Jânio Quadros

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Jânio da Silva Quadros

Jânio da Silva Quadros (Campo Grande, 25 gennaio 1917San Paolo, 16 febbraio 1992) è stato un avvocato e politico brasiliano di orientamento nazionalista. Fu presidente del Brasile dal 31 gennaio al 25 agosto 1961.

Ex-prefetto e governatore del São Paulo, fu eletto presidente della Repubblica con l’appoggio dell’Unione Democratica Nazionale.

Con mezzi finanziari disastrosi, seguì una politica estera antiamericana e cercò l’appoggio dei progressisti: si avvicinò all’Unione Sovietica, rifiutò il blocco di Cuba decretato dall’Organizzazione degli Stati Americani e decorò il guerrigliero comunista Che Guevara. Abbandonato dai partiti moderati e conservatori, delusi dalla sua condotta, disprezzato dall’opinione pubblica, attaccato dal giornalista Carlos Lacerda e osteggiato anche dal Congresso Nazionale (dove non disponeva di una maggioranza solida), si dimise il 25 agosto 1961, scaricando la responsabilità della crisi economica sul Congresso e lasciando una lettera-testamento in cui denunciava l’esistenza di “forze occulte terribili” a lui ostili.

Il vicepresidente João Goulart (in viaggio ufficiale in Cina) non gli subentrò subito in carica per il veto dei ministri militari (il generale Odílio Denis, l’ammiraglio Sílvio Heck e il brigadiere Grüm Moss), perciò il 26 agosto fu nominato presidente della Repubblica il presidente della Camera dei deputati, Pascoal Ranieri Mazzilli.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud

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Predecessore Presidente del Brasile Successore Presidential Standard of Brazil.svg
Juscelino Kubitschek 1961 Pascoal Ranieri Mazzilli

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