Minimal techno

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Elettronica minimale
Origini stilistiche Experimental
Minimalismo
Techno
Origini culturali Fine anni novanta.
Strumenti tipici Sintetizzatore
Drum Machine
Sequencer
Campionatore
Popolarità Ad oggi piuttosto elevata tra i giovani in Europa.
Generi correlati
Electro
Techno
Industrial
Musica elettronica
Categorie correlate

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La minimal techno[1] è un filone della musica elettronica e un particolare sottogenere della musica techno, non distante dalla microhouse e dalla glitch techno. Essa può esser caratterizzata da suoni melodici, che dovrebbero portare l'uditore verso un viaggio mentale, oppure da suoni elettronici "minimali" che portano all'inesistenza totale di melodia. In entrambi i casi, anche essendo un genere elettronico basato su dei "loop" (ripetizioni di un determinato numero di battute - solitamente 2 o 4 - per un determinato numero di volte - solitamente una strofa è composta da 32 battute -), il genere tende a diventare quasi "ipnotico" al fine di indurre l'ascoltatore in un siddetto "trip". Il tempo più comunemente usato è il 4/4, con un B.P.M. da 124 a 128.

La ripetizione quasi ossessionante delle strofe e la scarsa presenza di variazioni giustifica il termine "minimale" associato a questo genere musicale.

È un genere basato sulla sperimentazione sonora; le strumentazioni di base sono cassa, basso e rullante, il synth viene usato per riempire lo spettro sonoro o per caratterizzare l'arrangiamento del brano, hi-hats e rides per sviluppare, arricchire e curare frequenze le medio-alte. Molto usato anche il rumore bianco al fine di riempire il mix.

La sua caratteristica è di essere costituita il larga scala da sonorità elettroniche piuttosto attenuate e da bassi molto studiati nella loro evoluzione. Ha una ritmica molto particolare, che può renderne difficile il mixaggio per il Dj. La parte vocale è messa in secondo piano, poco presente, inserita più come un suggeritore di messaggi piuttosto cupi, o che trasmettono monotonia.

La culla della musica minimal è l'Europa, sia per quanto riguarda la produzione di tale genere che per quanto riguarda gli eventi dedicati. Se in Europa la patria della minimal è indubbiamente la Germania, troviamo comunque una buona diffusione del movimento sia in Italia (specialmente in Campania - ci si riferisce in particolare a: Marco Carola, Rino Cerrone, Markantonio, Joseph Capriati), che in Svizzera, Francia, Spagna, in alcuni paesi balcanici e nell'Europa dell'est. Molto diffusa in America Centrale, soprattutto in Messico e negli ultimi anni si sta facendo strada anche in America Latina, con i suoi ritmi incalzanti e le sonorità calde accompagnate da tamburi e strumenti a fiato (si pensi a Ricardo Villalobos, Luciano, eccetera).

Si definiscono spesso minimal produzioni ben distanti dalle radici del genere stesso. Il motivo di tutto ciò è che il genere minimal è distante dal mainstream della musica elettronica in voga, quale house o pop dance, e spesso alcuni DJ o case discografiche, tendono a provare a creare nuove sonorità mischiandole con quelle più minimali. In sé la minimal si distacca dalle sonorità in voga, e mantiene un pubblico minore, ma che apprezza per lo più un genere più alternativo, seppur ormai comunque abbastanza conosciuto. Tuttavia molti dichiarano minimal un sound completamente differente, e spesso si ottiene confusione tra un pubblico che segue o meno tale genere.

Artisti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i più noti compositori minimal sono annoverati anche: Richie Hawtin, Trentemøller, Adam Beyer, Marceo Plex, Dixon, Hobo, Gaiser, Tale Of Us, Mind Against, Marc Houle, Magda, Ambivalent, Oxia, Sven Väth, Loco Dice, Paul Ritch, Seth Troxler, Troy Pierce, Alex Under, Marco Carola, Paco Osuna, Nicole Moudaber, Carlo Lio, Boris Brejcha, Alexi Delano, Piemont, Recondite, Steve Bug, Dubfire, Julian Jeweil, Josh Wink, Martin Buttrich, Marco Bailey, Joel Mull, Cari Lekebusch Gary Beck, Sian, Jay Lumen, Pig&Dan, Harvey McKay, dubspeeka, Luigi Madonna, Dosem, Traumer, Monoloc, Dj Boris, Andrea Frisina, Loco & Jam, AnGy KoRe, Hollen, Roberto Capuano, Spektre, Wehbba, Tom Hades, Matt Sassari, Adrian Hour, Alberto Ruiz, etc. Il celebre "store" Beatport, oggi considerato come punto di riferimento per tale mercato, ha contribuito all'ascesa di molti tra questi nomi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ allmusic.com - Minimal techno