Akrotiri (Santorini)
Coordinate: 36°21′05″N 25°24′13″E / 36.35139°N 25.40361°E
| Akrotiri Ακρωτήρι Θήρας |
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Un affresco di Akrotiri.
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| Geografia politica | |
| Stato | |
| Periferia | Egeo Meridionale |
Akrotiri è un sito archeologico sull'isola di Santorini, in Grecia.
Il sito è posto in corrispondenza di un insediamento che si ritiene risalire alla civiltà minoica, considerate le notevoli corrispondenze degli stili di manufatti ed affreschi: prende il nome dall'attuale villaggio greco che sorge presso una collina nelle vicinanze, mentre il nome originale dell'insediamento è sconosciuto. L'ottimo stato di conservazione del sito si deve al fatto che il luogo fu ricoperto da un'eruzione vulcanica verso la metà del II millennio a.C. [1]. Affreschi, vasellame, arredi, avanzati sistemi di drenaggio ed edifici di tre piani sono stati portati alla luce dagli scavi [2], i cui lavori furono iniziati nel 1967 da Spyridon Marinatos.
Un'ambiziosa struttura moderna di copertura, creata per proteggere il sito, cedette poco prima della sua ultimazione nel 2005, uccidendo un turista[3]; non fu registrato alcun danno agli oggetti ma il sito fu chiuso ai turisti. Nel giugno del 2008 è stato annunciato che il sito potrebbe rimanere chiuso almeno fino al 2010.
Alcuni oggetti provenienti dal sito sono dislocati nel museo locale di Santorini, mentre alcuni affreschi si trovano al museo archeologico nazionale di Atene. Un solo oggetto realizzato in oro è stato ritrovato, nascosto sotto la pavimentazione, mentre non è stato trovato alcun resto di scheletri umani. Questo starebbe ad indicare che l’evacuazione dell’insediamento fu effettuata in maniera ordinata, lasciando poche, o forse nessuna traccia di vita.
[modifica] Note
- ^ Floyd W. McCoy e Grant Heiken, Volcanic Hazards and Disasters in Human Antiquity, 2000
- ^ C. Michael Hogan, Akrotiri, The Modern Antiquarian
- ^ Canopy collapse kills visitor to Santorini, International Herald Tribune, Sept. 2005
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