Jan Frans van Bloemen

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Paesaggio italiano

Jan Frans van Bloemen, o Blommen o Bloms (Anversa, 12 maggio 1662Roma, 13 giugno 1749), è stato un pittore e incisore fiammingo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della campagna romana nei pressi di Tivoli (1736)

Apparteneva ad una famiglia di pittori e disegnatori fiamminghi, attivi anche in Italia ed in Francia. Anche i suoi fratelli Pieter e Norbert erano pittori. Pieter, il maggiore, fu insegnante degli altri fratelli nell'arte della pittura[1]. Successivamente Jan Frans fu anche allievo di Antoine Goubau.[1][2].

È documentata la sua presenza dal 1682 al 1684 a Parigi[3].

Intorno al 1684-1685 l'artista, che si trovava in questa città, fu chiamato dal fratello Pieter a Lione[1][2].

I due fratelli però, non trovandosi bene in questo luogo, si spostarono a Roma, viaggiando per Torino, dove rimasero per qualche tempo, Dal 1686-1687 vissero a Roma, dove entrarono a far parte della Schildersbent, Pieter con il soprannome di Standaart o Stendardo, probabilmente per gli stendardi che dipingeva nelle scene di battaglia, mentre Jan Frans con il soprannome di Orizzonte, per la facilità con cui dipingeva paesaggi. Questo soprannome era stato precedentemente di Claude Lorrain[1][2].

Nel 1693, Jan Frans si sposò a Roma e l'artista Gaspar van Wittel (italianizzato in Gaspare Vanvitelli) fece da padrino al primo figlio della coppia nato nel 1694[2][4].

Egli non lasciò più Roma se non per un breve periodo di otto mesi, durante il quale visitò Napoli, la Sicilia e Malta[1][2].

Nel 1714 venne incluso tra i Virtuosi del Pantheon[3].

Nonostante avesse come mecenati delle famiglie romane aristocratiche, la carriera artistica di van Bloemen fu ostacolata dal prolungato scontro con l'Accademia di San Luca. Le ragioni precise di queste difficoltà non sono note, ma Orizzonte fu accettato come membro dell'Accademia solo a 80 anni dopo tre tentativi[2][4] nel 1742 e dopo aver rinunciato alla carica offertagli nel 1725[3].

Collaborò con Placido Costanzi e Filippo Lauri[4].

Tra i suoi mecenati e collezionisti ricordiamo le famiglie Pallavicini e Rospigliosi, Luigi Bonaparte, Humphry Morice e il papa Benedetto XIV[4].

Orizzonte era affascinato dalla bellezza di Roma e dei suoi dintorni ed ispirato dai paesaggi classici di Gaspard Dughet. Avendo come base la tradizione paesaggistica fiamminga, non ebbe difficoltà ad assimilare il realismo analitico di Dughet e a divenire in breve uno dei migliori paesaggisti classici a Roma nella prima metà del XVIII secolo[5] procedendo secondo lo stile arcadico-rococò del periodo[3]. Anche i motivi mutevoli di luce ed ombra di van Bloemen sono caratteristici dell'opera di Dughet, tanto che talvolta i dipinti di Orizzonte erano scambiati per opere del Dughet[5].

Anche i suoi allievi, tra cui Francesco Oclefe, Gabriele Ricciardelli e Nicolò Bonito, imitarono questo stile assai apprezzato[5].

Van Bloemen si servì di altri artisti per completare i suoi paesaggi con figure. Tra di questi vi furono Carlo Maratti, Placido Costanzi, Pompeo Batoni ed il fratello Pieter[5].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Paesaggio italiano[6]
  • Veduta della campagna romana nei pressi di Tivoli, olio su tela, 172 x 237 cm, 1736, collezione privata[7][2]
  • Paesaggio arcadico, olio su tela, 32 x 42 cm, collezione privata[8][2]
  • Paesaggio classico con figure, olio su tela, 57 x 80 cm, collezione privata[9][2]
  • Paesaggio con lago[10]
  • Paesaggio classico, olio su tela, 41 x 64 cm, collezione privata[2]
  • Paesaggio classico con fiume , lago, montagne sullo sfondo, olio su tela, 75 x 99 cm, collezione privata[2]
  • Paesaggio con fontana, olio su tela, 48 x 38 cm, 1735 c., Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo[2]
  • Paesaggio italiano con fontana, olio su tela, 48 x 38 cm, 1735 c., Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo[2]
  • Veduta del Colosseo, acquerello grigio e marron, 33,02 x 28,26 cm, firmato Van Bloemen in basso a sinistra[11]
  • Paesaggio con quattro contadini, olio su tela, 49,8 x 73,7 cm[12]
  • Paesaggio arcadico con lago e il cortile di Belvedere, olio su tela, 99 x 134,5 cm[13]
  • Paesaggio arcadico con frammenti classici e il Colosseo, olio su tela, 99 x 134,5 cm[14]
  • Paesaggio boscoso con contadini a riposo presso una roccia e lavandaie ad una fontana, olio su tela, 138,5 x 101 cm[15]
  • Veduta di Roma con figure in primo piano ed il Colosseo sullo sfondo, olio su tela, 39 x 25,5 cm, con cornice di legno scolpita e dorata, Collezione Andrea Busiri Vici, Roma[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e La famiglia van Bloemen in The Grove Dictionary of Art
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m The Web Gallery of Art
  3. ^ a b c d Pittura a Zola Predosa
  4. ^ a b c d Jan Frans van Bloemen in The Grove Dictionary of Art
  5. ^ a b c d e The Collectors: Old Master Paintings
  6. ^ paesaggio italiano - Commons
  7. ^ - Campagna romana - Commons
  8. ^ Paesaggio arcadico - Commons
  9. ^ Paesaggio classico - Commons
  10. ^ Paesaggio con lago - Commons
  11. ^ Veduta del Colosseo - Artnet
  12. ^ Paesaggio con 4 contadini- Artnet
  13. ^ Paesaggio arcadico con lago e il cortile di Belvedere - Artnet
  14. ^ Paesaggio arcadico con frammenti classici e il Colosseo - Artnet
  15. ^ Paesaggio boscoso - Artnet

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roy Bolton, The Collectors: Old Master Paintings, Londra, 2009, da pag.286 a pag.289 e pagg.250-252
  • Daniele de Sarno Prignano, Laura Muti, Pittura a Zola Predosa, dipinti dal Sei all'Ottocento, Fondazione di Ca' la Ghironda, Cantelli Rotoweb Castel Maggiore, 1998, pag.191

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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