Serenoa repens

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Serenoa repens
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Arecales
Famiglia: Arecaceae
Tribù: Corypheae
Genere: Serenoa
Specie: S. repens
Nomenclatura binomiale
Serenoa repens
Hooker
Sinonimi
  • Bas.: Corypha repens
    W. Bartram (1791)
  • Sin : Corypha obliqua
    W. Bartram (1791),
  • Chamaerops serrulata
    Michaux (1803)
  • Sabal serrulata
    (Michx.) Nutt. ex Schult. & Schult. f. (1830)
  • Brahea serrulata
    (Michaux) H. Wendland, in Kerchove (1878)
  • Serenoa serrulata
    (Michx.) G. Nicholson (1887)
  • Sabal dealbata
    (Hort.) ex L.H. Bailey (1917)
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La Serenoa repens è una pianta della famiglia delle Arecaceae, unica specie del genere Serenoa. È conosciuta anche come Sabal serrulata, nome con il quale appare spesso nei testi di medicina alternativa.

Indice

[modifica] Descrizione

La Serenoa repens è una palma nana, raggiunge tra i 2 e i 4 m di altezza, cresce in fitte boscaglie adiacenti le coste o nei sottoboschi di Pini e latifoglie.

È una palma a ventaglio della tribù delle Corypheae, con foglie aventi un semplice picciolo terminante in ventaglio arrotondato di circa 20 foglioline. Il picciolo è provvisto di spine delicate. Le foglie sono lunghe tra gli 1 e i 2 metri, mentre le foglioline variano tra i 50 e 100 cm di lunghezza, e sono simili alle foglie del Sabal del genere Sabal. I fiori sono di colore giallognolo e il bianco, 5 mm di larghezza, e producono una densa infiorescenza lunga fino a 60 cm. Il frutto è una drupa di colore nero-rossastro e rappresenta per gli animali selvaggi un'importante fonte di cibo. La pianta viene utilizzata come nutrimento dalle larve di alcune specie di lepidotteri tra cui il Batrachedra deodocto di cui la pianta è l'unico alimento.

[modifica] Diffusione

È una pianta endemica nel sud-est degli Stati Uniti, soprattutto lungo le coste e lungo il litorale dell'Oceano Atlantico e anche all'interno come nel sud dell'Arkansas.

[modifica] Usi

I nativi americani utilizzano i frutto come cibo, ma anche per una grande varietà di problemi legati al sistema urinario e all'apparato riproduttivo. I coloni europei imparano presto a utilizzarla. Per almeno 200 anni venne usato l'estratto secco per diverse patologie: stanchezza, debolezza, problemi urogenitali e così via.

Per esempio, l'eclettico fisico H. W. Felter scrisse : "La Serenoa repens è un sedativo dei nervi, un espettorante, un tonico nutritivo, agendo dolcemente sul tratto digestivo... La sua azione si esplica soprattutto sugli organi riproduttivi nel momento in cui i tessuti vengono eleminati dal corpo."

Attualmente sono state eseguite diverse ricerche sugli estratti dei frutti e si è potuto dimostrare che la Serenoa repens è ricchissima di acidi grassi e fitosteroli. Queste ricerche sono frutto di una meta-analisi pubblicata sul Journal of the American Medical Association dove è stata dimostrata l'efficacia sul trattamento dei sintomi della iperplasia prostatica benigna (ingrossamento della prostata) in doppio cieco con un placebo e tra due dei più comuni medicinali in commercio.

Vi sono anche trials clinici che mostrano l'efficacia della Serenoa repens nella cura della calvizie maschile. Una ricerca ha dimostrato che la combinazione tra la Serenoa repens e la radice di ortica ha mostrato un effettivo miglioramento, nelle persone anziane dei sintomi del tratto urinario, ma senza la riduzione delle dimensioni della prostata, così come è stato dimostrato nel Febbraio 2006 in una ricerca condotta a doppio cieco pubblicata sul New England Journal of Medicine. Entrambe le ricerche sono state oggetto di critiche: la prima si sospetta un difetto nella metodologia, per la seconda si ipotizza un insufficiente dosaggio del principio attivo. Le recenti ricerche degli effetti terapeutici della Serenoa repens che utilizzano le informazioni contenute in Medline sono ancora insufficienti ritenendo necessario espandere la ricerca in altri database: Agricola, Embase , ibis e Cochrane e in riviste erboristiche non indicizzate.

Ulteriori ricerche dimostrano che l'effetto della Serenoa repens ha un duplice meccanismo, tra cui l'inibizione della 5-alfa-reduttasi, che interferendo con il diidrotestosterone si lega ai recettori androgeni, rilassando di conseguenza la muscolatura liscia nello stesso modo dei medicinali antagonisti, e una possibile azione come fitoestrogeno. Questa erba medica è considerata ecologicamente sostenibile grazie alla notevole produzione di frutti da parte della pianta. Altri studi in vitro hanno dimostrato che le proprietà della pianta si estendono anche alla riduzione delle cellule cancerogene della prostata, ma mancano trial clinici al riguardo.

[modifica] Controindicazioni ed effetti collaterali

Gli effetti collaterali della Serenoa repens sono di gran lunga inferiori o del tutto assenti, rispetto a qualsiasi analogo medicinale di sintesi (finasteride), nel trattamento della iperplasia prostatica benigna, così come citato nella meta-analisi JAMA: nausea, riduzione della libido, disfunzioni erettili. Inoltre non sono state individuate interazioni dannose con medicinali di sintesi. Si consiglia comunque di evitare la somministrazione del composto a donne in gravidanza e in allattamento o a bambini piccoli, in quando si teorizza la possibilità di interferenze ormonali. Anche se la Serenoa repens viene considerata un'erba sicura, uno dei suoi composti principali, il beta sitosterolo, è chimicamente simile al colesterolo. Alti livelli di questa sostanza nel sangue possono aumentare la probabilità di infarto in soggetti recidivi.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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