Electro house

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Electro house
Origini stilistiche Musica elettronica
Musica house
Electro
Electroclash
Origini culturali primi anni 2000
Strumenti tipici sintetizzatore
Popolarità
Sottogeneri
Fidget house · Complextro
Generi correlati
Electroclash · Tech-house · Dutch house
Categorie correlate

Gruppi musicali electro house · Musicisti electro house · Album electro house · EP electro house · Singoli electro house · Album video electro house

L'electro house (nota anche come dirty house, hard house, real electro, hard electro) è originaria dei paesi bassi; è un sottogenere della musica house che unisce il groove tipico di quest'ultima a caratteristiche più spiccatamente tipiche della musica elettronica in particolar modo una semplificazione voluta delle sonorità synth pop degli anni 80 e richiami alla musica elektro nata negli stessi anni all'interno della comunità afroamericana negli USA.

Confermatasi come genere negli anni 2000, è caratterizzata da una ritmica a quattro quarti tra 125 e 140 bpm che richiama la tech-house, ma con un gran utilizzo di bassi elettronici molto forti suonati a frequenze ed inviluppo elevati. I tratti caratteristici sono ricercabili in un groove molto duro con parti ritmiche spesso composte dalla sola cassa e rullante/handclap con sullo sfondo il Batteria (strumento musicale)/cymbal, il tutto seguendo schemi ben consolidati nella house music e spesso ancor più volutamente semplificati. Altra differenza è il bass-synt in evidenza, formato da onde molto semplici, solitamente un 'quadrato' o un 'dente di sega', avente un forte ruolo nella ritmica, e spesso tendente ad un suono acid. Non eccessivamente frequente è la presenza di parti cantate, comunque mai presenti particolari evoluzioni, si predilige curare però il timbro della voce con uso di effetti quali il distorsore, delay, riverbero, filtro ecc. I testi sono abbastanza trasgressivi. Spesso varie canzoni easy house o anche hip hop vengono tramutate in versioni elettroniche.

È uno dei generi di musica elettronica più estremi, spesso viene confuso per normali produzioni house, purtroppo essendo ritenute molte volte commerciale, tuttavia l'electro, si distacca completamente dalla musica più in voga, e si adatta a un ambiente più underground, tuttavia non mancano nelle classiche serate house, molte produzioni electro, seppur meno apprezzate del genere house.

Differenti sono gli stili all'interno del genere stesso, come testimonia anche la presenza di alcuni sottogeneri come la fidget house, molto diffusa nel Nord Italia, o generi di più recente creazione come la dutch house anche essa originaria dei Paesi Bassi. Gli stili variano anche dalle differenti scuole territoriali, come quella tedesca di artisti come Boys Noize e Spencer & Hill, quella brasiliana di Dirtyloud e Felguk (la scuola sudamericana in questione ha sonorità fortemente influenzate dal Dubstep), quella francese di Justice e Kavinsky o quella svedese di Axwell, Sebastian Ingrosso e Dada Life.

Per tutti gli anni 2000 l'electro house ha influenzato le produzioni di molte icone pop come Lady Gaga, Kelly Rowland, Beyonce, Madonna e Katy Perry, che hanno collaborato con artisti electro house o utilizzato basi strumentali ispirate a tale genere. In realtà più che altro si deve ai numerosi remix di molte produzioni delle cantanti citate precedentemente e a parte qualche brano house, non vi sono produzioni electro di esse, proprio perché la vero electro house, non è commerciale, ed è meno apprezzata ai generi più in voga dance pop e house.

Artisti che producono electro house sono spesso dj, producers o artisti che erano soliti lavorare con la musica elettronica o con un background house che riguarda la corrente classica, e che hanno iniziato negli ultimi anni a sperimentare questi nuovi percorsi. La cassa "rimbalzante" e il potente suono del basso di "Baby beat box" di Stylophonic alias Stefano Fontana, artista house, è un tipico esempio di house elettronica. La canzone dei Sikk "My washing machine", nel remix di Bini&Martini, è un pezzo elettronico rallentato e rielaborato in chiave house elettronica con l'aggiunta della cassa/basso rimbalzante.

Altri artisti che si sono occupati di electro house sono anche Gianluca Motta, The Drill, Yoshimoto, Roman Flugel, Tiga, proveniente dalla scuola electroclash che ne è un tipico esempio con i suoi pezzi, come "Pleasure from the bass", "You gonna want me" e "Hot in herre", DK7, alcuni dischi dei cugini Jesper e John Dahlbäck, Motel Connection con pezzi come "Two", ma anche i Subsonica con il loro pezzo "Atmosferico II" tratto dal loro album Amorematico.

Electro house in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla già citata florida scena fidget house, l'Italia può vantare un buon numero di estimatori del genere, tra questi è corposo il gruppo degli indie rocker. Nonostante ciò, la scena electro house in Italia non ha un gran successo, anche se il pubblico che la segue è abbastanza consistente. Un fenomeno che comunque sta espandendo le sonorità electro sia in Italia che nel mondo, è il fenomeno dell' Electro Dance. Come già suggerisce il nome, in questo ballo si usa musica electro house (anche se agli inizi era usata l'hardstyle);solitamente non è il tipo che si può sentire in un club o suonata da un dj internazionale. Questo tipo di electro è basata su un kick costante, con giri di basso veloci ma semplici (come quelli usati da Sidney Samson) e una melodia (a volte anche abbastanza complessa per il genere); non è raro che i suoni ricordino la Dubstep (la quale ha ripreso questi suoni). I produttori sono per la maggior parte russi e francesi. Tra i DJ e produttori più noti ci sono DJ Solovey, Felguk, Fast Foot, The Prodigy.

In Italia erano presenti festival dediti interamente alla scena electro house, come l'Electrovenice di Venezia.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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