Lucio Emilio Lepido Paolo

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo figlio, vedi Lucio Emilio Lepido Paolo (console 34 a.C.).
Lucio Emilio Lepido Paolo
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica romana
Nome originale Lucius Aemilius Lepidus Paullus
Gens Emilia
Consolato 50 a.C.

Lucio Emilio Lepido Paolo (vissuto nel I secolo a.C., in latino: Lucius Aemilius Lepidus Paullus; Roma, ... – Mileto, ...) è stato un politico romano, fratello di Marco Emilio Lepido (colui che stipulò il secondo triumvirato).

Denario
Aemilia 10 - 88001163.jpg
A sinistra PAVLLVS•LEPIDVS; a destra CONCORDIA; testa velata e diademata della Concordia Trofeo; a sinistra tre prigionieri (Perseo di Macedonia e i suoi due figli); a destra Lucio Emilio Paolo Macedonico. In alto TER, in esergo PAVLLVS
AR; 18mm; 3,89 g

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Marco Emilio Lepido, console del 78 a.C.

Appoggiò Cicerone contro Catilina e non si alleò mai con Pompeo Magno. Venne eletto questore nel 59 a.C., edile nel 55 a.C. e console nel 50 a.C.

Durante il suo consolato venne corrotto da Giulio Cesare con del denaro. Anche grazie a questi soldi fece costruire la basilica Emilia a Roma. Sempre per volere di Cesare fece costruire la basilica Giulia sulle rovine della basilica Sempronia.

Paolo si oppose al secondo triumvirato, e suo fratello ordinò di ucciderlo. Il giorno dell'esecuzione, i soldati gli concessero di fuggire. Paolo si unì a Marco Giunio Bruto; ma, morto quest'ultimo suicida nel 42 a.C., venne perdonato e poté trascorrere gli ultimi anni di vita a Mileto.

Non si conosce il nome della moglie; sono conosciuti invece i nomi di due suoi figli. Il suo primo figlio, Lucio Emilio Lepido Paolo, fu console nel 34 a.C. e sposò Claudia Marcella Minore. Il secondo figlio, anch'egli chiamato Lucio Emilio Paolo, ricoprì la carica di censore e sposò una discendente di Pompeo, Cornelia Scipione.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Harlan, Roman Republican Moneyers and their Coins 63 BC - 49 BC, Londra, Seaby, 1995, pag. 3.
  2. ^ Ronald Syme, L'aristocrazia augustea, Rizzoli Libri, Milano, 1993, ISBN 978-8817116077, tavola IV.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
Marco Claudio Marcello
Servio Sulpicio Rufo
(50 a.C.)
con Gaio Claudio Marcello (minore)
Lucio Cornelio Lentulo Crure
Gaio Claudio Marcello (maggiore)