Matilda 6 mitica

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Matilda 6 mitica
Titolo originale Matilda
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1996
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia fantastica
Regia Danny DeVito
Soggetto Roald Dahl
Sceneggiatura Nicholas Kazan, Robin Swicord
Fotografia Stefan Czapsky
Montaggio Lynzee Klingman, Brent White
Musiche David Newman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Matilda 6 mitica (Matilda) è un film del 1996 tratto dal romanzo Matilde di Roald Dahl. È diretto da Danny DeVito, che interpreta nel film la parte del padre della protagonista. In Italia il film è stato distribuito dalla Medusa Film.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Matilda Wormwood è una bambina di sei anni, molto sensibile e dotata di un’intelligenza straordinaria. La piccola ha però la sfortuna di essere nata nella peggiore delle famiglie: suo padre Harry è un disonesto rivenditore di automobili usate (che trucca nei modi più improbabili), sua madre Zinnia una donna superficiale e vanitosa e il fratello maggiore, Michael, un prepotente che la tratta malissimo. Matilda, con la sua “diversità” subisce quotidianamente le angherie dei genitori, che tentano in tutti i modi di “raddrizzarla”.

Matilda, che già in diverse occasioni ha dato prova di essere più intelligente di tutta la sua famiglia messa insieme, giunge alla conclusione di avere il diritto e il dovere di punire i suoi genitori quando sbagliano: così, una mattina, sostituisce il gel per capelli del padre con una mistura a base di acqua ossigenata, così che Harry finisce con il ritrovarsi una spettacolare chioma biondo platino; visto che Harry non sembra aver comunque imparato la lezione, Matilda rincara la dose e cosparge di colla il suo cappello, con risultati esilaranti.

Matilda, secondo i Wormwood, ha un sacco di pessime abitudini, la peggiore delle quali è la passione della bimba per la lettura. Matilda ha imparato a leggere da sola e dall’età di quattro anni si reca da sola in biblioteca tutti i giorni; quando Harry la sorprende a leggere in soggiorno un romanzo (Moby Dick) anziché guardare la televisione con il resto della famiglia, sgrida la bambina, imponendole di “comportarsi come una Wormwood”. In quel momento, il televisore esplode e Matilda si convince di essere stata lei.

Qualche tempo dopo, Harry vende una delle sue automobili ad una certa signorina Agatha Trinciabue, preside della locale scuola di Crunchem Hall (dall’inglese “Crunch Them All”, ossia “schiacciamoli tutti”). Harry, impressionato dalla politica severa e militarista della signorina Trinciabue, spera di aver trovato finalmente il modo di raddrizzare Matilda e la iscrive alla scuola.

Matilda, inizialmente emozionata all’idea di andare finalmente a scuola, rimane allibita quando vede all’opera la signorina Trinciabue. La preside punisce una bambina, Amanda, rea di essersi fatta le trecce e la scaglia oltre la cancellata della scuola. Più tardi, in classe, Matilda fa la conoscenza della sua maestra, la signorina Jennifer Honey, una donna molto dolce e una bravissima insegnante. La signorina Honey rimane immediatamente colpita dall’intelligenza di Matilda e lo riferisce sia alla preside che ai signori Wormwood, scontrandosi però con la loro totale indifferenza.

La signorina Trinciabue, intanto, va su tutte le furie a causa dell’automobile che Harry le ha venduto e, come risultato, punisce Matilda. Come se non bastasse, la bambina deve subire anche gli insulti della terribile preside; ancora una volta, la rabbia di Matilda esplode e a farne le spese questa volta è la signorina Trinciabue: Matilda le fa versare addosso un bicchiere d’acqua in cui era stato nascosto un piccolo tritone. Finita la scuola, Matilda decide di confidarsi con la signorina Honey, confessandole di aver rovesciato il bicchiere con i propri poteri; l’insegnante, ovviamente, non crede alla storia della bambina, ma si mostra lo stesso molto comprensiva e la invita a passare la giornata con lei.

