Khnumhotep e Niankhkhnum

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Khnumhotep e Niankhkhnum sono considerati da molti come la prima coppia omosessuale maschile documentata nella storia.

Condividevano entrambi il titolo di "Sovrintendente alla manicure nel palazzo reale" e la loro mastaba risale al periodo di Niuserra e Menkauhor durante la V dinastia egizia,[1] e sono definiti "confidenti del re" nella loro tomba comune.

Erano anche sacerdoti nel tempio solare ad Abu Gurab.[1]

La tomba di Khnumhotep (nome che significa "Khnum è soddisfatto") e Niankhkhnum ("Khnum ha vita") fu scoperta dall'egittologo Ahmed Moussa nel 1964, nella necropoli di Saqqara. È l'unica tomba della necropoli in cui due uomini siano raffigurati abbracciati e mano nella mano; inoltre, i geroglifici dei loro due nomi sono combinati, dando luogo ad un gioco di parole che potrebbe essere un riferimento alla loro relazione. Infatti, la parola egizia ẖnm non è utilizzata solo nel nome del dio Khnum, ma è anche un verbo che significa "unire", e pertanto la frase formata dall'unione dei due nomi

W9
N35
S34 W9 R4
X1 Q3

può essere tradotta "uniti nella vita e uniti nella pace".

In una scena di banchetto, Niankhkhnum e Khnumhotep sono intrattenuti da danzatori, applauditori, musicisti e cantanti con numerose scene di vita quotidiana e artigianale;[1] in un'altra, supervisionano i preparativi del loro funerale. Nel ritratto più sorprendente, i due si abbracciano nella posa più intima consentita canonicamente dall'arte egizia, circondati da quelli che sembrano essere i loro eredi.

Qualche studioso, come riporta anche Tosi, ha ipotizzato che i due uomini fossero fratelli,[1] o forse gemelli: infatti i due uomini non sono solamente rappresentati assieme ma anche con le loro due mogli, rispettivamente Kentikaus e Khenut più altre sette consorti sconosciute e i figli, tra cui Hemra.[1]

Ma le modalità con cui sono rappresentati sono del tutto simili a quelle che si riscontrano nelle tombe di coppie eterosessuali, solitamente interpretate dagli studiosi come coppie sposate. Interpretare Khnumhotep e Niankhkhnum come fratelli implicherebbe anche rivedere le altre rappresentazioni come coppie di fratello e sorella piuttosto che come coppie sposate. Questa teoria sarebbe plausibile, ma nessun egittologo l'ha mai sostenuta.

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Mario Tosi, op. cit., p. 35.

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