Santorini

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Santorini
Σαντορίνη
Fira
Fira
Localizzazione
Mappa di Santorini
Santorini è posizionata in Grecia
Santorini
Localizzazione Mar Egeo
Coordinate 36°23′17″N 25°27′35″E / 36.38806°N 25.45972°E / 36.38806; 25.45972Coordinate: 36°23′17″N 25°27′35″E / 36.38806°N 25.45972°E / 36.38806; 25.45972
Geografia fisica
Arcipelago Cicladi
Superficie 79,19 km²
Altitudine massima 567 m s.l.m.
Classificazione geologica vulcanica
Geografia politica
Stato bandiera Grecia
Periferia Egeo Meridionale
Demografia
Abitanti 13670 (2001)
Densità 151 ab./km²
Sito web www.thira.gr

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voci di isole della Grecia presenti su Wikipedia

Santorini (in greco moderno Σαντορίνη, "Santorini", ma anche Θῆρα, "Thera" in greco antico) è un'isola meridionale dell'arcipelago delle Cicladi, la maggiore, nel mare Egeo. La sua superficie è di 79,194 km². Il nome Santorino le fu dato dai Veneziani in onore di Santa Irene. Dal punto di vista amministrativo rappresenta parte del comune omonimo, nella periferia dell'Egeo Meridionale.

Indice

[modifica] Geografia

Immagine da satellite dell'isola di Santorini.

È un'isola vulcanica, originariamente circolare, con una laguna marina interna ed un ampio cratere, posto circa 8 km a nord-est dalla costa interna proprio al centro della laguna. L'acqua del mare penetrava attraverso l'unica via d'accesso ai porti interni, delimitata ai lati da due scogliere. Fu sventrata in parte da un'apocalittica eruzione del vulcano avvenuta intorno al 1627 a.C. (datazione stabilita da Manning, nel 2006, attraverso accurate analisi al C14 e dendrocronologiche) ed invasa successivamente quasi del tutto dal mare. Fu la più imponente eruzione avvenuta in Europa in epoca storica, che ebbe conseguenze devastanti per la civiltà minoica, e fu la principale causa dell'inizio del suo declino completo, di cui abbiamo testimonianze a Thera; secondo i più recenti studi, l'eruzione del vulcano provocò dapprima una pioggia di pomici e ceneri, poi piovvero massi più grossi ed infine la caratteristica pomice rosa che ha reso celebre l'isola. Quindi il vulcano esplose: un getto di materiali compressi e di gas surriscaldati raggiunse la stratosfera ad una velocità di 2000 Km/h facendo udire i suoi boati dall'Africa alla Scandinavia, dal Golfo persico a Gibilterra. Le ceneri furono sparse per molti chilometri e trasformarono il giorno nella notte più cupa e alterarono, probabilmente, albe, tramonti e condizioni meteorologiche. La violenta esplosione di magma svuotò il gigantesco bacino magmatico sottostante l'isola, provocando il crollo dell'edificio vulcanico; miliardi di metri cubi d'acqua si precipitarono nell'abisso incandescente: la repentina vaporizzazione dell'acqua scatenò una serie di esplosioni titaniche (fenomeni piroclastici) che scardinarono ciò che restava dell'isola, sollevando immense ondate alte fino a 60 metri, originando uno tsunami che raggiunse la costa settentrionale di Creta con onde alte fino a 20 m devastando tutti i villaggi di quella zona.

Capoluogo dell'isola è Fira (Φηρά), scalo portuale di riferimento del turismo insulare ellenico, particolarmente intenso sulla stessa Santorino. <br/< Il secondo centro abitato che si trova a nord dell'isola è Oia (si legge Ia), antico centro rinomato per i suoi mulini a vento e da cui si possono ammirare i tramonti sul mare Egeo. Altri centri abitati importanti sono Kamari, Perissa, Akrotiri, Emporio, Pyrgos, Imerovigli e Karterados.

Il punto più alto dell'isola è il monte Profitis Illas a 567 m. É un piccolo vulcano con una piccola caldera.

La principale risorsa economica è data dall'esportazione della pozzolana e dei vini pregiati. Nell'isola si produce un ottimo vino dal sapore dolce e molto corposo, il Vin santo, da non confondere con l'omonimo vino toscano.

