Some Kind of Trouble

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Some Kind of Trouble
Artista James Blunt
Tipo album Studio
Pubblicazione 9 novembre 2010
Durata 46 min : 04 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Pop
Etichetta Atlantic / Custard Records
Produttore Steve Robson[1]
Certificazioni
Dischi d'oro Belgio Belgio[7]
(Vendite: 15.000)

Canada Canada[8]
(Vendite: 40.000+)
Irlanda Irlanda[9]
(Vendite: 7.500+)
Italia Italia[10]
(Vendite: 30.000)

Regno Unito Regno Unito[11]
(Vendite: 100.000)
Dischi di platino Australia Australia[2]
(Vendite: 70.000)

Francia Francia[3]
(Vendite: 100.000)
Germania Germania[4]
(Vendite: 200.000)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[5]
(Vendite: 15.000)

Svizzera Svizzera[6]
(Vendite: 30.000)
James Blunt - cronologia
Album precedente
(2007)
Album successivo
(2013)

Some Kind of Trouble è il terzo album di inediti del cantautore inglese James Blunt.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

L'album è stato pubblicato l'8 novembre 2010 in Regno Unito e il giorno seguente in Italia.[12] La presentazione del lavoro discografico è avvenuta mediante uno show dal vivo, tenuto dal cantante l'8 novembre 2010 al Bloomsbury Ballroom di Londra e trasmesso in diretta streaming tramite YouTube.[13] Per la promozione dell'album, James Blunt darà inoltre il via nel 2011 ad un nuovo tour.[13]

Il primo singolo dell'album, Stay the Night, è stato scritto in collaborazione con Steve Robson e Ryan Tedder, leader del gruppo One Republic.[12] Il brano è stato pubblicato il 25 ottobre 2010 ed ha ottenuto in Italia un ottimo riscontro radiofonico, restando per diverse settimane tra le primissime posizioni della classifica dell'airplay.[14][15][16] Il disco è stato registrato quasi interamente a Londra.[1] L'album è disponibile in due edizioni: una versione standard, e un'edizione deluxe, in esclusiva per Play.com, che prevede un cofanetto esclusivo con la copertina autografata dal cantautore.

In un'intervista a Contact Music, Blunt ha parlato del disco, dicendo: «Dopo l'ultimo tour, ho provato a scrivere al pianoforte, ma mi sono accorto che mi stavo ripetendo, scrivendo canzoni tristi. Avevo bisogno di andare lontano dalla musica per un po'. Le mie nuove canzoni sono più ottimiste. Una cosa che ho imparato è che dopo una grande canzone la credibilità artistica di un cantante viene gettata dalla finestra. You're Beautiful significa qualcosa per me, ma la maggior parte della gente la vede come una canzone da cantare quando si è ubriachi».[17] In seguito Blunt ha anche affermato che il disco «racchiude un po' dell'atmosfera dei primi anni ottanta. In Occidente c'era questa percezione diffusa di poter fare qualsiasi cosa, il tipo di ottimismo che sentiamo da ragazzi. Some Kind of Trouble cattura questi sentimenti, la sensazione di libertà, l'eccitazione e la semplicità».[18] Il cantautore ha inoltre definito il suo disco «più pop» dei precedenti, ma anche più «allegro, frizzante e divertente», sostenendo che, nonostante la presenza di alcuni brani introspettivi, l'album è stato realizzato con l'intento di suscitare gioia in coloro che lo ascoltano.[19]

Anche il titolo fa riferimento alla positività che caratterizza il disco: secondo Blunt, il titolo è stato scelto per mettere in evidenza il momento di vita personale del cantautore ed i principali contenuti del disco. Blunt si dichiara infatti cambiato e più felice rispetto al passato, e afferma che anche la parola trouble è da intersi con un'accezione positiva, come una sorta di «invito ad uscire per divertirsi un po' in giro».[20]

James Blunt ha dichiarato in diverse occasioni che il brano al quale si sente più legato tra quelli contenuti nel disco è No Tears, una canzone che parla «degli errori fatti, dei rimpianti della vita e del momento in cui ti accorgi che piangere sul latte versato non serve a nulla, devi solo andare avanti e cercare di non sbagliare più».[20] Dal carattere fortemente autobiografico, il pezzo fa riferimento all'atteggiamento adottato dal cantautore nei momenti difficili, durante i quali si è assunto la responsabilità degli sbagli commessi.[21]

La copertina[modifica | modifica sorgente]

L'immagine di copertina mostra una bambina sollevata in aria dalle braccia del padre. Il cantautore ha affermato che si tratta di una sua idea, nata da una foto simile, che ritraeva la figlia di un suo amico. Per evitare di utilizzare la foto stessa, è stato indetto un concorso per scegliere lo scatto che fa da copertina al disco.[21]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

L'edizione standard del disco contiene 12 tracce:[22]

  1. Stay the Night – 3:34
  2. Dangerous – 3:11
  3. Best Laid Plans – 3:29
  4. So Far Gone – 3:34
  5. No Tears – 3:49
  6. Superstar – 3:48
  7. These Are the Words – 3:22
  8. Calling Out Your Name – 3:23
  9. Heart of Gold – 3:30
  10. I'll Be Your Man – 3:36
  11. If Time Is All I Have – 3:36
  12. Turn Me On – 2:30
Traccia bonus disponibile nella versione giapponese e nell'edizione scaricabile tramite Amazon.com


