Indice di esplosività vulcanica

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VEI e correlazione con il volume di materiale estruso emesso

L'indice di esplosività vulcanica, in lingua inglese Volcanic Explosivity Index (VEI) venne concepito da Chris Newhall dell'U.S. Geological Survey e Steve Self presso l'University of Hawaii nel 1982 per fornire una misura relativa della capacità esplosiva di una eruzione vulcanica.[1]
Un vulcano, durante i periodi di attività, può raggiungere solo determinati gradi di eruzione che vengono determinati in base al tipo di magma, alla quantità dell'insieme dei prodotti eruttati (tefra), alla sua posizione, alla sua precedente storia eruttiva, alla sua grandezza e altri parametri. Ogni vulcano può essere pertanto definito anche in base al maggior grado di attività eruttiva che può raggiungere.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Volume dei materiali estrusi, altezza delle nubi eruttive, e osservazioni qualitative (usando termini che vanno dal "leggero" al "mega-colossale"), vengono utilizzati per valutare la capacità esplosiva di un'eruzione. È una scala indefinita che va da 0, per un'eruzione non esplosiva, (meno di 104 metri cubi di tefriti o materiale piroclastico, emesso), fino a 8, per eruzioni mega-colossali che possono emettere 1012 metri cubi di tefriti, con una colonna di cenere alta più di 25 km. Ogni intervallo di scala rappresenta un incremento di un fattore 10 nell'osservazione. Nulla vieta, qualora necessario utilizzare valori superiori a 8, ad esempio per la Caldera di La Garita [2].

Difetti[modifica | modifica sorgente]

Una limitazione della VEI è che non tiene conto della densità dei materiali eruttati: ceneri vulcaniche, bombe vulcaniche e ignimbriti vengono considerate in egual modo. Inoltre la VEI non tiene conto della dimensione del potere eruttivo di un'eruzione.

La Scala[modifica | modifica sorgente]

VEI Classificazione Descrizione Altezza
Nube di cenere
Volume
emesso
Periodicità Esempio Totale eruzioni
storiche
0 Eruzione Hawaiana non-esplosiva < 100 m > 1000 m³ continua Kilauea -
1 Eruzione Stromboliana leggera 100-1000 m > 10,000 m³ giornaliera Stromboli -
2 E. Stromboliana/Vulcaniana esplosiva 1-5 km > 1,000,000 m³ settimanale Galeras, 1992 3477
3 Eruzione Vulcaniana violenta 5-15 km > 10,000,000 m³ mensile Nevado del Ruiz, 1985 868
4 Eruzione Sub-pliniana cataclismica 10-25 km > 0.1 km³ Ogni anno Eyjafjallajökull, 2010 421
5 Eruzione Pliniana parossistica > 25 km > 1 km³ ogni 10 anni St. Helens, 1980; Vesuvio 79 166
6 E. Krakatoiana colossale > 25 km > 10 km³ ogni 100 anni Krakatoa, 1883 51
7 E. Ultra-pliniana super-colossale > 25 km > 100 km³ ogni 1000 anni Tambora, 1815 5
8 E. mega-colossale (Grandi caldere (o "Supervulcani")) mega-colossale > 25 km > 1000 km³ ogni 10.000 anni Toba, 75,000 a.C. 2
9 Fish Canyon mega-colossale > 25 km > 10.000 km³ Ignoto La Garita, 27 milioni di anni fa 1

Il conteggio delle eruzioni storiche è aggiornato al 1994 ed è tratto dal Global Volcanism Program dello Smithsonian Institution

Lista delle eruzioni[modifica | modifica sorgente]

VEI Nome Anno
3 Nevado del Ruiz 1985
4 Galunggung 1982
5 Mount St. Helens 1980
El Chichon 1982
Mount Hudson 1991
Cerro Azul 1932
Agung 1963
6 Laki 1783
Krakatoa 1883
Novarupta (Katmai) 1912
Mount Pinatubo 1991
7 Long Valley Caldera 760.000 a.C.
Santorini (Thera) 1640 a.C.
Taupo 181
Tambora 1815
8 Yellowstone 640.000 a.C.
Toba 75.000 a.C.
Taupo 26.500 anni fa
9 La Garita 27 milioni di anni fa.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Christopher G. Newhall, Self, Steve, The volcanic explosivity index (VEI): An estimate of explosive magnitude for historical volcanism in Journal of Geophysical Research, vol. 87, C2, 1982, pp. 1231–1238, DOI:10.1029/JC087iC02p01231.
  2. ^ La Garita Caldera

Riferimenti e collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]