[modifica] L'arcipelago di Santorino

Oltre che da Santorini stessa altre isole fanno parte di quel che si può considerare un piccolo arcipelago:

  • Therasia, un'isola abitata che faceva parte della grande isola originaria.
  • Aspronisi, un grosso scoglio anch'esso parte della vecchia Santorino.
  • Palea Kameni, isola vulcanica che per prima si è formata nelle eruzioni successive alla grande esplosione.
  • Nea Kameni, l'isola vulcanica più recente che contiene un vulcano ancora attivo, la cui ultima eruzione avvenne nel 1950

[modifica] Influenza culturale

È stato ipotizzato che la particolare conformazione circolare dell'isola, la fiorente civiltà che la abitava, e l'apocalittica eruzione vulcanica che la spazzò via in brevissimo tempo, possano essere stati alla base del racconto di Atlantide di Platone. In due suoi "Dialoghi" (Timeo e Crizia) il filosofo accenna a un'isola, abitata dalla stirpe di uomini più nobile della terra e governata da una civiltà utopistica in grado di dominare quasi tutto il Mediterraneo. Secondo Platone questa civiltà, che si trovava non nell'Egeo ma oltre le colonne di Ercole (attuale stretto di Gibilterra) fu sconfitta dai greci e l'isola sprofondò a causa di un violento terremoto.

Platone narra una favola morale (vera o inventata ancora non si sa) di due grandi città che entrarono in conflitto tra loro: Atene, l'attuale capitale della Grecia, e Atlantide, città che si inabissò e sparì dalla faccia della Terra.

Dai racconti di Platone non è però possibile identificare con certezza il possibile luogo (se mai sia esistito) di ubicazione di Atlantide, e d'altronde l'Utopia di Platone sembrerebbe non essere altro che una creazione letteraria a sostegno degli argomenti che il grande filosofo voleva proporre alla società del suo tempo.

Molti studiosi, tra cui esperti vulcanologi e archeologi, hanno evidenziato come l'eruzione del vulcano di Santorini possa essere in qualche modo ricollegata alle descrizioni di Platone su Atlantide e come all'eruzione vulcanica possa ricondursi la distruzione della fiorente colonia cretese di Akrotiri e probabilmente anche la distruzione della civiltà minoica cretese.

I riferimenti di Platone al Palazzo dove le acque affluivano rigogliose dalle vicine colline pare si possano rintracciare nei siti archeologici di Cnosso (nell’isola di Creta) e Akrotiri, nell’isola di Santorini. Il Palazzo di Atlantide che viene descritto da Platone come un edificio a più livelli situato su un grande piano in cima a una collina terrazzata, è simile sia al Palazzo di Cnosso che a quelli di Akrotiri, così come lo sono la descrizione architettonica e i materiali usati nella sua costruzione.


Nel 1967 nella località di Akrotiri in Santorini, gli archeologi riportarono alla luce un'antica città, quasi completamente intatta come Pompei e ricoperta da antiche ceneri. La scoperta fu catalogata come tra le più importanti nella storia dell’archeologia. Diverse case furono portate alla luce e presentavano un sofisticato sistema idraulico, con tanto di bagni e acque correnti che defluivano in un perfetto sistema fognario. Questo sito testimonia una delle prime forme di ingegneria urbana mai scoperte nella storia.

Platone ancora descrive le rocce bianche, scure e rosse estratte dalle cave dell’isola di Atlantide per costruire i palazzi della ‘grande’ città dell’isola. La descrizione è simile alle rocce della terra di Santorini.

In ultimo, Platone si riferisce alla fonte del mito di Atlantide, gli egiziani. Gli egiziani, secondo Platone, chiamavano Atlantide "Kepchu", nome che viene storicamente usato per il popolo dell’isola di Creta, culla della civiltà minoica.

È da notare infine che nelle rovine della città di Akrotiri, non è stato ritrovato alcun resto umano (al contrario di Pompei). Si pensa quindi che i suoi abitanti avessero trovato in qualche modo una via di scampo prima della famosa eruzione vulcanica, in luoghi ancora oggi sconosciuti.

Le ricerche storiche e archeologiche a Santorini continuano ininterrottamente, e chissà se un giorno le fantasie di alcuni si potranno ancorare alle evidenze storiche.

[modifica] Fotografia

Il più noto fotografo greco, George Meis, ha raggiunto il successo pubblicando una serie di cartoline che ritraevano le bellezze dell'isola, vendendole in tutta la Grecia. Le cartoline sono state riprodotte in formato poster ed incorniciate, e in seguito Meis ha prodotto un celebre libro di foto su Santorini: Thera or Santorini - born from Tephra (ISBN 960-86736-1-5). Le foto di Meis hanno impiegato metodi innovativi per la fotografia panoramica, ovvero la composizione di un mosaico di fotografie a formare una foto con angolo di campo sui 200°.

[modifica] Galleria

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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