Mentre passeggiano, la signorina Honey rivela a Matilda di essere la nipote della preside Trinciabue. Alla morte del padre, la signorina Honey se n'era andata di casa per non dover sottostare ai maltrattamenti della zia, ma sospetta comunque che sia stata proprio lei a uccidere suo padre. La preside ora vive nella casa della signorina Honey; Matilda decide di aiutare la maestra recuperando per lei la sua vecchia bambola, che la signorina Honey ha sempre rimpianto di non aver portato con sé quando lasciò la casa. Le due entrano in casa approfittando dell’assenza della signorina Trinciabue; ma la preside rientra in anticipo a causa di un guasto alla macchina e Matilda e la maestra sono costrette ad una rocambolesca fuga.

Matilda non si arrende e allena i propri poteri, che scopre essere telecinetici, fino ad ottenerne il pieno controllo; dopodiché, torna alla casa, ruba la bambola della signorina Honey e spaventa la preside Trinciabue (che si è rivelata una donna estremamente credulona) facendosi passare per uno spettro. La terribile preside, comunque, capisce l’inganno e si prepara a vendicarsi.

Il giorno dopo, Matilda restituisce la bambola alla signorina Honey. La maestra è commossa, ma anche terrorizzata al pensiero di come reagirà la preside Trinciabue quando scoprirà quello che Matilda ha fatto; la bambina, allora, dà alla signorina Honey una dimostrazione dei propri poteri e dichiara di fronte alla sbigottita maestra che è ora di finirla di “fare la brava bambina”. All’arrivo della preside Trinciabue, decisa a farla pagare alla bambina, Matilda scatena la propria vendetta: fa credere alla preside di essere perseguitata dal fantasma del padre della signorina Honey e la obbliga a scappare dalla scuola. La fuga della terribile preside è festeggiata con grida di gioia da tutti i bambini e gli insegnanti.

Tempo dopo, la signorina Honey è diventata la nuova preside di Crunchem Hall ed è tornata a vivere nella sua vecchia casa, di cui Matilda è diventata “assidua frequentatrice”. Harry si è però messo nei guai con l’FBI a causa di un traffico di pezzi di ricambio rubati che gestiva per il proprio autosalone e i Wormwood decidono di tagliare la corda, trasferendosi a Guam. Matilda, però, non vuole andarsene proprio ora che le cose per lei vanno così bene e i Wormwood, senza pensarci due volte, affidano la figlia alla signorina Honey, con grande gioia di entrambe: l’adozione è infatti possibile e viene fatta all’istante grazie all'ennesima pensata della bambina che, con grande presenza di spirito, portava sempre con sé i documenti per l’adozione.

Il film si chiude mostrando la nuova vita di Matilda e della signorina Honey, che ora formano una famiglia unita e felice: quello che era sempre mancato ad entrambe e che entrambe avevano sempre desiderato.

Differenze tra il libro ed il film[modifica | modifica sorgente]

Vi sono varie differenze di adattamento fra l'edizione italiana del libro e quella del film, soprattutto per quanto riguarda nome e cognome dei personaggi. L'esempio più evidente è Matilda Wormwood, che nel film rimane identico all'originale e nel libro è tradotto in Matilde Dalverme. Allo stesso modo, Jennifer "Jenny" Honey, che nel libro diventa Elisabetta "Betta" Dolcemiele, nel film rimane invariato. Il cognome della preside, invece, nel film è stato tradotto in Trinciabue, riprendendo il significato dell'originale Thrunchbull, mentre nel libro è Spezzindue. È mutato anche l'adattamento del nome Bruce Bogtrotter, reso con Bruce Pappalardo nel film e Bruno Mangiapatate nel libro.

