KHTML

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KHTML
Konqueror che utilizza KHTML per visualizzare la home page di Wikipedia.

Konqueror che utilizza KHTML per visualizzare la home page di Wikipedia.
Sviluppatore KDE
Sistema operativo Multipiattaforma
Linguaggio C++
Genere Motore grafico
Licenza GNU Lesser General Public License
(Licenza libera)

KHTML è il componente dell'ambiente grafico KDE (introdotto nella versione 2) dedicato alla visualizzazione di pagine Web. Fa parte dei KPart di KDE ed è quindi facilmente integrabile in qualsiasi programma che si appoggia a questa piattaforma.

È uno dei principali e più completi motori di visualizzazione HTML in circolazione. Viene utilizzato all'interno dei browser web Konqueror di KDE, Safari di Apple e Chrome di Google.

È leggermente più tollerante di Gecko agli errori presenti nel sorgente delle pagine: nel tentativo di visualizzare correttamente il maggior numero possibile di pagine, KHTML supporta alcune estensioni standard ai linguaggi Web come codificato dal World Wide Web Consortium, ma non utilizzate da Internet Explorer.

È stato scritto in C++ facendo uso delle librerie Qt ed è rilasciato con licenza LGPL.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le sue caratteristiche principali sono:

  • aderenza pressoché completa a HTML 4.1
  • supporto a ECMAscript 262 (JavaScript 1.5)
  • capacità di eseguire tramite un interprete esterno applet Java
  • gestione dei fogli di stile (CSS):
    • CSS1: supportato
    • CSS2.1: in gran parte supportato
    • CSS3: in gran parte supportato (da KDE 3.5.6)
  • supporto per il modello di accesso gerarchico alla struttura della pagina (DOM), attraverso JavaScript e C++:
    • DOM1
    • DOM2
    • DOM3 in parte
  • supporto completo per la scrittura bidirezionale (arabo, ebraico).
  • supporto per le connessioni sicure con SSL/TLS
  • SVG supporto parziale

La collaborazione con Apple[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 la Apple scelse il componente di KDE come interprete HTML per il suo nuovo browser web Safari. Da allora Apple pubblica il codice sorgente aggiornato della propria versione del motore KHTML (WebCore), sul sito degli sviluppatori, e inoltre restituisce al progetto KDE sotto forma di patch le singole modifiche apportate. Questo dovrebbe teoricamente permettere un proficuo scambio del rispettivo lavoro. Tuttavia la condivisione di codice tra le due versioni di KHTML non è semplice come potrebbe apparire e sono stati avanzati dubbi che le due derivazioni riusciranno mai effettivamente a convergere. Una delle ragioni di questa situazione risale al fatto che Apple lavorò segretamente per un intero anno prima di rendere pubblico il proprio lavoro. Un altro ostacolo deriva dal fatto che Apple tende a mettere a disposizione delle patch relativamente grosse che incorporano un gran numero di differenti modifiche, spesso scarsamente documentate, rendendo materialmente difficile per gli sviluppatori KDE interpretare il tipo di lavoro fatto di modo da poterlo riutilizzare. Questo non ha impedito comunque di integrare in KHTML un certo numero di migliorie, specialmente sotto il profilo della velocizzazione del motore. Nel giugno 2005, grazie alla collaborazione con Apple, il motore KHTML integrato nel browser web Konqueror ha superato il test Acid2, test di riferimento per la verifica del supporto agli standard da parte dei browser.

Applicazioni basate su KHTML[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]