Rosa da Lima

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Santa Rosa da Lima
Santa Rosa da Lima, olio su tela di Claudio Coello, Museo del Prado, Madrid
Santa Rosa da Lima, olio su tela di Claudio Coello, Museo del Prado, Madrid

Vergine

Nascita 20 aprile 1586
Morte 24 agosto 1617
Venerata da Chiesa cattolica
Beatificazione 1668
Canonizzazione 12 aprile 1671
Ricorrenza 23 agosto
Attributi Giglio, rosa
Patrona di Giardinieri e fioristi

Rosa di Santa Maria, al secolo Isabel Flores de Oliva (Lima, 20 aprile 1586Lima, 24 agosto 1617), è stata una religiosa peruviana del terz'ordine domenicano: è stata canonizzata nel 1671 da papa Clemente X.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Lima il 20 aprile 1586 da una nobile famiglia di origine spagnola, decima di tredici figli, e fu battezzata con il nome di Isabella.

I suoi numerosi agiografi (esistono circa 400 agiografie su di lei), raccontano che a tre mesi dalla nascita la sua culla sarebbe stata circondata da rose. Il giorno della Cresima l'arcivescovo Toribio di Mogrovejo (pure venerato come santo) la chiamò Rosa.

Fin da piccola aspirava alla vita religiosa, il suo modello era santa Caterina da Siena, a vent'anni vestì l’abito delle Suore del Terz’Ordine regolare dei Predicatori.

Le fu concesso, nella casa materna, situata nel centro di Lima, una stanza per assistere i bisognosi, specialmente di origine india.

Dal 1609 si ritirò in un'angusta cella, ubicata nel giardino di casa, fredda d'inverno e afosa d'estate, assediata dalle zanzare, per meglio pregare in unione con il Signore.

Alla preghiera si alternavano autoflagellazioni, veglie e digiuni, mentre la sua vita ascetica era costellata di visioni, grazie ma anche vessazioni diaboliche.

Nel 1614 si trasferì nell'abitazione della nobile Maria de Ezategui, dove morì tre anni dopo, all'età di trentun'anni, il 24 agosto 1617, consumata dalle penitenze, offerte per la salvezza dei peccatori e per la conversione delle popolazioni indigene. Il suo corpo è conservato a Lima nella Basilica Domenicana del Santo Rosario.

Beatificata nel 1668 da papa Clemente IX, canonizzata nel 1671 da papa Clemente X, è stata la prima dei santi americani ed è la patrona del Perù, del Nuovo Mondo e delle Filippine. È invocata in caso di ferite, inoltre contro le eruzioni vulcaniche e anche in caso di litigi familiari.

La commemorazione liturgica ricorre il 23 agosto (il 30 agosto secondo il calendario tradizionale per la messa cosiddetta tridentina).

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

A Santa Rosa fu dedicato un dolce, la Sfogliatella "Santarosa", inventato nel settecento dalle monache domenicane del Conservatorio di Santa Rosa da Lima di Conca dei Marini, una cittadina sulla Costiera Amalfitana.

A lei sono intitolate due parrocchie in territorio italiano: a Palermo e a Torino.

Nel XVII secolo Santa Rosa fu assunta come patrona del Castello di Spilamberto (in provincia di Modena), governato all'epoca dalla nobile famiglia dei Rangoni. La ragione di tale decisione è da ricercare nel nome del paese: Spilamberto deriva infatti da spinum e Lamberti (letteralmente lo spinaio di Lamberto), e un documento d'archivio spiega che "affinché alle spine di Lamberto non mancasse una rosa, gli abitanti del castello assunsero quella di Lima" (ne spinis Lamberti rosa deesset Limanam assumpserunt).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gabriella Anodal, Santa Rosa da Lima. Una donna alla conquista dell'America, ESD Edizioni Studio Domenicano, 2007
  • Enciclopedia Spilambertese, a cura di S. Cevolani et al., Istituto Enciclopedico Settecani, 2000.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Santa Rosa da Lima in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

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