Marco Emilio Lepido (console 232 a.C.)

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Marco Emilio Lepido
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica Romana
Nome originale Marcus Aemilius Lepidus
Gens Emilia
Consolato 232 a.C.
221 a.C. (suffectus)[1]

Marco Emilio Lepido, in latino Marcus Aemilius Lepidus (... – 216 a.C.[1]), è stato un politico romano del III secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marco Emilio Lepido fu console romano nel 232 a.C.[2], in un periodo di transizione tra la prima e la seconda guerra punica; nello stesso anno fu anche augure.[1] Durante il suo consolato i Romani colonizzarono il territorio a sud di Ariminum, l'agrum gallicum, nella Gallia Cisalpina, dal quale cacciarono, dopo averli sconfitti, i Galli Senoni[3][4].
Nello stesso anno la Sardegna, da poco sottomessa dal suo predecessore, Manio Pomponio Matone, si sollevò contro la dominazione romana. Tornando col suo collega Marco Publicio Malleolo con un ricco bottino approdarono sulle coste della Corsica, ma vennero attaccati dagli isolani corsi, che si impossessano di questo bottino[5].
Fu poi consul suffectus nel 221 a.C. e morì nel 216 a.C.[1]; in occasione della sua morte i tre figli, Lucio, Quinto e Marco, organizzarono in suo onore imponenti giochi gladiatorii[6], nei quali si affrontarono ventidue coppie di gladiatori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Livio, Ab urbe condita libri, Liber XXIII, 30.15.
  2. ^ Livio, Ab urbe condita libri, Liber XXII, 35.1
  3. ^ Polibio, Storie, Liber II, 21, 7. Polibio parla della lex flaminia, una legge agraria emanata da Gaio Flaminio, per centuriare la terra e distribuirla a famiglie di agricoltori.
  4. ^ Osvaldo Sacchi, Il mito del pius agricola [...], pag. 21.
  5. ^ Cassio Dione, Historia romana, frammenti dei libri 12, 18
  6. ^ Livio, Ab urbe condita libri, Liber XXIII, 30.16.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Fasti consulares Successore Consul et lictores.png
Quinto Fabio Massimo Verrucoso e Manio Pomponio Matone (232 a.C.)
con Marco Publicio Malleolo
Marco Pomponio Matone e Gaio Papirio Masone I
Gneo Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Marcello (221 a.C. - Consul suffectus)
con Publio Cornelio Scipione Asina
Marco Valerio Levino e Quinto Muzio Scevola II
  1. ^ Michael Harlan, Roman Republican Moneyers and their Coins 63 BC - 49 BC, Londra, Seaby, 1995, pag. 3.
  2. ^ Ronald Syme, L'aristocrazia augustea, Rizzoli Libri, Milano, 1993, ISBN 978-8817116077, tavola IV.