Oksana Bajul

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Oksana Bajul
Stamp of Ukraine WOG94.jpg
Dati biografici
Nome Oksana Serhiïvna Bajul
Nazionalità Ucraina Ucraina
Pattinaggio di figura Figure skating pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Pattinaggio artistico su ghiaccio singolo
Ritirata 1994
Palmarès
Giochi olimpici invernali 1 0 0
Campionati mondiali di pattinaggio di figura 1 0 0
Campionati europei di pattinaggio di figura 0 2 0
Campionati ucraini di pattinaggio di figura 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Oksana Serhiïvna Bajul (in ucraino: Оксана Сергіївна Баюл?, traslitterazione anglosassone Oksana Baiul; Dnipropetrovs'k, 16 novembre 1977) è un'ex pattinatrice artistica su ghiaccio ucraina.

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

All'età di due anni vive l'abbandono da parte del padre Sergei in seguito al divorzio dei genitori. Oksana trascorre la sua infanzia vivendo con la madre Marina e i nonni. All'età di 10 anni perde entrambi i nonni e, tre anni più tardi, anche la madre in seguito a un tumore alle ovaie.[1] Poco dopo il suo allenatore emigra in Canada e si ritrova sola.
È così accolta a Odessa in casa dalla nuova allenatrice Galina Zmievskaya, una delle migliori allenatrici di pattinaggio del mondo e già allenatrice e, in seguito suocera, del campione olimpico Viktor Petrenko. A casa dell'allenatrice, Oksana condivide una piccola camera da letto con la figlia di Galina in un appartamento di tre sole stanze.[2]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993, a 16 anni, alla sua prima stagione da senior, termina seconda al Campionato europeo di pattinaggio artistico e poco dopo vince il Campionato mondiale di pattinaggio artistico a Praga.

L'anno seguente vince la medaglia d'oro ai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer battendo la favorita americana Nancy Kerrigan. La vittoria arrivò nonostante un brutto incidente durante la sessione di allenamento del programma corto dei Giochi provocato da uno scontro con l'atleta tedesca Tanja Szewczenko.

Successivamente, la Bajul si ritira dalle competizioni per passare al professionismo e si trasferisce negli Stati Uniti. L'improvvisa celebrità e i problemi con l'alcool la conducono a comportamenti eccessivi, tra cui un incidente d'auto nel novembre 1997.[3] Dopo aver seguito un programma di disintossicazione nel 1998 rientra nel circuito professionale.

Oksana risiede attualmente nel New Jersey assieme al fidanzato Gene Sunik. Si esibisce in spettacoli di pattinaggio sul ghiaccio ed ha una sua linea di abbigliamento.

Nel 1994 è uscito il film sulla vita della pattinatrice dal titolo Oksana: la piccola campionessa (A promise kept: the Oksana Baiul story) per la regia di Charles Jarrott e con protagonista, nella parte di Oksana Bajul, Monica Keena. Il film tratta la vita della Bajul dall'infanzia fino alla vittoria di Lillehammer.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giochi Olimpici Invernali

Campionati Mondiali

  • 1 oro (Praga 1993)

Campionati Europei

Coppa delle Nazioni

  • 1 argento (1993)

Skate America

  • 1 oro (1993)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oksana Baiul, Growing Roots, International Museum of Women. URL consultato il 7 marzo 2008.
  2. ^ Sports Illustrated, 7 February 1994: Volume 80, Issue 5, p. 78 "Window on the World: Having Triumphed Over Tragedy, Oksana Baiul Eyes the Games"
  3. ^ Corriere della Sera 30 gennaio 1997

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 21382688 LCCN: n95018224