Stanislaw Ulam

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Foto del badge usato da Stanisław Ulam a Los Alamos

Stanisław Ulam (Leopoli, 13 aprile 1909Santa Fe, 13 maggio 1984) è stato un matematico polacco che partecipò al progetto Manhattan e propose il progetto Teller–Ulam per le armi nucleari. Egli inventò la propulsione nucleare ad impulso e sviluppò una serie di strumenti matematici per la teoria dei numeri e degli insiemi, per la teoria ergodica e per la topologia algebrica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stanisław Ulam nacque a Leopoli (in tedesco Lemberg) in Galizia appartenente allora all'Impero Austro-Ungarico, adesso territorio ucraino, e viveva nella parte della città con popolazione a maggioranza polacca. Il suo maestro in matematica fu Stefan Banach, un grande matematico polacco e uno degli spiriti più attivi della Scuola Matematica di Leopoli che era molto vicina alla famosa scuola matematica polacca Interbellum.

Nel 1938 Ulam andò negli Stati Uniti d'America come Harvard Junior Fellow e quando il suo tirocinio terminò, si trasferì nella facoltà dell'Università del Wisconsin dove aiutò nel sostentamento suo fratello, Adamo, che era arrivato dalla Polonia a causa della seconda guerra mondiale. Mentre era lì, il suo amico John von Neumann lo invitò a partecipare ad un progetto segreto nel Nuovo Messico, dopo aver fatto alcune verifiche egli accettò l'incarico.

A Los Alamos suggerì il metodo Monte Carlo per la soluzione di complicati integrali presenti nella teoria delle reazioni nucleari (non sapendo che Fermi e altri usarono un simile metodo in precedenza), questo suggerimento ne favorì lo sviluppo da parte di Von Neumann e Metropolis. Ulam in collaborazione con C.J. Everett, che si adoperò per la parte dei calcoli, mostrò che il modello della bomba ad idrogeno proposto da Edward Teller era inadeguato e propose un metodo migliore. Fu il primo a capire che si potevano posizionare tutti i componenti in un unico contenitore nella bomba H, mettere la bomba a fissione da una parte e il materiale termonucleare dall'altra ed usare lo 'shock meccanico’ provocato dalla bomba a fissione per comprimere e poi detonare il materiale da fusione. Teller rigettò inizialmente tale idea, ma vide i suoi benefici e suggerì di usare il plutonio come spark plug, localizzandolo al centro del materiale di fusione per iniziare a scatenare la reazione di fusione. Teller modificò l'idea di Ulam sulla compressione capendo che le radiazioni della fissione nucleare sarebbero state più efficaci dello 'shock meccanico'. Questo metodo divenne uno standard per la creazione di bombe H. Anche se questo traguardo fu raggiunto, contemporaneamente, anche dal fisico sovietico Andrei Sakharov.

Ulam inventò anche la propulsione nucleare ad impulso e di cui fu più fiero. Fu tra i primi a proporre l'uso di computer per le attività relative ad esperimenti matematici, questo approccio fu usato nel Fermi–Pasta–Ulam experiments, un primo studio sulla dinamica di un sistema. Lavorò alla teoria degli insiemi (includendo la misurabilità dei cardinali e sulle misure astratte), topologia, teoria ergodica e si occupò di applicazioni della matematica alla fisica e alla biologia.

Ulam ebbe la cattedra presso l'Università del Colorado nel 1965 e rimase consulente presso Los Alamos, passò la sua vita tra: Boulder, Santa Fe ed il Nuovo Messico. Più tardi si trasferì a Gainesville in Florida dove lavorò per l' Università della Florida. Morì a Santa Fe il 13 maggio 1984.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stanisław Ulam, The Scottish Book: a Collection of Problems, Los Alamos, 1957.
  • Stanisław Ulam, A Collection of Mathematical Problems, New York, Interscience Publishers, 1960.
  • Mark Kac and Stanisław Ulam, Mathematics and Logic: Retrospect and Prospects, New York, Praeger, 1968. Dover paperback reprint edition ca. 1990.
  • Stanisław Ulam, Sets, Numbers and Universes, Cambridge, Massachusetts, 1974.
  • Stanisław Ulam, Adventures of a Mathematician, New York, Charles Scribner's Sons, 1983 (autobiografia).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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