  1. There She Goes Again – 3:51
Traccia bonus disponibile nell'edizione scaricabile da iTunes
  1. Into the Dark – 2:49

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2010) Posizione
massima
Australia[23] 8
Austria[24] 3
Belgio (Fiandre)[25] 14
Belgio (Vallonia)[26] 2
Canada[27] 6
Danimarca[28] 10
Finlandia[29] 9
Francia[30] 3
Germania[31] 2
Grecia[32] 32
Irlanda[33] 6
Italia[34] 7
Messico[35] 70
Polonia[36] 14
Portogallo[37] 28
Nuova Zelanda[38] 7
Paesi Bassi[39] 2
Regno Unito[40] 4
Spagna[41] 17
Stati Uniti d'America[36] 11
Svezia[42] 18
Svizzera[43] 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Robert Copsey, Interview - James Blunt, www.digitalspy.co.uk. URL consultato l'11/11/2010.
  2. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2010 Albums, ARIA Charts. URL consultato il 17 marzo 2011.
  3. ^ (FR) Certifications Albums Platine - année 2010, SNEP. URL consultato il 17 marzo 2011.
  4. ^ (DE) Gold-/Platin-Datenbank, www.musikindustrie.de. URL consultato il 17 marzo 2011.
  5. ^ (EN) Latest Gold / Platinum Albums, www.radioscope.net.nz. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  6. ^ (EN) AWARDS 2010, swisscharts.com. URL consultato il 6-12-2010.
  7. ^ (EN) Gold & Platinum Awards - 2010, www.ultratop.be. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  8. ^ (EN) Gold & Platinum Certification - January 2011, CRIA. URL consultato il 17 marzo 2011.
  9. ^ (EN) 2010 Certification Awards - Gold, www.irishcharts.ie. URL consultato il 3 giugno 2011.
  10. ^ Certificazioni ARTISTI - Dalla settimana 1 del 2009 alla settimana 10 del 2011 (PDF), FIMI. URL consultato il 19 marzo 2011.
  11. ^ (EN) Certified Awards Search, British Phonographic Industry. URL consultato il 13/11/2010.
  12. ^ a b IL 9 NOVEMBRE ESCE “SOME KIND OF TROUBLE”, Warner Music, 9 novembre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  13. ^ a b James Blunt, show in diretta su Youtube, ANSA, 8 novembre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  14. ^ Music Control: Zucchero ancora in testa, Cremonini incalza, Rockol, 7 novembre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  15. ^ Music Control: Zucchero balza in testa, scompaiono gli Jamiroquai, Rockol, 24 ottobre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  16. ^ Music Control: Robbie Williams passa in testa, James Blunt in ascesa, Rockol, 10 ottobre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  17. ^ (EN) Optimistic Singer James Blunt, www.contactmusic.com, 17 ottobre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  18. ^ Musica/ Esce domani 'Some kind of trouble' l'album di James Blunt, Virgilio, 8 novembre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  19. ^ James Blunt: in arrivo a novembre il nuovo album 'Some kind of trouble', Rockol, 9 settembre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  20. ^ a b James Blunt: 'Suonare mi fa sentire un adolescente, spensierato e senza timori', Rockol, 25 ottobre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  21. ^ a b Andrea Conti, Non sono depresso, lo giuro, Tgcom, 25 ottobre 2010. URL consultato l'11/11/2010.
  22. ^ (EN) James Blunt - Some Kind of Trouble, All Music Guide. URL consultato l'11/11/2010.
  23. ^ Andamento dell'album nella classifica dell'Australia, www.australian-charts.com. URL consultato il 06 dicembre 2010.
  24. ^ Andamento dell'album nella classifica dell'Austria, www.austriancharts.at. URL consultato il 19 novembre 2010.
  25. ^ Andamento dell'album nella classifica delle Fiandre, www.ultratop.be. URL consultato il 19 novembre 2010.
  26. ^ Andamento dell'album nella classifica della Vallonia, www.ultratop.be. URL consultato il 19 novembre 2010.
  27. ^ (EN) John Williams, Bon Jovi boots Swift from No. 1, jam.canoe.ca. URL consultato il 06 dicembre 2010.
  28. ^ Andamento dell'album nella classifica della Danimarca, danishcharts.com. URL consultato il 19 novembre 2010.
  29. ^ Andamento dell'album nella classifica della Finlandia, finnishcharts.com. URL consultato il 06 dicembre 2010.
  30. ^ Andamento dell'album nella classifica della Francia, lescharts.com. URL consultato il 06 dicembre 2010.
  31. ^ DEUTSCHE CHARTS - ALBEN TOP 10 - 19.11.2010, germanchats.com. URL consultato il 19 novembre 2010.
  32. ^ Andamento dell'album nella classifica della Grecia, greekcharts.com. URL consultato il 06 dicembre 2010.
  33. ^ TOP 75 ARTIST ALBUM, WEEK ENDING 11 November 2010, www.chart-track.co.uk. URL consultato il 12 novembre 2010.
  34. ^ Classifica settimanale dal 08/11/2010 al 14/11/2010, FIMI/GfK Music Charts. URL consultato il 19 novembre 2010.
  35. ^ Andamento dell'album nella classifica del Messico, mexicancharts.com. URL consultato il 6 dicembre 2010.
  36. ^ a b Posizioni di picco dell'album nelle classifiche internazionali, acharts.us. URL consultato il 6 dicembre 2010.
  37. ^ Andamento dell'album nella classifica del Portogallo, portuguesecharts.com. URL consultato il 6 dicembre 2010.
  38. ^ Andamento dell'album nella classifica della Nuova Zelanda, charts.org.nz. URL consultato il 17 novembre 2010.
  39. ^ Andamento dell'album nella classifica dei Paesi Bassi, dutchcharts.nl. URL consultato il 12 novembre 2010.
  40. ^ (EN) Andamento dell'album nella classifica del Regno Unito, www.chartstats.com. URL consultato il 17 novembre 2010.
  41. ^ Andamento dell'album nella classifica della Spagna, spanishcharts.com. URL consultato il 06 dicembre 2010.
  42. ^ Andamento dell'album nella classifica della Svezia, swedishcharts.com. URL consultato il 19 novembre 2010.
  43. ^ Andamento dell'album nella classifica in Svizzera, hitparade.ch. URL consultato il 17 novembre 2010.
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