Nicholas Constantine Metropolis

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Nicholas Constantine Metropolis

Nicholas Constantine Metropolis (11 giugno 191517 ottobre 1999) è stato un matematico statunitense, cresciuto a Chicago e qui ottenne il diploma nel 1936 e il dottorato in fisica sperimentale nel 1941 presso l'Università di Chicago.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu, poi, reclutato per il laboratorio nazionale di Los Alamos da Oppenheimer nell'aprile del 1943 dove divenne uno dei più originali scienziati del progetto Manhattan e collaboratore di Fermi e Teller sul Chicago Pile-1.

Dopo la seconda guerra mondiale tornò a Chicago come assistente professore, successivamente nel 1948 fu capo della "Theoretical (T) Division" che creò il computer MANIAC nel 1952 e, cinque anni più tardi, MANIAC II. Metropolis ritornò all'Università di Chicago nell'anno 1957 come professore di fisica, fondò e fu capo dell'istituto per la ricerca sui computer, ma ritornò a Los Alamos nel 1965.

Il suo nome è legato ai contributi sul metodo Monte Carlo e nel campo delle equazioni integro-differenziali. Il codice che divenne famoso come metodo Monte Carlo originò da una sintesi di principi che Metropolis derivò da applicazioni più generali in collaborazione con Ulam nel 1949. Un team guidato da Metropolis, che comprendeva Anthony Turkevich di Chicago, nel 1948 condusse il primo calcolo col metodo Monte Carlo tramite il computer ENIAC (il primo computer digitale, costruito nell'Università della Pennsylvania). Metropolis attribuì il germe del suo metodo statistico a Enrico Fermi, che aveva usate queste idee quindici anni prima. L'algoritmo di Metropolis fu per la prima volta descritto nel 1953 da lui insieme a A. Rosenbluth, M. Rosenbluth, A. Teller ed E. Teller, e poi citato nella rivista ‘Computing in Science and Engineering’ come uno dei dieci algoritmi che hanno avuto maggior influenza nello sviluppo della scienza e dell'ingegneria del ventesimo secolo.

Lo scienziato amava creare nomi originali per le scoperte. Per esempio, quando Segré gli chiese di suggerirgli i nomi di due nuovi elementi egli propose "technetium" (dal greco 'technetos' che significa artificiale) per l'elemento 43 e "astatine" (dal greco 'astatos' che significa instabile) per l'elemento 85.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • N. Metropolis, A. N. Rosenbluth, M. N. Rosenbluth, A. H. Teller, and E. Teller. Equation of state calculation by fast computing machines. Journal of Chemical Physics, 21(6):1087–1092, 1953.

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