Itamar Augusto Cautiero Franco

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Itamar Augusto Cautiero Franco

Itamar Augusto Cautiero Franco (Oceano Atlantico, 28 giugno 1930San Paolo, 2 luglio 2011) è stato un politico brasiliano.

È stato Presidente del Brasile dal 2 ottobre 1992 al 1 gennaio 1995. Vicepresidente della Repubblica con Fernando Collor de Mello (15 marzo 1990 - 2 ottobre 1992), gli succedette dopo che questi fu deposto dal Congresso Nazionale con l'accusa di corruzione (29 dicembre 1992). Proseguì nella politica economica di austerità e privatizzazioni di Collor, e nel 1993 sottopose la Costituzione del 1988 al referendum popolare progettato dal presidente José Sarney.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato su una nave in navigazione fra Salvador de Bahia e Rio de Janeiro, sua madre, Italia Cautiero, era di origini italiane, mentre suo padre, di origini tedesche, morì prima della sua nascita.

Si laureò in ingegneria civile nell'istituto Escola de Engenharia de Juiz de Fora (Scuola d'Ingegneria di Juiz de Fora) dell'Universidade Federal de Juiz de Fora nel 1955. Entrò nella carriera politica nel 1958 quando, unito al Partido Trabalhista Brasileiro (Partito Laburista Brasiliano-PTB), era un candidato a consigliere municipale di Juiz de Fora e più dopo, nel 1962, a vicesindaco, non avendo successo in entrambi i tentativi. Coll'inizio della dittatura militare nel Brasile, si è unito al Movimento Democrático Brasileiro (Movimento Democratico Brasiliano-MDB), essendo sindaco di Juiz de Fora dal 1967 al 1971 e rieletto nel 1972, quando due anni dopo, rassegnò al cargo per candidarsi, con successo, al Senato Federale Brasiliano per Minas Gerais, nel 1975. Guadagnò influenza nel MDB, e quindi essendo eletto vice-lider del partito nel 1976 e 1977. Nell'inizio della decada di 1980, col pluripartitismo ristabilito nel paese, si è unito al Partido do Movimento Democrático Brasileiro (Partito del Movimento Democratico Brasiliano-PMDB), il successore del MDB. Nel 1982, fu rieletto senatore, difendendo sempre le campagne politiche del movimento Diretas já (che esigeva che ci fossero elezioni dirette per presidente del Brasile), e votando nel candidato dell'opposizione Tancredo Neves per presidente nelle Elezioni presidenziali del Brasile nel 1985. Migrò per il Partito Liberale (PL) nel 1986, anno in cui si candidò al governo di Minas Gerais, però fu derrotato, ritornando al Senato nel 1987 per la terza volta.

Nel 1988, è unito al governatore dello Stato di Alagoas Fernando Collor de Mello per lanciare una candidatura alla Presidenza e Vicepresidenza del Brasile, per l'estinto Partido da Reconstrução Nacional (Partito della Recostruzione Nazionale-PRN). Itamar, come Vicepresidente, divergeva in diversi aspetti di politica economico-finanziera adottata per Collor, venindo a uscire del PRN e a ritornare al PMDB nel 1992. Seguendo l'impeachment del presidente, assuntò provvisoriamente il ruolo di capo di Stato e capo di governo nel 2 ottobre 1992 ed il ruolo di Presidente della Repubblica nel 29 dicembre 1992. Nel suo governo si è tenuto un referendum sulla forma di governo in Brasile che dovrebbe essere stato fatto nel 1888; il risultato fu la permanenza della repubblica presidenzialista nel Brasile. Durante il suo governo, fu idealizzato il Plano Real (piano che cambiava la valuta brasiliana avendo come obiettivo la stabilità della economia), elaborato per il Ministero delle Finanze. Gli succede nella presidenza della repubblica il ministro delle finanze, Fernando Henrique Cardoso.

Franco non si candidò alle elezioni presidenziali del 1994, poiché la Costituzione proibiva la rielezione del presidente, divenendo invece governatore del Minas Gerais. Nutrì un forte rancore per il presidente Fernando Henrique Cardoso (suo ex-ministro degli Esteri e delle Finanze), accusandolo di aver raccolto i meriti dei suoi programmi di ristabilizzazione economica, e anche perché questo emendò la Costituzione per farsi rieleggere nel 1998.

Nel 1998 annunciò che il Minas Gerais non poteva pagare i suoi debiti al governo federale, lievitati per l'innalzamento dei tassi d'interesse decretato da Cardoso per arrestare la fuga dei capitali e proteggere la moneta nazionale.

Opponendosi fortemente al suo successore, Itamar pensò di candidarsi a Presidente nel 1998 e 2002, ma non ha proseguito con l'idea ed è eletto facilmente Governatore di Minas Gerais nel 1998. Nel 2002, ha sostenuto la candidatura di Luís Inácio Lula da Silva e si è opposto alla candidatura di José Serra, candidato sostenuto per Fernando Henrique. Non cercò la rielezione nel stato di Minas Gerais. Si è lanciato pre-candidato alla presidenza per il PMDB nel 2006, ma ha perso per Anthony Garotinho, si candidando quindi al Senato, però ha perso per il candidato Newton Cardoso. Nel mese di maggio del 2009, si è unito al Partido Popular Socialista (Partito Populare Socialista-PPS), partito per il quale si candidò al Senato per Minas Gerais nel 2010 e fu eletto, dopo 22 anni di essere uscito dallo stesso ufficio.

È scomparso nel 2011, pochi giorni dopo il suo ottantunesimo compleanno[1]. Nel maggio 2011 gli viene diagnosticata una leucemia a seguito di alcuni esami che aveva fatto a causa di un'influenza. Da questo mese viene esonerato dal partecipare ai lavori del Senato. Il 27 giugno, però, mentre lottava contro la leucemia, i medici hanno verificato una pneumonia troppo forte, trasferendolo dunque nell'unità di terapia intensiva per la gravità del suo stato. È rimasto in queste condizioni fino al 2 luglio, quando è morto a causa di un ictus in un ospedale di San Paolo.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze portoghesi[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
— 4 dicembre 1995

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Notizia della morte di Itamar Franco nel sito del giornale brasiliano Folha de São Paulo

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vicepresidente del Brasile Successore Flag Vice-President of Brazil.svg
José Sarney 15 marzo 1990 - 2 ottobre 1992 Marco Maciel
Predecessore Presidente del Brasile Successore Presidential Standard of Brazil.svg
Fernando Collor de Mello 1992 - 1995 Fernando Henrique Cardoso

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