Musica sperimentale

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Musica sperimentale
Origini stilistiche Avanguardia
Musique concrete
Musica artistica
Origini culturali è un termine coniato dal musicista John Cage nel 1955; corrisponde a un qualsiasi tipo di musica che si contrappone a tutto ciò che è la musica
Strumenti tipici Strumentazioni insolite
Popolarità 1974 - ad oggi
Sottogeneri
Musica elettroacustica
Generi derivati
Avant-garde metal - Glitch - Experimental rock - Rock progressivo - IDM - Experimental Techno - Avant-progressive rock
Generi correlati
Musica contemporanea
Serialismo
Free jazz
Scene regionali
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Categorie correlate

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Musica sperimentale è un termine coniato dal musicista John Cage nel 1955. Cage definì che "l'azione sperimentale è il risultato di ciò che non è previsto" (Cage 1961, pag. 39), ed è stato particolarmente interessato ad opere che ha eseguito in un'alea musicale (Mauceri 1997, pag. 197).

Indice

[modifica] Definizione

In senso più ampio, si è giunti a specificare che a questa corrisponde un qualsiasi tipo di musica che si contrappone a ciò che è la musica. La musica d'avanguardia è un altro sinonimo di questa. David Cope descrive la musica sperimentale: "che rappresenta il rifiuto allo status quo" (Cope, 1997, 222).

[modifica] Origine del nome

Michael Nyman (1974) utilizza il termine "sperimentale" per descrivere i lavori dei compositori americani (John Cage, Christian Wolff, Earle Brown, Meredith Monk, Malcolm Goldstein, Morton Feldman, Terry Riley, La Monte Young, Philip Glass, John Cale, Steve Reich, etc.) in opposizione all'avanguardia europea dello stesso periodo (Karlheinz Stockhausen, Pierre Boulez, Iannis Xenakis). La parola "sperimentale" in altri casi "fornisce la comprensione di se stessa, che non deve essere interpretato come una descrizione di un atto che può essere giudicato come successo o fallimento, ma semplicemente come un'azione di cui l'esito è sconosciuto" (Cage 1961, 13).

[modifica] Caratteristiche

Secondo David Nicholls, "...più generalmente, la musica d'avanguardia può essere vista come un'ala più oltranzista della tradizione, mentre la musica sperimentale si trova al di fuori di essa" (Nicholls 1998, 318). Tale tradizione costituisce l'eredità delle pratiche comuni della musica artistica occidentale, con il concetto dello sfruttamento della complessività, l'eredità storica, le intenzioni del compositore ed altre caratteristiche. In generale, e soprattutto originalmente, la musica sperimentale prendeva ispirazione dalle teorie musicali non-Occidentali e ricorreva all'uso di partiture di tempo variabili. Si potrebbe ispirare (direttamente in generazione di sistemi) ad altre forme di informazione; coloro che la praticano, potrebbero o non potrebbero, essere dei professionisti nel senso comune del termine, anche se possono essere assai formati nel loro campo ed abili in esso.

Leonard B. Meyer, d'altra parte, include nella "musica sperimentale" compositori come Berio, Boulez e Stockhausen, nonché le tecniche di "totale serialismo" (Meyer 1994, 106–107 and 266), tenendo conto che "che non esiste un'unica, o addirittura preminente, musica sperimentale, ma piuttosto una serie di diverse idee e metodi di essa" (Meyer 1994, 237).

Come altre forme musicali che si spingono ai limiti di una particolare forma di espressione, non ci sono accordi per i confini della musica sperimentale, anche tra i suoi musicisti. Da una parte, alcuni tipi della musica sperimentale sono altro che stili musicali non convenzionali della musica tradizionale, aggiungendo strumentazioni insolite, modifiche agli strumenti, rumori, e altre funzionalità nelle composizioni. D'altra parte, vi sono composizioni che gli ascolatori non le classificano come musica vera e propria.

Mentre sono molte le discussioni sulla musica sperimentale sugli aspetti centrali connessi alla propria definizione e alla sua validità come forma musicale; diciamo che, la musica sperimentale eseguita nella maggior parte dei casi è divertente, nel suo contesto, è può portare l'ascoltatore a formulare delle ipotesi fondamentali circa l'ascolto della musica. Forse questo è il suo ruolo.

Il termine "musica sperimentale" è utilizzato contemporaneamente per la musica elettronica, in particolare nei primi lavori della musique concreta di Schaeffer e Henry in Francia (Vignal 2003, 298), e nei progetti degli Experimental Studios alla University of Illinois, condotti daLejaren Hiller.[senza fonte] Le composizioni elettroniche "sperimentali" possono essere "sperimentali" nel senso di Nyman (per esempio, Cage, Cartridge Music o i primi lavori di Alvin Lucier); ma può anche essere confusa con quella d'avanguardia.[senza fonte]

[modifica] Parole chiave

  • Musica aleatorica - Un termine coniato da Werner Meyer-Eppler e utilizzato da Boulez e altri compositori d'avanguaria (in Europa) per fare riferimento ad una forma limitata di indeterminatezza, chiamata anche "controlled chance". Poiché questa definizione è stata spesso non compresa, il termine è spesso (e anche un po' imprecisamente) usato intercambiabilmente con, o in termine di, "indeterminatezza".
  • Notazione grafica - Musica che è scritta sotto forma di diagramma o disegni al posto dell'utilizzo di notazioni "convenzionali" (come pentagrammi, chiavi musicali, note, etc.).
  • Intedeterminatezza musicale - Correlata alla 'chance music' (uno dei termini utilizzati da Cage). È un tipo di musica, in cui il compositore introduce elementi di opportunità o imprevedibilità sia per quanto riguarda la composizione o le proprie performance. Questo termine è utilizzato dai compositori sperimentali, esecutori e studenti che lavorano nel campo della musica sperimentale negli Stati Uniti, Regno Unito, e in altri paesi influenzati dalle estetiche di Cage.
  • Letteralità - Musica che rifiuta l'estetica come forza motivante per la creazione e la ricerca del suono, utilizzando sia gli elementi base delle composizioni orchestrali (letteralità rigorosa) o suoni presenti nelle proprie prestazioni (letteralità diretta).
  • Microtonalità - Un passo di intervallo che è più piccolo di un semitono. Che include un quarto di tono e intervalli ancora più piccoli. I compositori, per esempio, dividono gli ottavi in 22, 31, 43, 53, 72, etc. microtoni, sia equamente che non, e utilizzano successivamente questi come basi per le loro composizioni.

[modifica] Tecniche

Alcune delle tecniche più comuni sono:

  • Strumenti appositamente modificati, "preparati", nella loro tonalità e nelle caratteristiche della produzione del suono. Per esempio, gli arrangiamenti chitarristici possono aver un peso molto preponderante ad un certo punto, cambiando le proprie caratteristiche armoniche (Keith Rowe è uno dei musicisti che ha sperimentato ciò con le tecniche di una chitarra preparata). Il pianoforte preparato di Cage fu uno dei primi strumenti. Una forma diversa non è rappresentata da corde pensili, ma ciascuna di esse divisa in due con un terzo ponte e suonata dalla parte inversa, provocando effetti da campane risonanti dai toni armonici nella parte del pick-up.
  • Tecniche di esecuzione non convenzionali, ad esempio, le corde sul pianoforte possono essere direttamente manipolate invece di essere suonate nella maniera più classica, un'innovazione di Henry Cowell conosciuta anche come pianoforte a corda, una dozzina o più tasti di pianoforte che possono essere premuti simultaneamente per produrre un cluster (un'altra tecnica utilizzata da Cowell), o la rotazione di un piolo di una chitarra mentre si esegue una nota, (chiamata "glissando").

[modifica] Articoli

[modifica] Ulteriori letture

[modifica] Fonti

  • Cage, John. 1961. Silence: Lectures and Writings. Middletown, Connecticut: Wesleyan University Press. Unaltered reprints: Weslyan University press, 1966 (pbk), 1967 (cloth), 1973 (pbk ["First Wesleyan paperback edition"], 1975 (unknown binding); Cambridge, Mass: MIT Press, 1966, 1967, 1969, 1970, 1971; London: Calder & Boyars, 1968, 1971, 1973 ISBN 0714505269 (cloth) ISBN 0714510432 (pbk). London: Marion Boyars, 1986, 1999 ISBN: 0714510432 (pbk); [n.p.]: Reprint Services Corporation, 1988 (cloth) ISBN 9991178015 [In particular the essays "Experimental Music", pp. 7–12, and "Experimental Music: Doctrine", pp. 13–17.]
  • Cope, David. 1997. Techniques of the Contemporary Composer. New York, New York: Schirmer Books. ISBN 0-02-864737-8.
  • Mauceri, Frank X. 1997. "From Experimental Music to Musical Experiment". Perspectives of New Music 35, no. 1 (Winter): 187-204.
  • Meyer, Leonard B. 1994. Music, the Arts, and Ideas: Patterns and Predictions in Twentieth-Century Culture. Second edition. Chicago: University of Chicago Press. ISBN 0-226-52143-5
  • Nicholls, David. 1998. "Avant-garde and Experimental Music." In Cambridge History of American Music. Cambridge and New York: Cambridge University Press. ISBN 0521454298
  • Nyman, Michael. 1974. Experimental Music: Cage and Beyond. New York: Schirmer Books. ISBN 0028712005. Second edition, Cambridge & New York: Cambridge University Press, 1999. ISBN 0521652979
  • Vignal, Marc(éd.), 2003, "Expérimentale (musique)" in Dictionnaire de la Musique, Larousse, Paris, (ISBN 2035113547)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica
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