Jacques Higelin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jacques Higelin
Higelin al V Festival Aux Zarbs di Auxerre (7/07)
Higelin al V Festival Aux Zarbs di Auxerre (7/07)
Nazionalità Francia Francia
Genere Pop
Folk
Periodo di attività 1967 – in attività
Strumento pianoforte, chitarra, violino, armonica a bocca
Etichetta EMI, etichette diverse
Album pubblicati 33
Studio 23
Live 7
Raccolte 3
Sito web

Jacques Victor Joseph Higelin, noto come Jacques Higelin (Brou-sur-Chantereine, 18 ottobre 1940), è un cantautore, musicista e attore francese.

È conosciuto ed apprezzato per le sue qualità di comédien, ovvero di artista eclettico e a tutto tondo. Ha collaborato in incisioni discografiche con Dan Ar Braz e Brigitte Fontaine. Con Fontaine e con l'attore e fantasista francese Rufus ha scritto nel 1966 il testo teatrale Maman j'ai peur.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Kuela, padre di Ken Higelin, attore, di Izia Higelin, cantante, e di Arthur H, anch'egli cantautore popolare in Francia, Higelin è originario della Seine-et-Marne ed è di padre alsaziano e madre belga. È considerato un musicista completo capace di suonare indifferentemente pianoforte, accordeon, violino, armonica a bocca.

Artisticamente, appartiene alla generazione successiva a quella dei classici artisti francesi, come Georges Brassens, Jacques Brel e Leo Ferré. La sua carriera ha avuto inizio a metà degli anni sessanta con incisioni di canzoni di Boris Vian.

Higelin al V festival Aux Zarbs (Auxerre, Francia)

Diplomatosi al collegio La Paix-Notre Dame di Chelles, ha iniziato a frequentare poco più che adolescente il mondo dello spettacolo. Nel 1959, avvicinandosi alla professione di contrifigura e di attore, conobbe sul set del film Le Bonheur est pour demain, il chitarrista Henri Crolla, amico di Jacques Prévert e di Paul Grimault, ma anche di Marcel Mouloudji e Yves Montand. Fu lo stesso Crolla - con il quale Higelin andò a vivere per qualche tempo - a invitarlo ad esprimere il proprio talento attraverso la canzone.

Nei primi anni sessanta, mentre frequentava la scuola d'arte drammatica di René Simon, Higelin compie un ulteriore passo avanti nella carriera di musicista incontrando Pierre Barouh, musicista e ideatore dell'etichetta discografica Saravah. Il cantante ho così modo di incidere i suoi primi lavori al fianco di Brigitte Fontaine, Rufus, Areski Belkacem, Elisabeth Wiener.

Dopo un'interruzione di un paio di anni per compiere il servizio militare nell'esercito francese, una risoluta virata verso un repertorio maggiormente rock avviene nei successivi anni settanta, in particolare con la pubblicazione dell'album BBH 75 (del 1974) che gli garantisce la grande notorietà in Francia.

Nel 1977 inizia a collaborare con Charles Trenet, al quale dedicherà uno spettacolo nella stagione teatrale 2004-2005 - Higelin enchante Trenet - il cui materiale di registrazione è confluito in un DVD pubblicato dalla EMI. Jacques Higelin 20070721 Auxerre 2.jpg Come compositore Higelin è stato autore di numerose canzoni - scritte particolarmente negli anni ottanta - che hanno portato alla realizzazione di apprezzati album come Champagne pour tout le monde ... e ... et Caviar pour les autres (1979), Higelin à Mogador (1981) e Tombé du ciel (1988), con la canzone omonima che è considerata uno fra i suoi maggiori successi.

Higelin (Auxerre, 2007)

Nel suo percorso artistico ha scandagliato quasi tutti gli aspetti dell'animo umano, dall'amore al sesso, dalla violenza alla morte, temi affrontati spesso con ardore teatrale, talvolta appoggiandosi a toni di limpida semplicità.

Molte delle sue canzoni - particolarmente alcune della prima fase della sua carriera - sono state osteggiate dalle stazioni radio francesi per il loro contenuto politico non sempre apprezzate dall'establishment discografico e radiofonico ma che - spesso eseguite in concerto - hanno finito per diventare una sorta di leit motiv per i movimenti vicini alla sinistra radicale.

Nel 2007 gli è stato assegnato il Premio Tenco per le sue interpretazioni che nel corso della carriera - secondo la motivazione del riconoscimento - ne hanno fatto un bluesman e chansonnier in grado di coniugare la tradizione francese con le moderne suggestioni cosmopolite e le contaminazioni linguistiche della canzone contemporanea.[1]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1967 - 20 chansons avant le déluge (con Brigitte Fontaine)
  • 1969 – Higelin et Areski (con Areski Belkacem)
  • 1971 – Jacques "Crabouif" Higelin
  • 1973 – Jacques Canetti presente Jacques Higelin
  • 1974 – BBH 75
  • 1975 – Irradié
  • 1976 – Alertez les bébés
  • 1978 – No Man's Land (ospite Dan Ar Braz)
  • 1979 - Champagne pour tout le monde ...
  • 1979 – ... et Caviar pour les autres
  • 1980 - Inédit '70
  • 1980 - La bande du Rex (estratti dalla colonna sonora del film omonimo)
  • 1981 - Higelin à Mogador
  • 1981 - Hold Tight (live)
  • 1982 – Higelin 82
  • 1983 - Casino de Paris (live)
  • 1985 –
  • 1986 - Higelin a Bercy (live)
  • 1986 - La Fugue du Petit Poucet (racconti per l'infanzia realizzati dal Collettivo per la Croce Rossa Francese)
  • 1988 – Tombé du ciel
  • 1990 – Follow the Live (live)
  • 1991 – Illicite
  • 1991 - Au Coeur d'Higelin (best of, 2CD)
  • 1992 – Le Rex (live)
  • 1994 – Aux heroes de la voltige
  • 1997 - Le meilleur d'Higelin pour tout le monde (best of)
  • 1998 – Paradis païen
  • 1998 - 20 chansons d'or (best of)
  • 1999 - Karaoké
  • 2000 – Live 2000 (live)
  • 2005 – Higelin entre 2 gares (best of + live - ne esiste una edizione limitata in due CD)
  • 2005 - Higelin Enchante Trenet (live, ne esiste una edizione limitata in due CD)
  • 2006 – Amor Doloroso
  • 2010 - Coup de foudre

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1963 - Bébert et l'omnibus di Yves Robert
  • 1965 - Rapina al sole (Par un beau matin d'été), regia di Jacques Deray
  • 1967 - Les Encerclés di Christian Gion
  • 1968 - Sept jours ailleurs di Marin Karmitz
  • 1968 - Erotissimo de Gérard Pirès
  • 1969 - L'Art de la turlute (cortometraggio) di Gérard Pirès
  • 1972 - Elle court, elle court la banlieue di Gérard Pirès
  • 1972 - L'An 01 di Jacques Doillon, Alain Resnais e Jean Rouch
  • 1977 - Un autre homme, une autre chance di Claude Lelouch
  • 1980 - La Bande du Rex di Jean-Henri Meunier
  • 1988 - Savannah (La Ballade) di Marco Pico
  • 1991 - Contre l'oubli di Chantal Akerman e René Allio
  • 1993 - Un homme à la mer (telefilm) di Jacques Doillon
  • 1998 - À mort la mort ! di Romain Goupil
  • 2001 - La Prophétie des Grenouilles di Jacques-Rémy Girerd
  • 2003 - Colette, une femme libre (TV) di Nadine Trintignant
  • 2006 - Le rêve de Jacques Higelin (cortometraggio) di Lyonel Kouro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Clubtenco.org

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniel Lesueur, Jacques Higelin, seul maître à bord, Éditions Parallèles, Parigi, 2000 ISBN 2862272345
  • Jacques Higelin, Lettres d'amour d'un soldat de vingt ans, Éditions Grasset, Parigi, 1987 ISBN 2246389216 (raccolta di lettere che l'autore ha inviato alla sua compagna all'epoca del servizio militare svolto dapprima in Germania e poi in Algeria)


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 7391508 LCCN: n81075002