Altre differenze riguardano scene aggiunte o alcuni elementi della trama modificati rispetto al libro originale:

  • Nel libro la storia di Matilda è ambientata in Inghilterra, mentre il film, invece, si svolge negli Stati Uniti, e infatti sono presenti i due agenti dell'FBI che sorvegliano la casa di Matilda, che ovviamente nel libro non ci sono.
  • Il padre di Matilda che nel libro è descritto come alto e magro, nel film è basso e grasso, e viceversa sua madre, che è descritta come una donna molto grassa nel film è estremamente magra.
  • Il fratello di Matilda, Michael, nel film tratta la sorella malissimo; nel libro non le dà mai fastidio.
  • Nel libro casa Dalverme è a due piani, nel film ne ha solo uno.
  • Nel libro, quando Matilde mette la tinta della madre nell'olio alle violette del padre e gli rovina i capelli,la moglie lo rimprovera, credendo che avesse preso il suo flacone senza aver guardato l'etichetta, e gli spiega che la sua tinta è costituita dal perossido, una sostanza chimica che gli avrebbe portato via i capelli, e che andava usato solo un cucchiaino di prodotto sciolto in una bacinella d'acqua, e inoltre i suoi capelli vengono di un grigiastro sporco, mentre nel film la tinta non gli porta via i capelli, che appaiono solo biondi.
  • Nel film il padre di Matilda porta entrambi i figli al suo salone di auto e rivela a entrambi i suoi disonesti trucchi del mestiere; lo stesso giorno Matilda gli tinge i capelli e, dato che lui l'aveva rimproverata per avergli dato del truffatore, gli mette la colla nel cappello. Nel libro si tratta di episodi isolati. Inoltre nel libro il signor Dalverme considera Matilda troppo sciocca per capire il suo lavoro, e non porta mai Matilda al suo salone.
  • Nel film l'episodio del cappello avviene all'officina del signor Dalverme, dopo che la moglie dell'uomo ha fatto doppio bingo e li porta in un bel ristorante, ed è lì che lui non riesce a togliersi il cappello.
  • Nel libro un bambino di nome Federico presta a Matilda un pappagallo e Matilda lo nasconde nel camino, così che i genitori, sentendolo parlare, pensino che ci sia un fantasma e si spaventino. Nel film l'episodio è stato tagliato.
  • Nel libro Matilde punisce i genitori perché la lascino in pace per un po', cosa che succede, anche se solo per pochi giorni, mentre nel film, dopo essere stato vittima di ben due punizioni da parte della figlia nello stesso giorno, il signor Wormwood non sembra aver imparato la lezione; inoltre, strappa di mano a Matilda il libro che stava leggendo e lo riduce a brandelli. Nel racconto, questo accade tra i due scherzi fattigli da Matilda.
  • Nel libro, la scuola frequentata da Matilda è l'Istituto "Aiuto!"; nel film, il nome è stato cambiato in Crunchem Hall (gioco di parole basato sulla frase Crunch Them All, ossia "Schiacciamoli tutti").
  • Nel libro Ortensia, una ragazza di quinta, dice di essere stata nello strozzatoio 6 volte, 2 per tutto il giorno e 4 volte per 2 ore, e racconta due degli scherzi che le ha fatto, mentre nel film dice solo di esserci stata solo le due volte per tutto il giorno.
  • Nel libro Violetta prende il tritone nello stagno che c'è dietro casa sua, mentre nel film lo trova con Matilda e Bruce nel cortile della scuola.
  • Nel film Matilda manifesta i suoi poteri la prima volta quando distrugge il televisore. Nel libro questo episodio non c'è, e Matilde manifesta i suoi poteri la prima volta rovesciando il bicchiere con dentro il tritone.
  • Nel film quando Matilda prova a rovesciare il bicchiere dopo che la Trinciabue è andata via non ci riesce, mentre nel libro si.
