Matilda 6 mitica

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Matilda 6 mitica
Titolo originale Matilda
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1996
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia fantastica
Regia Danny DeVito
Soggetto Roald Dahl
Sceneggiatura Nicholas Kazan, Robin Swicord
Fotografia Stefan Czapsky
Montaggio Lynzee Klingman, Brent White
Musiche David Newman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Matilda 6 mitica (Matilda) è un film del 1996 tratto dal romanzo Matilde di Roald Dahl. È diretto da Danny DeVito, che interpreta nel film la parte del padre della protagonista. In Italia il film è stato distribuito dalla Medusa Film.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Matilda nasce in una famiglia benestante, in cui i genitori e il fratello la trattano in modo indifferente e la considerano una seccatura. All'età di due anni, Matilda, impara quello che in genere si impara solo dopo i 30 anni: badare a se stessi.

A sei anni riesce finalmente ad andare a scuola grazie ad un accordo fra il padre e la terribile preside di una scuola: Agatha Trinciabue, una donna arrogante che ritiene tutti i bambini una condanna. Fortunatamente Matilda trova nella sua maestra, la signorina Jennifer Honey, la nipote della preside, una donna molto brava e dolce e una grande amica.

Un giorno, durante una passeggiata, la maestra rivela alla bambina la sua parentela con la Trinciabue, che la trattava malissimo da quando era piccina, ma lei sospetta che la terribile zia sia coinvolta nell'assassinio di suo padre. Intanto si verificano due avvertimenti che rivelano lo strano atteggiamento della preside. Col passare del tempo, Matilda scopre di avere lo speciale potere della psicocinesi, che può farle spostare gli oggetti a suo piacimento. Con questo dono lei caccerà la Trinciabue, che per evitare il "massacro" degli studenti sarà costretta a scappare. La signorina Honey diventerà preside e Matilda, stanca del carattere approssimativo della sua famiglia, si farà adottare da Honey.

Differenze tra il libro ed il film[modifica | modifica sorgente]

Vi sono varie differenze di adattamento fra l'edizione italiana del libro e quella del film, soprattutto per quanto riguarda nome e cognome dei personaggi. L'esempio più evidente è Matilda Wormwood, che nel film rimane identico all'originale e nel libro è tradotto in Matilde Dalverme. Allo stesso modo, Jennifer "Jenny" Honey, che nel libro diventa Elisabetta "Betta" Dolcemiele, nel film rimane invariato. Il cognome della preside, invece, nel film è stato tradotto in Trinciabue, riprendendo il significato dell'originale Thrunchbull, mentre nel libro è Spezzindue. È mutato anche l'adattamento del nome Bruce Bogtrotter, reso con Bruce Pappalardo nel film e Bruno Mangiapatate nel libro.

Altre differenze riguardano scene aggiunte o alcuni elementi della trama modificati rispetto al libro originale:

