Regno Gay e Lesbo delle Isole del Mar dei Coralli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Regno Gay e Lesbo delle Isole del Mar dei Coralli
micronazione
Regno Gay e Lesbo delle Isole del Mar dei Coralli – Bandiera
Status
Dichiarazione d'indipendenza 2 gennaio 2004
Territori rivendicati Isole del Mar dei Coralli
Dati amministrativi
Nome completo (EN) Gay and Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands
Governo monarchia costituzionale
Capo di Stato imperatore Dale I (Dale Parker Anderson)
Inno I Am What I Am
Informazioni generali
Capitale/Capoluogo Cato Reef
Area 780 000 km²
Continente Oceania
Fuso orario UTC+8
Valuta dollaro rosa
Regno Gay e Lesbo delle Isole del Mar dei Coralli - Mappa

Il Regno Gay e Lesbo delle Isole del Mar dei Coralli (in inglese: Gay and Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands, abbreviato anche in GLK) è una micronazione creata simbolicamente come protesta politica da un gruppo di attivisti LGBT originari del Queensland, in Australia. È considerato un'espressione del Nazionalismo queer.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno 2004 un gruppo di attivisti, capitanati da Dale Parker Anderson, rivendicò alcune isole nel Mar dei Coralli e dichiarò la "secessione" dall'Australia dopo essere approdato sull'isola più grande dell'arcipelago e aver piantato una bandiera arcobaleno. La "secessione" fu inscenata in segno di protesta per la decisione del Parlamento australiano di proibire il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

Dal 2005, il gruppo australiano fu coinvolto in lotte e secessioni interne, dividendosi in varie fazioni. Tra queste si trovano due gruppi americani, il Gay and Lesbian Commonwealth Kingdom, capitanato da Jaix Broox, la Unified Gay Tribe, guidata da Bill Freeman ed Enrique Pérez e il gruppo tedesco Gay Homeland Foundation capitanato da Victor Zimmermann. Nessuno di questi gruppi rivendicò tuttavia il territorio del Mar dei Coralli.

Le rivendicazioni non sono state riconosciute da alcuno Stato, e non esiste nessun insediamento permanente; le Isole del Mar dei Coralli sono tuttora disabitate. Il Regno dichiarò di aver costituito un servizio postale operativo il 1º gennaio 2006. Si presume che il servizio operi tra le Isole e il Queensland, sebbene non ci siano ancora verifiche e controlli sul suo operato e sulla frequenza del servizio. Il Regno emanò il primo francobollo nel luglio 2006, e si propone di emanare francobolli unicamente "con l'obiettivo di essere famosi e reputati tra la comunità filatelica". Il sito internet del Regno afferma che le uniche attività economiche della micronazione sono il turismo, la pesca e la vendita di francobolli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Birth of a Queer Nation", The Pink Paper, London, 28 September 2004, front cover and centerfold pages.
  • "Mini-states Down Under are sure they can secede", by Nick Squires, The Daily Telegraph (UK), 24 February 2005.
  • "If at first you don't secede...", by Mark Dapin, The Sydney Morning Herald - Good Weekend, 12 February 2005, pp 47-50
  • "Micronations", Lonely Planet Publications, 2006. ISBN 1-74104-730-7, The Gay & Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands, pages 39, 40, 41.
  • "Welcome to Heaven, The Gay and Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands", Horizon Magazine, Barcelona, Spain, pages 38 & 39 June 2006.
  • "Stamps of the Gay and Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands", Stamp News Australasia, Victoria, Australia, August Edition 2006 Vol 53 No 8 pages 34, 41 & 42.
  • "Royal Gay Mail", Philatelic Exporter, The World Stamp Trade Journal, August 2006 Edition, London, England, page 21.
  • "Fantasy Island, The Gay Kingdom", Envey Man Magazine, Bi Monthly 2006, issue 6, USA.
  • "Society, The Gay & Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands", Marie Claire, No 138 February 2007, Australia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

LGBT Portale LGBT: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di LGBT