Norbert van Bloemen

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Contadini che giocano a carte (1700 circa)

Norbert van Bloemen, o Blommen o Bloms (Anversa, 10 febbraio 1670Amsterdam, 1746), è stato un pittore fiammingo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Apparteneva ad una famiglia di pittori e disegnatori fiamminghi, attivi anche in Italia ed in Francia. Anche i suoi fratelli Pieter e Jan Frans erano pittori. Pieter, il maggiore, fu insegnante degli altri fratelli nell'arte della pittura[1].

Norbert raggiunse i due fratelli maggiori a Roma ed anch'egli aderì alla Schildersbent, con il soprannome di Cephalus[1]. Qui si dedicò soprattutto allo studio[2]. Non essendo riuscito ad affermarsi in questa città ritornò ad Anversa, ma nemmeno qui ebbe maggior fortuna. Perciò si trasferì ad Amsterdam, dove dipinse soggetti storici, scene d'interni, ritratti, ad esempio quello del mercante d'arte e collezionista Jan Pieterszoon Zoomer[1] e soggetti religiosi[3].

Secondo il Pilkington, i suoi dipinti avrebbero avuto una valutazione più alta, se avesse utilizzato colori meno puri e sgargianti e colorato in modo più realistico[2]. Anche secondo Fielding, le opere di Norbert van Bloemen sono di buona fattura, eccetto che per i colori troppo appariscenti[4].

Nonostante avesse parecchio lavoro, tuttavia, secondo Macfarquhar e Gleig, fu molto inferiore ai fratelli nell'arte della pittura[5].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d La famiglia van Bloemen in The Grove Dictionary of Art
  2. ^ a b A Dictionary of Painters
  3. ^ a b c d The Web gallery of Art
  4. ^ The knowledge and restoration of old paintings
  5. ^ Encyclopædia britannica: or, A dictionary of arts
  6. ^ Ritratto di Jan Zoomer al Rijksmuseum di Amsterdam
  7. ^ Venditrice d'ortaggi - Artnet
  8. ^ Contadini che giocano a carte - Artnet
  9. ^ Persone intente a conversare - Artnet

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Encyclopædia britannica: or, A dictionary of arts, sciences and miscellaneous literature, Volume 3, Parte 1 a cura di Colin Macfarquhar, George Gleig, Edimburgo, 1797, pag.309
  • Matthew Pilkington, Johann Heinrich Füssli, A Dictionary of Painters: from the revival of the art to the present period, Londra, 1805, pag.56
  • Theodore Henry Fielding, The knowledge and restoration of old paintings: the modes of judging between copies and originals, Ackermann & Co., Londra, 1847, pag.211

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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