Carbonio-14

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Carbonio 14)
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il metodo di datazione, vedi Metodo del carbonio-14.
Generalità
Nome Carbonio-14
Simbolo 14C
Protoni 6
Neutroni 8
Peso atomico 14.0032419887 u
Abbondanza isotopica <10-12 %
Proprietà fisiche
Spin 0
Emivita 5700 anni
Decadimento β-
Prodotto di decadimento 14N
Energia di legame 7.520319 MeV
Energia in eccesso 3.01989305 MeV

Il carbonio-14, 14C, o radiocarbonio, è un isotopo radioattivo (radionuclide) del carbonio avente 6 protoni e 8 neutroni. Il carbonio-14 fu scoperto il 27 febbraio 1940 da Martin Kamen e Sam Ruben al laboratorio radiologico dell'Università della California a Berkeley, nonostante la sua esistenza fosse già stata ipotizzata da Franz Kurie nel 1934.[1]

Indice

[modifica] Presenza in natura

Altri due isotopi del carbonio sono naturalmente presenti sulla terra: 12C (99%), 13C (<1%) e in tracce il 14C. Esso è presente in natura con una abbondanza relativa di 1 parte su mille miliardi di tutto il carbonio presente sulla Terra ed ha un'emivita di 5700 anni[2] La principale fonte di carbonio-14 sulla terra è la reazione tra i raggi cosmici e l'azoto gassoso presente nell'atmosfera (nella troposfera e stratosfera). Infatti l'inglobamento di neutroni termici da parte dell'azoto, crea un atomo di carbonio-14:

14N + n14C + p
14C atmosferico in Nuova Zelanda[3] e Austria.[4] La curva della nuova Zelanda è rappresentativa per l'emisfero sud, la curva austriaca è rappresentativa per l'emisfero nord. Gli esperimenti atmosferici di armi nucleari hanno raddoppiato la concentrazione di 14C nell'emisfero nord.[5]

La produzione maggiore di carbonio-14 avviene ad una quota tra i 9 km e i 15 km, e ad alte latitudini geomagnetiche. Il carbonio-14 così prodotto reagisce con l'ossigeno a dare anidride carbonica 14CO2 che viene riutilizzata dalle piante durante la fotosintesi. In questo modo il carbonio-14 si trasferisce nei composti organici e attraverso la rete alimentare è presente ovunque secondo un preciso rapporto (abbondanza isotopica).[6] Essa penetra anche negli oceani, sciogliendosi nell'acqua.

Il carbonio-14 è anche prodotto nel ghiaccio da neutroni che causano reazioni di spallazione nucleare nell'ossigeno.

[modifica] Usi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Metodo del carbonio-14.

Grazie alla sua lunga emivita, il carbonio-14 rimane integrato in ogni sistema organico vivente. Dopo la morte, l'organismo smette di assumere carbonio-14. La quantità dell'isotopo presente nell'organismo nell'istante della sua morte, andrà via via affievolendosi negli anni a causa del decadimento radioattivo. Questo principio è sfruttato nella datazione radiometrica di campioni organici, tecnica con la quale si misura la quantità residua di carbonio-14 presente in un reperto archeologico organico (come un fossile o una struttura in legno): conoscendo la curva di decadimento e la quantità iniziale di carbonio-14 presente nel reperto quando la sua struttura organica era ancora vitale (ovvero un istante prima di morire), si può facilmente stabilire quanti anni sono trascorsi dalla morte dell'organismo. In generale, è possibile radiodatare solo reperti risalenti a 40.000 - 60.000 anni fa.[6]

La maggior parte dei prodotti chimici prodotti dall'Uomo sono ottenuti a partire da combustibili fossili come il petrolio o il carbone, dove il carbonio-14 è decaduto. La presenza di tracce isotopiche di carbonio-14 in un campione di materiale carbonaceo indica quindi una possibile origine biogenica.

[modifica] Formazione durante test nucleari

I test nucleari superficiali che vennero eseguiti in molti paesi tra il 1955 ed il 1980 hanno drammaticamente aumentato la quantità di carbonio-14 nell'atmosfera e quindi anche nella biosfera, da quando i test sono stati sospesi, la concentrazione dell'isotopo ha cominciato a diminuire.

[modifica] Decadimento e radioattività

Il carbonio-14 ha una attività specifica di 170GBq/g[2] e decade per emissione di elettrone ad azoto-14:

14C → 14N + e- + νe + 156.476 KeV[2]
1: Formazione del carbonio-14
2: Decadimento del carbonio-14
3: L'equazione con l'uguale è per gli organismi viventi, mentre quella con il diverso è a ciclo vitale terminato, nel quale il 14C decade (Vedi 2).

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Science, op. cit., pp.584–590
  2. ^ a b c Wolphram Alpha Computational Knowledge Engine - Carbon-14, op. cit.
  3. ^ «{{{titolo}}}». Trends: A Compendium of Data on Global Change. Carbon Dioxide Information Analysis Center, Oak Ridge National Laboratory1994. URL consultato in data 11 giugno 2007.
  4. ^ Levin, I.. «δ14C record from Vermunt». Trends: A Compendium of Data on Global Change. Carbon Dioxide Information Analysis Center.
  5. ^ University of Utrecth, op. cit.
  6. ^ a b P. Bosco, A. Giovannini, G. Plancher, M. Vulcan, op. cit.

[modifica] Pubblicazioni

  • (EN)Kamen, Martin D. (1963). Early History of Carbon-14: Discovery of this supremely important tracer was expected in the physical sense but not in the chemical sense. Science 140 (3567). DOI:10.1126/science.140.3567.584.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue