Uomo universale

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Leonardo da Vinci, Modello esemplare di Uomo Universale

Uomo universale è l'espressione usata per indicare una persona che eccelle in molteplici campi, nell'arte così come nella scienza[1].

Concezione culturale già presente nella tradizione greco-romana e giudaico-cristiana, ricompare nella storia europea tardo medievale con la nascita della corrente filosofica dell'Umanesimo, la riscoperta del mondo classico e il ritorno al concetto romano di humanitas, per poi svilupparsi pienamente tra il XVIII e XIX secolo.

Molti illustri Uomini Universali vissero durante il periodo rinascimentale, epoca in cui un'istruzione a trecentosessanta gradi era ritenuta il caposaldo primario di una perfetta educazione umanista. Per un nobile, un cortigiano o un qualunque notabile del tempo, conoscere le lingue straniere, saper suonare uno strumento musicale, dilettarsi con la poesia, interessarsi di architettura o avere un'erudizione in qualsivoglia altra disciplina, era assolutamente opportuno e in sintonia con l'ideale di uomo totale, inteso come punto d'arrivo dell'intero sviluppo naturale.

Nasce la concezione del "sapere come potere", ovvero del sapere che può diventare strumento di trasformazione della realtà. L'uomo si pone al centro dell'Universo, intermediario tra mondo razionale e mondo spirituale, in netta contrapposizione con la prospettiva teocentrica medievale. Nel suo Libro del Cortegiano, Baldassare Castiglione (14781529) espone ampiamente le norme fisiche, morali e comportamentali a cui aspirare per poter raggiungere questo stato ideale.

Modello esemplare di Uomo Universale è senza dubbio Leonardo da Vinci. Considerato uno dei più grandi geni dell'umanità, maestro in tutte le arti, precursore del metodo sperimentale, ricercatore visionario nei più disparati campi della conoscenza, Leonardo fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, geologo, geografo, botanico, oltre a condurre per primo ampie ricerche in campo anatomico.[1] La concezione rinascimentale dell'Uomo Universale comprendeva anche quella di essere un atleta completo, dato che ciò era considerato parte integrante e non separata dall'istruzione e della formazione primaria. Leon Battista Alberti, un prete cattolico romano, era architetto, pittore, poeta, scienziato, matematico, inventore e scultore (era in aggiunta un esperto cavaliere e arciere).[1][2] Altri personaggi avvicinabili al concetto, per aver eccelso in numerosi e diversi campi, solitamente vengono indicati in Benjamin Franklin e Johann Wolfgang von Goethe.[3]

Espressioni alternative[modifica | modifica sorgente]

  • Uomo del Rinascimento
  • Homo universalis
  • Polyhistor
  • Dotto
  • Erudito
  • Persona dalla cultura enciclopedica
  • Uomo d'ingegno e talento universale
  • Polimata
  • Genio poliedrico

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Renaissance man (philosophical concept) - Britannica Online Encyclopedia
  2. ^ L'uomo universale e Leon Battista Alberti - La Chiesa nel Rinascimento
  3. ^ Treccani: Goethe

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]