Minamoto no Yorimasa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ritratto, opera di Kikuchi Yōsai.

Minamoto no Yorimasa (源 頼 政) (11061180) è stato un poeta e guerriero giapponese.

Durante la sua vita egli prestò servizio presso otto diversi imperatori, ricoprendo differenti cariche e mansioni, come quella di hyōgo no kami (capo dell'arsenale). Durante gli inizi della Guerra Genpei (1180-1185) fu a capo dell'esercito del clan Minamoto.

Nella storica contesa che per decenni oppose i clan Taira e Minamoto, Yorimasa cercò inizialmente di rimanere fuori dalla politica, evitando di prendere posizione in favore dell'uno o dell'altro gruppo. In seguito fu per un certo periodo amico di Taira no Kiyomori (平 清盛) (1118–1181), generale durante il periodo Heian (794-1185). Nel corso della Rivolta Heiji del 1160 si schierò in favore del clan Taira, consentendo alle sue forze di rovesciare quelle di Minamoto. Successivamente tuttavia cambiò idea e nel 1179 abbandonò l'esercito di Kiyomori per mettersi alla guida di quello del clan Minamoto.

Nel 1180, durante la Battaglia di Uji, che diede inizio alla guerra Genpei, Yorimasa difese con le sue truppe il tempio buddista di Byodo-in (平等院), nella prefettura di Kyoto. Nonostante i monaci che vivevano nel tempio avessero distrutto il ponte che consentiva l'ingresso alla struttura, le forze del clan Taira riuscirono comunque a conquistarlo.

Di fronte al disonore della sconfitta, Minamoto no Yorimasa decise di porre fine alla sua vita commettendo seppuku, in quello che molti storici considerano il secondo caso registrato di suicidio di un samurai di fronte alla sconfitta, dopo quello di Minamoto no Tametomo dieci anni prima, nel 1170.[1].

Secondo la leggenda dopo il seppuku il suo servitore prese la sua testa per evitare che cadesse nelle mani dei Taira. Allontanatosi dal tempio legò la testa a una roccia e la gettò nel fiume Uji, dove non fu mai ritrovata.

L'ultima poesia composta da Yorimasa prima della morte è stata:

埋もれ 木 の / 花 咲く こと も / な かり し に / 身 の なる 果て ぞ / 悲し かりける
umoregi no / hana saku koto mo / nakarishi ni / mi non naru odio zo / kanashikarikeru
« Come un vecchio albero
da cui si non raccolgono i fiori
triste è stata la mia vita
destinata a non portare alcun frutto[2] »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Turnbull, Stephan R. (1977). The Samurai: A Military History. New York, MacMillan Publishing Co.. p. 47.
  2. ^ Turnbull, Stephen (1998). The Samurai Sourcebook. Londra, Cassell & Co.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sansom, George (1958). A History of Japan to 1334. Stanford, California, Stanford University Press. pp 278–9.

Controllo di autorità VIAF: 25948293 LCCN: n82070624

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie