Renzo Rossellini (produttore)

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Renzo Rossellini (Roma, 24 agosto 1941) è un produttore cinematografico e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Renzo Rossellini è il primogenito di Roberto Rossellini, regista italiano tra i più famosi e importanti, e Marcella De Marchis, costumista.

A volte chiamato Renzino, per distinguerlo dallo zio Renzo Rossellini, fratello del regista e compositore di musica da film, è stato assistente di suo padre dal 1959 al 1970 (collaborando anche con Michel Boisrond e Ferdinando Baldi).

Nel 1962 ha girato uno degli episodi del film collettivo L'amore a vent'anni (con Shintarō Ishihara, Marcel Ophüls, François Truffaut e Andrzej Wajda, film nominato all'Orso d'oro del Festival di Berlino) e poi alcuni documentari da regista (Il mondo sulle spiagge (1962), L'età del ferro (1964), La lotta dell'uomo per la sua sopravvivenza (1970), The World Population (1974). Nello stesso periodo risulta anche tra gli autori di altri film di taglio documentaristico e sociologico.

Nel 1975 fonda Radio Città Futura, una delle principali radio libere italiane.

Collabora ancora con il padre in ruoli più importanti per le sue produzioni televisive fino al 1977, producendo anche qualche film di Sergio Rossi, Maurizio Lucidi, Glauber Rocha, per poi fondare e rimanere Presidente della Gaumont Italia, ramo italiano della Gaumont dal 1977 alla sua chiusura.

Durante questo periodo produce e distribuisce più di 100 film, cominciando da Prova d'orchestra (1978) di Federico Fellini (con il quale affrontò La città delle donne due anni dopo, e la ancora più impegnativa realizzazione di E la nave va nel 1983), includendo Dimenticare Venezia di Franco Brusati, Chiedo asilo di Marco Ferreri, Don Giovanni di Joseph Losey, La morte in diretta di Bertrand Tavernier, Sogni d'oro di Nanni Moretti, Tre fratelli di Francesco Rosi (e nel 1984 la sua Carmen), La pelle di Liliana Cavani, Fitzcarraldo di Werner Herzog, Il marchese del Grillo di Mario Monicelli, Fanny e Alexander by Ingmar Bergman, La nuit de Varennes di Ettore Scola, Identificazione di una donna di Michelangelo Antonioni, Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada di Lina Wertmüller, Danton di Andrzej Wajda, Colpire al cuore di Gianni Amelio, Nostalghia di Andrei Tarkovskij, La casa del tappeto giallo di Carlo Lizzani, Pianoforte di Francesca Comencini, Enrico IV di Marco Bellocchio e molti altri.

In pochi anni la Gaumont Italia divenne la più importante casa di distribuzione cinematografica, laddove la produzione o la co-produzione erano una parte importante ma ridotta delle attività. Tra le altre cose, Rossellini fondò anche una Scuola di cinema (da cui provengono registi come Daniele Luchetti, Carlo Carlei, Antonello Grimaldi, e altre figure professionali, tra cui va ricordato almeno Domenico Procacci).

Dopo un brutto incidente stradale e forti cambiamenti alla direzione francese del gruppo, Rossellini fondò la Artisti Associati, con la quale si assicurò alcuni successi di distribuzione (tra cui 9 settimane e ½ di Adrian Lyne).

Trasferitosi a Los Angeles per il suo nuovo matrimonio, Rossellini si occupa ora per lo più di insegnamento (tra Italia, Stati Uniti e Cuba), ha girato Diritto di sognare (2006, documentario sulla mafia), ed è il presidente di diverse associazioni, tra cui la prestigiosa "Fondazione Roberto Rossellini".

Nel 2010 collabora in veste di produttore al cortometraggio di Mario Monicelli, La nuova armata Brancaleone[1].

Nel 2013 si racconta nel documentario Cinema anno zero diretto dal regista Michele Diomà. Un’opera in cui Renzo Rossellini ripercorre le principali tappe della sua carriera cinematografica, ma denuncia anche tutti i mali del cinema contemporaneo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ notizia pubblicata su http://www.cine-tv.it il 26 maggio 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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