Michel Temer

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Michel Temer
Michel Temer 1fev2012 no stf.jpg

Brasile 24° Vice Presidente del Brasile
In carica
Inizio mandato 1º gennaio 2011
Presidente Dilma Rousseff
Predecessore José Alencar

Presidente della Camera dei Deputati del Brasile
Durata mandato 2 febbraio 2009 –
17 dicembre 2010
Presidente Luiz Inácio Lula da Silva
Predecessore Arlindo Chinaglia
Successore Marco Maia

Durata mandato 2 febbraio 1997 –
2 febbraio 2001
Presidente Fernando Henrique
Predecessore Luís Eduardo Magalhães
Successore Aécio Neves

Membro della Camera dei deputati, Stato di San Paolo
Durata mandato 1 febbraio 1987 –
30 dicembre 2010

Dati generali
Partito politico Partito dei Lavoratori

Michel Miguel Elias Temer Lulia (Tietê, 23 settembre 1940) è un avvocato e politico brasiliano.

È stato presidente del PMDB, Partido do Movimento Democrático Brasileiro e per tre volte presidente della Camera dei Deputati.

Essendo da tempo uno stretto collaboratore del candidato presidente della Repubblica Federativa del Brasile, l'economista Dilma Rousseff oggi in carica, egli è ora il vicepresidente del Brasile. (dal 1º gennaio 2011)

Nel 2009 fu indicato dal Departamento Intersindical de Assessoria Parlamentar (DIAP) come parlamentare più influente del Congresso Nazionale.

Laureato in Legge presso la Università Cattolica di São Paulo è autore di opere giuridiche come "Constituição e Política", "Territórios Federais nas Constituições Brasileiras e Seus Direitos na Constituinte" e "Elementos do Direito Constitucional", opera questa giunta alla 20ma edizione e 200.000 copie vendute.

Carriera pubblica[modifica | modifica sorgente]

Iniziò l'attività politica come funzionario nello staff di Ataliba Nogueira, Segretario all'Educazione nel governo di Ademar de Barros. Nel 1983 Temer fu nominato Procuratore Generale dello Stato di San Paolo. L'anno seguente divenne Segretario per la Sicurezza Pubblica di São Paulo, incarico che tornò ad occupare all'inizio degli anni 90.

Alla direzione di tale Istituzione creò la prima Delegazione delle Donne del Brasile dopo aver ricevuto, nel 1985, una Commissione che denunciava le violenze sulle donne e l'omissione delle Autorità verso questi reati. Nel medesimo periodo istituì la Delegazione per la Protezione dei Diritti d'Autore come strumento per combattere la pirateria.

La sua prima amministrazione presso la Segretaria per la Sicurezza Pubblica costituì uno sprone per concorrere ad un incarico elettivo. Confidò quindi al Governatore dell'epoca, Franco Montoro, il suo sogno di voler partecipare all'Assemblea Costituente Nazionale del 1986 ed il Governatore lo incoraggiò a proseguire. Fu eletto quindi a deputato costituente per il PMDB e partecipò attivamente ai lavori dell'Assemblea Costituente dove si distinse per la sua posizione moderata e per la sua profonda conoscenza del Diritto Costituzionale.

Dopo il periodo della Costituente fu rieletto a deputato federale e fino ad oggi ha già esercitato il suo sesto mandato, sempre per il PMDB. Si dimise dall'incarico soltanto per riassumere la direzione della Segretaria per la Sicurezza Pubblica di São Paulo ed in seguito quella della Segreteria del Governo di tale Stato della Federazione.

Attività parlamentare[modifica | modifica sorgente]

Fu eletto per 3 volte alla Presidenza della Camera dei deputati (1997, 1999 e 2009). Nel corso della sua prima gestione creò un sistema di comunicazioni al fine di divulgare il lavoro dei parlamentari ed i dibattiti pubblici svolti durante le Assemblee plenarie e nelle Commissioni.

In questo periodo la Camera discusse e votò vario progetti che variarono la struttura dello Stato brasiliano con modifiche di grande ripercussione per la modernizzazione delle istituzioni nazionali.

Sempre nelle sue funzioni di Presidente della Camera assunse la Presidenza interinale della Repubblica in due occasioni: dal 27 al 31 gennaio 1998 ed il 15 giugno del 1999.

Il 17 dicembre 2010 rinunciò alla Presidenza della Camera per assumere l'incarico di vicepresidente della Repubblica Federativa nel futuro governo della presidente eletta Dilma Rousseff.

Nel libro "Democracia e Cidadania" riunì i discorsi e gli articoli elaborati nel corso dello svolgimento del suo mandato parlamentare.

Coinvolgimento in inchieste[modifica | modifica sorgente]

Nell'inchiesta "Operaçao Castelo de Areja" (Castello di Sabbia) sulla corruzione all'interno dell'Impresa di costruzioni Camargo Correa, il suo nome è citato 21 volte nella lista desunta dalla contabilità parallela dell'impresa. A questo riguardo Temer negò sempre e con molta veemenza qualsiasi coinvolgimento. Nell'inchiesta "Caixa de Pandora" (Vaso di Pandora) sul cosiddetto "Mensalão do DEM no Distrito Federal", una presunta tangente fissa mensile destinata ad alcuni deputati presso il Parlamento di Brasilia, Temer è indicato essere uno dei possibili beneficiari.

A questo proposito M. Temer disse:

« La vita pubblica reclama il suo altro prezzo da tutti quelli che la percorrono. »
« Sfortunatamente oggi vivo il peggior momento di tutta la mia carriera politica. »
« Accuse vili ed infamanti furono scagliate contro il mio nome, il più grande patrimonio che ho creato con il lavoro ed accanimento durante i decenni. »

(Dichiarazioni del deputato nel rigettare le accuse in riferimento all'inchiesta "Castelo de Areia")

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Michel Temer è il più giovane tra otto fratelli di una famiglia di maroniti emigrata da Betabura, nel Distretto di Koura, nel nord del Libano, nel 1925. È attualmente sposato con Marcela Tedeschi Araujo, di 42 anni più giovane, dalla quale ha avuto il figlio Michel. Ha inoltre tre figlie, Luciana, Clarissa e Maristela, nate dal suo precedente matrimonio con Maria Célia Toledo, e un altro figlio, Eduardo, nato dalla relazione con una giornalista.

È un massone molto attivo e autorevole. Si conferma così la presenza della Massoneria nella vita politica nazionale brasiliana.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Território Federal nas Constituições Brasileiras. Ed. Revista dos Tribunais, 1975.
  • Elementos de Direito Constitucional. Ed. Malheiros, 1987.
  • Seus Direitos na Constituinte. 1989.
  • Constituição e Política. Ed. Malheiros, 1994.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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José Alencar 1º gennaio 2010 - In carica

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