José Ignacio Castillo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
José Ignacio Castillo Dreiv
Dati biografici
Nome José Ignacio Castillo Álvarez
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 188 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Saxter Şaxter Qarağandı
Carriera
Giovanili
600px Rosso e Nero (Strisce).png Indep. de Tandil
Squadre di club1
2001-2002 Brindisi Brindisi 23 (15)
2002-2003 Nardo Nardò 34 (17)
2003-2004 Vigor Lamezia Vigor Lamezia 32 (24)
2004-2006 Gallipoli Gallipoli 55 (39)[1]
2006-2007 Frosinone Frosinone 30 (5)
2007-2008 Pisa Pisa 40 (21)[2]
2008-2009 Lecce Lecce 30 (7)
2009-2010 Fiorentina Fiorentina 6 (1)
2010-2012 Bari Bari 44 (5)
2013 Trapani Trapani 3 (0)
2013- Saxter Şaxter Qarağandı 0 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 maggio 2013

José Ignacio Castillo Álvarez (Buenos Aires, 4 novembre 1975) è un calciatore argentino, attaccante dello Şaxter Fwtbol Klwbı.

Con 133 gol in 270 partite in Italia è uno dei bomber con la media gol più alta: 0,49 reti a partita.[3][4]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studente in economia e commercio (a pochi esami dalla laurea)[3], ha dichiarato che a fine carriera gli piacerebbe fare il direttore sportivo[3].

Nella prima partita con il Bari, nel retro della sua maglietta compare il nome "Nacho". Come ha spiegato lui stesso, ha usato questo nome per dimenticare l'esperienza con la Fiorentina, anche se tale soprannome risale ai tempi della sua militanza nel Gallipoli: "Nacho", infatti, è un diminutivo di Ignacio, il suo secondo nome.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Inizia la carriera di calciatore nelle serie minori del campionato di calcio argentino, con una parentesi nell'Huracán.

Arrivo in Italia e problemi di passaporto[modifica | modifica sorgente]

Viene portato in Italia nel 2001 dal Brindisi, militante in Serie D, dove, con 15 gol in 23 partite, contribuisce alla promozione in Serie C2 dei biancoazzurri.

A causa della mancanza del passaporto italiano (le regole non permettevano l'ingaggio di extracomunitari a squadre di Serie C) Castillo non può rimanere nella propria squadra, ma può militare solo dalla Serie D in giù.[5] Nella stagione seguente viene acquistato dalla Nuova Nardò, con la quale in 34 partite sigla 17 reti. Nel 2003 lascia la Puglia per la Calabria. Ingaggiato dalla Vigor Lamezia si afferma come il migliore attaccante della Serie D, in virtù dei 24 gol messi a segno in 32 partite.

Passato al Gallipoli del presidente Vincenzo Barba, con la formazione giallorossa segnaparecchie reti conducendo la formazione salentina in Serie C2. Per la stagione successiva il bomber argentino ottiene il passaporto e può disputare i campionati professionistici italiani. Rimasto al Gallipoli, è protagonista di nuovo di una promozione, questa volta in Serie C1, e della vittoria dei salentini della Coppa Italia di Serie C. Nelle due stagioni gallipoline realizza 39 gol in 55 partite.

Frosinone e Pisa[modifica | modifica sorgente]

Acquistato per la stagione 2006-2007 dal Frosinone dell'allenatore Ivo Iaconi, in Serie B, colleziona 30 presenze (di cui molte non dal primo minuto), segnando 5 reti.

Nell'estate 2007 passa al Pisa neopromosso in serie cadetta, diventando il calciatore con più gol fatti in una stagione nel dopoguerra nella società toscana. Dopo aver siglato una doppietta all'esordio in trasferta contro il Bari, mette a segno 21 gol durante la stagione regolare del campionato 2007-2008, dove ha stabilito il record di reti segnate da un giocatore nerazzurro in un campionato di Serie B superando il precedente record di reti (18), detenuto da Lamberto Piovanelli.

Lecce[modifica | modifica sorgente]

Nell'agosto del 2008 è tornato nel Salento, firmando con il Lecce, suo primo club di Serie A. L'operazione costa al club circa 1,6 milioni di euro e il giocatore sottoscrive un contratto di tre anni.[senza fonte]

Il 31 agosto 2008 fa il suo debutto in Serie A in Torino-Lecce (3-0). Segna il suo primo gol in massima serie il 14 settembre 2008, contro il ChievoVerona, nella gara vinta 2-0 dal Lecce, festeggiando così la centesima partita da professionista in Italia. In stagione totalizza 7 gol in 30 presenze, di cui una in Coppa Italia.

Fiorentina e Bari[modifica | modifica sorgente]

Il 20 luglio 2009, per 900.000 euro, si trasferisce alla Fiorentina, con cui sottoscrive un contratto biennale.[6] Esordisce in Champions League il 9 dicembre 2009 nella partita Liverpool-Fiorentina, vinta dai viola per 2-1.