  • Nel libro la storia di Matilda è ambientata in Inghilterra, mentre il film, invece, si svolge negli Stati Uniti, e infatti sono presenti i due agenti dell'FBI che sorvegliano la casa di Matilda, che ovviamente nel libro non ci sono.
  • Il padre di Matilda che nel libro è descritto come alto e magro, nel film è basso e grasso, e viceversa sua madre, che è descritta come una donna molto grassa nel film è estremamente magra.
  • Il fratello di Matilda, Michael, nel film tratta male la protagonista quasi peggio dei genitori, mentre nel libro non le dà mai fastidio.
  • Nel libro casa Dalverme è a 2 piani, nel film ne ha solo uno.
  • Nel libro, quando Matilde mette la tinta della madre nell'olio alle violette del padre e gli rovina i capelli,la moglie lo rimprovera, credendo che avesse preso il suo flacone senza aver guardato l'etichetta, e gli spiega che la sua tinta è costituita dal perossido, una sostanza chimica che gli avrebbe portato via i capelli, e che andava usato solo un cucchiaino di prodotto sciolto in una bacinella d'acqua, e inoltre i suoi capelli vengono di un grigiastro sporco, mentre nel film la tinta non gli porta via i capelli, che appaiono solo biondi.
  • Nel film il padre di Matilda porta entrambi i figli al suo salone di auto ,e rivela a entrambi i suoi disonesti trucchi del mestiere, il giorno in cui Matilda gli aveva tinto i capelli, e il giorno stesso, dato che lui l'aveva rimproverata per aver definito "Denaro sporco" il suo guadagno, gli mette la colla nel cappello. Nel libro questi sono tre episodi isolati.Inoltre nel libro il signor Dalverme considera Matilda troppo sciocca per dirle i suoi segreti del mestiere, e non porta mai Matilda al suo salone.
  • Nel Film l'episodio del cappello avviene all'officina del signor Dalverme, dopo che la moglie dell'uomo ha fatto doppio bingo e li porta in un bel ristorante, ed è lì che lui non riesce a togliersi il cappello.
  • Nel libro un bambino di nome Federico presta a Matilda un pappagallo e Matilda lo nasconde nel camino, così che i genitori, sentendolo parlare, pensino che ci sia un fantasma e si spaventino. Nel film l'episodio è stato tagliato.
  • Nel libro Matilde usa le sue punizioni ai genitori perché la lascino in pace per un po' e non la insultino continuamente, cosa che succede, anche se solo per pochi giorni, mentre nel film, dopo essere stato vittima di ben due punizioni da parte della figlia nello stesso giorno, il signor Wormwood non resta sconvolto come succede nel libro, ma strappa di mano a Matilda il libro che stava leggendo e lo riduce a brandelli, mentre questo fatto nel libri succede tra lo scherzo del cappello e quello della tinta.
  • Nel libro Ortensia, una ragazza di quinta, dice di essere stata nello strozzatoio 6 volte, 2 per tutto il giorno e 4 volte per 2 ore, e racconta due degli scherzi che le ha fatto, mentre nel film dice solo di esserci stata solo le due volte per tutto il giorno.
  • Nel libro Violetta prende il tritone nello stagno che c'è dietro casa sua, mentre nel film lo trova con Matilda e Bruce nel cortile della scuola.
  • Nel film Matilda manifesta i suoi poteri la prima volta quando distrugge il televisore.Nel libro questo episodio non c'è, e Matilde manifesta i suoi poteri la prima volta rovesciando il bicchiere con dentro il tritone.
  • Nel film quando Matilda prova a rovesciare il bicchiere dopo che la Trinciabue è andata via non ci riesce, mentre nel libro si.
  • Nel libro la signorina Spezzindue prende anche lo stipendio della signorina Dolcemiele con il pretesto che, per averla cresciuta e averle comperato i vestiti , le scarpe eccetera, le doveva dieci anni del suo stipendio da insegnante, e per questo dato che la signorina Spezzindue le lasciava una sterlina la settimana,lei era molto povera. Ma una mattina, due anni prima, aveva trovato una casetta disabitata senza elettricità ne acqua corrente, e l'aveva affittata al contadino per 10 pence la settimana, e con il resto comprava:la paraffina per far funzionare fornello e la lampada da campeggio, il pane, la margarina e il the. Inoltre dorme sul duro e attinge all'acqua da un pozzo che c'è sul retro della casa, e si lava in piedi riscaldando un secchio di acqua col fornello da campeggio, e non possiede mobili, infatti la "sala da pranzo" consiste in due cassette di legno grezzo a fare da sgabelli e una a fare da tavolo.E poi lei rivela a Matilde di mangiare tanto alla mensa da farselo bastare fino alla mattina dopo, mentre nel film la signorina Honey vive in una casetta piccola ma accogliente,piena di oggetti, arredata, con l'acqua corrente e l'elettricità,e la paga 50 dollari al mese, una cifra astronomica per la signorina Dolcemiele del libro, che è poverissima (Infatti nel film lei non paga la signorina Trinciabue con il suo stipendio).
  • Sempre nel racconto che fa a Matilda accenna a sua madre, che morì quando lei aveva 2 anni, mentre nel libro non viene nemmeno nominata, e dice che suo padre era morto quando lei aveva 6 anni, mentre nel libro quando ne aveva 5.
  • L'avventura della signorina Honey e di Matilda all'interno della casa della Trinciabue è presente solo nel film.
  • I poteri di Matilda, nel film, sono più sviluppati e scenografici: la bambina riesce a spostare oggetti anche molto pesanti, e a volte parecchi oggetti tutti insieme, senza alcuno sforzo, mentre nel libro anche solo il fatto di sollevare e muovere un sigaro richiede grande fatica e impegno.
  • Nel libro, dopo che il gessetto comandato da Matilde scrive alla lavagna la finta lettera di minaccia alla signorina Spezzindue, lei sviene, e 5 insegnati e l'infermiera la portano via svenuta, e nessuna la rivede più dopo la sua uscita a passo di marcia dalla scuola. Nel film invece la signorina Trinciabue si riprende e, dopo aver fatto un "Giro sul mappamondo" grazie a Matilda, cerca di fare male a Violetta, ma Matilda la salva sollevandola con i propri poteri, e dopo tutti i ragazzi, guidati da Ortensia, gettano le merende addosso alla signorina Trinciabue.
  • Nel libro i genitori di Matilde lasciano la figlia alla signorina Dolcemiele e se ne vanno in Spagna. Nel film invece Matilda ha con se i documenti dell'adozione e loro li firmano prima di andare all'aeroporto (Diretti a Swam), e la signorina Honey diventa ufficialmente e legalmente sua madre.
  • Nel libro, alla fine, non diventa preside la signorina Honey, ma il vicepreside della Spezzindue, "l'ottimo signor Trillo".
  • Nel libro la signorina Dolcemiele ipotizza che Matilda abbia sviluppato poteri telecinetici perché è troppo intelligente per la prima elementare e il suo cervello ha bisogno di una valvola di sfogo; dopo il trasferimento in una classe superiore, infatti, i poteri svaniscono. Nel film ciò non accade, e lei alla fine possiede ancora i suoi poteri, sebbene li utilizzi poco ormai.
  • Nel libro la storia finisce dopo che i genitori di Matilde se ne sono andati, mentre nel film si vede la vita di Matilda e la signorina Honey dopo la partenza dei Wormwood.

Riferimenti e camei alla cultura pop[modifica | modifica sorgente]

  • All'inizio del film si può notare che la mamma, quando esce di casa, lascia da mangiare alla piccola Matilda una minestra in scatola. Questa minestra è una Campbell's, la celebre minestra rappresentata da Andy Warhol.
  • Durante la "cacciata" della signorina Trinciabue ad opera degli studenti della scuola, una serie di oggetti vengono gettati all'aria dalla psicocinesi di Matilda. Tra le altre cose, alcuni cestini del pranzo al sacco degli alunni vengono scaraventati fuori da uno scaffale. In un'inquadratura in primo piano (minuto 83.30 del film), su uno dei cestini si può notare la copertina del primo album di Bruce Springsteen, "Greetings from Asbury Park, N.J.". Probabilmente, il regista Danny De Vito, amico di vecchia data di Springsteen, con questo gesto ha voluto omaggiare il cantautore originario del New Jersey.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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