Phenomenon (film)

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Phenomenon
Titolo originale Phenomenon
Paese di produzione USA
Anno 1996
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, fantastico
Regia Jon Turteltaub
Sceneggiatura Gerald Di Pego
Produttore Barbara Boyle, Michael Taylor
Produttore esecutivo Jonathan D. Krane, Charles Newirth
Casa di produzione Touchstone Pictures
Fotografia Phedon Papamichael
Montaggio Bruce Green
Effetti speciali Sony Pictures Imageworks (SPI)
Musiche Thomas Newman
Scenografia Garreth Stover
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Phenomenon è un film drammatico del 1996 di Jon Turteltaub. I suoi contenuti spaziano fra il genere della commedia romantica e quello del cinema fantastico.

Trama[modifica | modifica sorgente]

George Malley, meccanico nonché "bravo ragazzo" di un'immaginaria cittadina della California, Harmon, la sera del suo 37simo compleanno vede delle intense luci cangianti provenire dal cielo; subito dopo si ritrova disteso per terra, stordito e incapace di chiarirsi cosa sia successo. Da quel momento in avanti, diviene una sorta di "genio" universale estremamente brillante, acquisendo inoltre delle capacità straordinarie come la telecinesi e perdendo il bisogno di dormire.

In un primo tempo, gli abitanti di Harmon sono intrigati ed eccitati da questa trasformazione. In seguito però queste nuove doti portano progressivamente George in una condizione di isolamento a causa della paura e del sospetto che cominciano inevitabilmente a generare. Le cose si complicano quando George decifra per gioco un messaggio in codice del governo statunitense sospendendone al contempo un importante programma militare, azione che porta rapidamente al suo arresto da parte dell'FBI.

George viene rilasciato, ma al docente universitario che lo aveva in precedenza contattato viene ingiunto di non avere in nessun modo rapporti con lui, in quanto ritenuto soggetto pericoloso per gli affari governativi, che avevano dei loro progetti in corso proprio all'interno dell'ateneo del professor Ringold. Di conseguenza, George, l'ex "uomo-qualsiasi", scoraggiato dall'improvvisa mancanza di interesse mostratagli dal professore, non ha più nessuno con cui condividere le stupefacenti idee e scoperte che accumula in continuazione, e la frustrazione derivante da questa situazione lo porta rapidamente sull'orlo di una crisi nervosa.

Il genio organizza quindi una conferenza ad una fiera del libro nel tentativo di poter esprimere il proprio pensiero, ma viene assalito dalla folla fino a che non sviene sul pavimento con una nuova visione di luci. Più tardi, in ospedale, gli comunicano che le sue nuove qualità, così come le sue strane visioni, sono frutto di un caso unico di tumore cerebrale molto esteso che, non si sa in quale maniera, ha ottimizzato al massimo grado possibile tutte le funzionalità del suo cervello nelle aree colpite (mantenendo, però, il suo carattere letale).

La notizia raggiungerà un esponente del mondo scientifico, un neurochirurgo, che tuttavia si dimostrerà interessato soltanto al fenomeno come tale e non al lato umano della cosa (quest'ultimo è uno dei temi centrali del film). George rifiuta l'operazione esplorativa a scopi scientifici che questi gli propone, e fugge dall'ospedale per andare a casa di Lace Pennamin, di cui è innamorato.

Parallelamente alle vicende citate si sviluppa infatti la storia d'amore tra George e Lace Pennamin (quest'ultima sosterrà il protagonista fino alla fine), e viene dato risalto alla profonda amicizia esistente tra lo stesso George e i concittadini Nate Pope e Doc Brunder, che lo difenderanno a spada tratta contro le malelingue e che porteranno infine gli altri abitanti di Harmon a comprendere il valore positivo di ciò che è accaduto al meccanico.

Quest'ultimo morirà senza nessuna avvisaglia a parte le sue stesse sensazioni degli ultimi minuti, a fianco di Lace, e, per quest'ultima cosa, la sua si dimostra essere una morte felice.

Il film si conclude con la festa del 38º compleanno del protagonista, da lui mai vissuto, in cui si riunirà la cittadina per commemorarlo, con una visione generale del bene che, direttamente o indirettamente, George ha portato ad essa.

La ricezione del film[modifica | modifica sorgente]

Sono state spesso rimarcate dalla stampa inglese delle similitudini [1] esistenti tra le parole e le azioni del personaggio di George Malley e le tesi propagandate dalla Chiesa di Scientology, di cui John Travolta è un membro convinto e un fervente sostenitore.

Il film fu un successo di botteghino avendo guadagnato più di 16 000 000 di dollari nel suo primo weekend, giungendo in tal modo in terza posizione, per poi salire in seconda posizione. Il suo guadagno finale è stato di 104 636 382 dollari negli USA e di 47 400 000 dollari nel resto del mondo, per un totale di circa 152 000 000 di dollari nel mondo.

Premi e nomine[modifica | modifica sorgente]

Travolta e Whitaker vinsero entrambi un Blockbuster Entertainment Award per le loro performance nel 1997. Inoltre Whitaker ricevette un Image Award. Nello stesso anno il film fu nominato per il Saturn Award. Travolta fu nominato per un MTV Movie Award per il "Miglior bacio", insieme con Kyra Sedgwick. Eric Clapton ha vinto, per la sua canzone Change the World, un ASCAP Award e un BMI Film & TV Award. Thomas Newman ha ricevuto anche lui un BMI Film & TV Award per la musica.

Le musiche[modifica | modifica sorgente]

La canzone d'inizio del film, Change The World, è un brano del musicista Eric Clapton.

La colonna sonora include altri noti brani rock, fra cui cover delle canzoni Crazy Love di Van Morrison ed Have A Little Faith In me di John Hiatt.

Phenomenon II[modifica | modifica sorgente]

Il 1º novembre 2003 fu trasmesso in televisione un film intitolato Phenomenon II dalla ABC Network. Il film è stato diretto da Ken Olin, con attori Terry O'Quinn, Jill Clayburgh e Christopher Shyer nel ruolo di George Malley. Sebbene fu pensato per essere un sequel di Phenomenon, Phenomenon II è un remake parziale del primo film, riprendente essenzialmente la trama di quest'ultimo aggiungendo però dei nuovi personaggi e introducendo una sottotrama che coinvolge la National Security Agency. Il finale aperto del film suggerisce che quest'ultimo serviva come episodio pilota di una nuova serie TV mai realizzata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jason Cochran, Faith, hope, and clarity in Entertainment Weekly, nº 338, 2 agosto, 1996, p. 45, ISSN 1049-0434, PMID. URL consultato il 15 febbraio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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