Segna il suo unico gol in maglia viola il 10 gennaio 2010 contro il Bari, realizzando il definitivo 2-1 senza esultare e tornando a occhi lucidi a centrocampo, sfogo per le continue critiche ricevute durante la permanenza alla squadra viola;[7] per lui la partita termina dopo dieci minuti perché espulso per un fallo da dietro a Pedro Kamata.[senza fonte]

Il 15 gennaio 2010 si trasferisce a titolo definitivo al Bari per 1 milione di euro.[8] Con la maglia viola ha totalizzato 120 minuti giocati con un goal all'attivo.[7]

Fa il suo esordio in biancorosso in Genoa-Bari (1-1). Segna la sua prima rete il 7 marzo contro il ChievoVerona. Chiude la stagione copn 3 gol, segnando anche contro il Siena (nella sconfitta per 3-2) e il Genoa (nella vittoria per 3-0). Il primo gol della stagione 2010-2011 arriva alla seconda giornata contro il Napoli, ed è la rete che vale il definitivo 2-2.

Il 18 gennaio 2011 ottiene anche la cittadinanza italiana.[9]

All'inizio della stagione 2011-2012, complice il protrarsi di fastidi alle ginocchia e l'abbondanza di punte in squadra, viene messo fuori rosa. A dicembre i miglioramenti fisici dell'attaccante e l'infortunio occorso a De Paula convincono la società e il tecnico Torrente a reintegrare in rosa l'attaccante argentino.[senza fonte] Il 28 gennaio 2012 Castillo torna al gol in Albinoleffe-Bari (0-2), dove sigla la prima rete per i biancorossi. Alla fine della stagione la società pugliese non gli rinnova il contratto e il calciatore rimane svincolato.

Il 28 ottobre 2012 si ritira dal calcio giocato con l'intenzione di intraprendere la carriera da allenatore.[10]

Trapani[modifica | modifica sorgente]

Il 2 aprile 2013 decide di tornare al calcio giocato, firmando un contratto con il Trapani[11] militante in Lega Pro Prima Divisione dove disputa solo tre partite, utili comunque a vincere il campionato. A fine stagione non rinnova l'accordo con il club siciliano.

Shakter Karagandy[modifica | modifica sorgente]

Da settembre 2013 gioca in Kazakistan al Şaxter Fwtbol Klwbı (noto in Italia come Shakhter Karagandy) scegliendo la maglia n° 30.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 13 maggio 2013.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2001-2002 Italia Brindisi D 23 15 CI-D 0 0 - - - - - - 23 15
2002-2003 Italia Nardò D 34 17 CI-D 0 0 - - - - - - 34 17
2003-2004 Italia Vigor Lamezia D 32 24 CI-D 0 0 - - - - - - 32 24
2004-2005 Italia Gallipoli D 27+3[12] 22+2[12] CI-D 0 0 - - - - - - 30 24
2005-2006 C2 28 16 CI-C 7 5 - - - - - - 35 21
Totale Gallipoli 55+3 39+2 7 5 - - - - 65 46
2006-2007 Italia Frosinone B 30 5 CI 1 0 - - - - - - 31 5
2007-2008 Italia Pisa B 40+2[13] 21 CI 2 1 - - - - - - 44 22
2008-2009 Italia Lecce A 30 7 CI 1 0 - - - - - - 31 7
2009-gen. 2010 Italia Fiorentina A 6 1 CI 0 0 UCL 1 0 - - - 7 1
gen.-giu. 2010 Italia Bari A 16 3 CI - - - - - - - - 16 3
2010-2011 A 14 1 CI 1 0 - - - - - - 15 1
2011-2012 B 14 1 CI 0 0 - - - - - - 14 1
Totale Bari 44 5 1 0 - - - - 45 5
apr.-giu. 2013 Italia Trapani 1D 3 0 CI+CI-LP - - - - - - - - 0 0
Totale carriera 295+5 133+2 12 6 1 0 - - 313 141

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Trapani: 2012-2013
Gallipoli: 2005-2006
Brindisi: 2001-2002
Gallipoli: 2004-2005
Gallipoli: 2005-2006

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 58 (41) se si comprende la Poule Scudetto.
  2. ^ 42 (21) se si comprendono i play-off.
  3. ^ a b c Articolo di gazzetta.it, 14 gennaio 2009
  4. ^ Dato aggiornato al 3 maggio 2010.
  5. ^ Alessandro Ruta, Ora Castillo piace anche al piano di sopra, Gazzetta.it, 2 ottobre 2007. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  6. ^ Acquisito Castillo violachannel.tv, 20 luglio 2009
  7. ^ a b Andrea Lolli, A tu per tu... con Castillo, Tuttomercatoweb, 17 gennaio 2010. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  8. ^ Castillo al Bari violachannel.tv
  9. ^ Andrea Dipalo, Castillo comunitario, libero un posto da "extra", tuttobari.com, 18 gennaio 2011. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  10. ^ Ex Viola, Castillo si ritira: "Scelta per la famiglia, farò l'allenatore" Fiorentina.it
  11. ^ Tesserato Castillo, trapanicalcio.it. URL consultato il 2 aprile 2013.
  12. ^ a b Poule scudetto.
  13. ^ Play-off.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]