vaticano.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Facciata anteriore Facciata anteriore
Facciata anteriore
Facciata posteriore

L'edificio della stazione sorge a poco più di venti metri dall'ingresso nello Stato Vaticano e fu costruito su progetto dell'ingegnere Giuseppe Momo, architetto di fiducia di papa Pio XI e incaricato della costruzione della stazione nel 1929. Inaugurata nel 1933, ha una lunghezza di 61 ed una larghezza di 21,50 m; l'altezza varia dai 16,85 m della parte centrale per scendere ai 5,95 m delle due ali. La progettazione ha anche tenuto conto del fatto che avrebbe dovuto ospitare personalità importanti e, di conseguenza, vi si trovano all'interno arredi sontuosi e decori in marmo, mentre l'esterno è rivestito quasi interamente di travertino ad eccezione del lato binari dove il travertino non è originale.

Sono presenti anche alcune sculture opera di Eduardo Rubino, lo stemma di Pio XI sorretto da due figure rappresentanti il Pensiero e l’Azione e due grandi bassorilievi, il primo che rappresenta la pesca miracolosa di San Pietro ed il secondo il profeta Elia su un carro di fuoco.

Per quanto riguarda il normale uso sono state previste una piccola pensilina dal lato ferrovia e un corpo avanzato coperto dal lato dell'entrata che consente un parziale riparo ai veicoli in sosta. Su un lato sono presenti i locali destinati al servizio di manovra e a quello di sorveglianza.

Caratteristiche della ferrovia vaticana[modifica | modifica sorgente]

La galleria in cui termina la ferrovia dopo la stazione
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Vaticana.

La stazione di Città del Vaticano si trova lungo la Ferrovia Vaticana.

Dalla stazione di Roma San Pietro, punto da cui si originano le progressive (in territorio italiano), al termine della galleria in Vaticano, la linea ha una lunghezza complessiva di 862 m[3] a scartamento normale (1 435 mm). La linea è elettrificata soltanto nel tratto iniziale nel territorio italiano.

Il piazzale della stazione vaticana è lungo 370 m e presenta due binari passanti e un tronchino, con un'unica banchina. La linea si conclude poco oltre la stazione in una galleria lunga oltre 95 m.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sala Stampa della Santa Sede, della linea ferroviaria La Ferrovia dello Stato della Città del Vaticano - Descrizione della linea ferroviaria. URL consultato il 30 settembre 2009.
  2. ^  Pope travels to Assisi by train, with representatives from all major religions. Youtube, 27 ottobre 2011. URL consultato in data 9 gennaio 2012.
  3. ^ Sala Stampa della Santa Sede, della linea e degli impianti La Ferrovia dello Stato della Città del Vaticano - Caratteristica della linea e degli impianti. URL consultato il 25 maggio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ministero dei Lavori Pubblici del Regno d'Italia, La ferrovia per lo Stato della Città del Vaticano, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1934.
  • Maurizio Panconesi, Le ferrovie di Pio IX. Nascita, sviluppo e tramonto delle strade ferrate dello Stato pontificio (1846-1870), Calosci, 2005, ISBN 978-88-7785-206-9.
  • G. Pini, La ferrovia della Città del Vaticano, 1934.
  • F. Zanetti, Dalle prime ferrovie dello Stato Pontificio a quella dello Stato della Città del Vaticano, in "L'Illustrazione Vaticana" 3, 1932, S. 376-378.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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