  • Nel libro la signorina Spezzindue prende anche lo stipendio della signorina Dolcemiele con il pretesto che, per averla cresciuta e averle comprato i vestiti, la nipote le deve tutto il suo stipendio (meno una sterlina la settimana) per i prossimi dieci anni. Di conseguenza, la signorina Dolcemiele è poverissima. Due anni prima dei fatti narrati, aveva trovato una casetta disabitata senza elettricità ne acqua corrente, e l'aveva affittata al contadino per 10 pence la settimana. Con quel che avanzava la signorina Dolcemiele comprava la paraffina per far funzionare fornello e la lampada da campeggio, il pane, la margarina e il the. Inoltre dorme sul duro e attinge all'acqua da un pozzo che c'è sul retro della casa, si lava in piedi riscaldando un secchio di acqua col fornello da campeggio, e non possiede mobili: la "sala da pranzo" consiste in due cassette di legno grezzo a fare da sgabelli e una a fare da tavolo. Inoltre, l'insegnante rivela a Matilde di mangiare tanto alla mensa da farselo bastare fino alla mattina dopo. Nel film la signorina Honey vive in una casetta piccola, ma accogliente e molto ben arredata, con l'acqua corrente e l'elettricità, e la paga 50 dollari al mese. Questo perché la signorina Honey, a differenza di quanto avviene nel libro, non paga alla signorina Trinciabue il proprio stipendio, di conseguenza non è così povera.
  • La signorina Honey, nel film, accenna alla propria madre, che morì quando lei aveva due anni, e afferma che suo padre è morto quando lei aveva sei anni. Nel libro, la signorina Dolcemiele parla solo di suo padre e afferma di aver avuto cinque anni all'epoca della sua morte.
  • L'avventura della signorina Honey e di Matilda all'interno della casa della Trinciabue è presente solo nel film.
  • I poteri di Matilda, nel film, sono più sviluppati e scenografici: la bambina riesce a spostare oggetti anche molto pesanti, e a volte parecchi oggetti tutti insieme, senza alcuno sforzo, mentre nel libro anche solo il fatto di sollevare e muovere un sigaro richiede grande fatica e impegno.
  • Nel libro, dopo che il gessetto comandato da Matilde scrive alla lavagna la finta lettera di minaccia alla signorina Spezzindue, la preside sviene e viene portata via di peso da cinque insegnanti e dall'infermiera della scuola. Nel film invece la signorina Trinciabue si riprende e, dopo aver fatto un "Giro sul mappamondo" grazie a Matilda, cerca di aggredire Violetta, ma Matilda la salva sollevandola con i propri poteri. Dopodiché, tutti i ragazzi della scuola cacciano via la preside a colpi di merendine.
  • Nel libro i genitori di Matilde lasciano la figlia alla signorina Dolcemiele e se ne vanno in Spagna. Nel film invece Matilda ha con se i documenti dell'adozione e loro li firmano prima di andare all'aeroporto (Diretti a Guam), e la signorina Honey diventa ufficialmente e legalmente sua madre.
  • Nel libro, alla fine, non diventa preside la signorina Honey, ma il vicepreside della Spezzindue, "l'ottimo signor Trillo".
  • Nel libro la signorina Dolcemiele ipotizza che Matilda abbia sviluppato poteri telecinetici perché è troppo intelligente per la prima elementare e il suo cervello ha bisogno di una valvola di sfogo; dopo il trasferimento in una classe superiore, infatti, i poteri svaniscono. Nel film ciò non accade, e lei alla fine possiede ancora i suoi poteri, sebbene li utilizzi solo raramente.
  • Nel libro la storia finisce dopo che i genitori di Matilde se ne sono andati, mentre nel film si vede la vita di Matilda e la signorina Honey dopo la partenza dei Wormwood.

Riferimenti e camei alla cultura pop[modifica | modifica sorgente]

  • All'inizio del film si può notare che la mamma, quando esce di casa, lascia da mangiare alla piccola Matilda una minestra in scatola. Questa minestra è una Campbell's, la celebre minestra rappresentata da Andy Warhol.
  • Durante la "cacciata" della signorina Trinciabue ad opera degli studenti della scuola, una serie di oggetti vengono gettati all'aria dalla psicocinesi di Matilda. Tra le altre cose, alcuni cestini del pranzo al sacco degli alunni vengono scaraventati fuori da uno scaffale. In un'inquadratura in primo piano (minuto 83.30 del film), su uno dei cestini si può notare la copertina del primo album di Bruce Springsteen, "Greetings from Asbury Park, N.J.". Probabilmente, il regista Danny De Vito, amico di vecchia data di Springsteen, con questo gesto ha voluto omaggiare il cantautore originario del New Jersey.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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