Oksana Bajul

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Oksana Bajul
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Dati biografici
Nome Oksana Serhiïvna Bajul
Paese bandiera URSS
Nazionalità bandiera Ucraina
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Pattinaggio di figura Figure skating pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Pattinaggio artistico su ghiaccio singolo
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata 1994
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Giochi olimpici invernali 1 0 0
Campionati mondiali di pattinaggio di figura 1 0 0
Campionati europei di pattinaggio di figura 0 2 0
Campionati ucraini di pattinaggio di figura 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Oksana Serhiïvna Bajul (in ucraino: Оксана Сергіївна Баюл[?], traslitterazione anglosassone Oksana Baiul; Dnipropetrovs'k, 16 novembre 1977) è una ex pattinatrice artistica su ghiaccio ucraina.

Indice

[modifica] Infanzia

All'età di due anni vive l'abbandono da parte del padre Sergei in seguito al divorzio dei genitori. Oksana trascorre la sua infanzia vivendo con la madre Marina e i nonni. All'età di 10 anni perde entrambi i nonni e, tre anni più tardi, anche la madre in seguito a un tumore alle ovaie.[1] Poco dopo il suo allenatore emigra in Canada e si ritrova sola.
È così accolta a Odessa in casa dalla nuova allenatrice Galina Zmievskaya, una delle migliori allenatrici di pattinaggio del mondo e già allenatrice e, in seguito suocera, del campione olimpico Viktor Petrenko. A casa dell'allenatrice, Oksana condivide una piccola camera da letto con la figlia di Galina in un appartamento di tre sole stanze.[2]

[modifica] Carriera

Nel 1993, a 16 anni, alla sua prima stagione da senior, termina seconda al Campionato europeo di pattinaggio artistico e poco dopo vince il Campionato mondiale di pattinaggio artistico a Praga.

L'anno seguente vince la medaglia d'oro ai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer battendo la favorita americana Nancy Kerrigan. La vittoria arrivò nonostante un brutto incidente durante la sessione di allenamento del programma corto dei Giochi provocato da uno scontro con l'atleta tedesca Tanja Szewczenko.

Successivamente, la Baiul si ritira dalle competizioni per passare al professionismo e si trasferisce negli Stati Uniti. L'improvvisa celebrità e i problemi con l'alcool la conducono a comportamenti eccessivi, tra cui un incidente d'auto nel novembre 1997.[3] Dopo aver seguito un programma di disintossicazione nel 1998 rientra nel circuito professionale.

Oksana risiede attualmente nel New Jersey assieme al fidanzato Gene Sunik. Si esibisce in spettacoli di pattinaggio sul ghiaccio ed ha una sua linea di abbigliamento.

Nel 1994 è uscito il film sulla vita della pattinatrice dal titolo Oksana: la piccola campionessa (A promise kept: the Oksana Baiul story) per la regia di Charles Jarrott e con protagonista, nella parte di Oksana Baiul, Monica Keena. Il film tratta la vita della Baiul dall'infanzia fino alla vittoria di Lillehammer.

[modifica] Palmarès

Giochi Olimpici Invernali

Campionati Mondiali

  • 1 oro (Praga 1993)

Campionati Europei

Coppa delle Nazioni

  • 1 argento (1993)

Skate America

  • 1 oro (1993)

[modifica] Note

  1. ^ Oksana Baiul. Growing Roots. International Museum of Women. URL consultato il 7 marzo 2008.
  2. ^ Sports Illustrated, 7 February 1994: Volume 80, Issue 5, p. 78 "Window on the World: Having Triumphed Over Tragedy, Oksana Baiul Eyes the Games"
  3. ^ Corriere della Sera 30 gennaio 1997

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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